OULX, LA SCUOLA ELEMENTARE È UN GIOIELLO: AULE RINNOVATE E PIÙ SPAZI PER I BAMBINI

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Oulx: la dirigente Barbara Debernardi in una delle aule della scuola primaria rinnovata

di FABIO TANZILLI

OULX – Un piccolo gioiello, che da lunedì 13 settembre riaprirà le porte ai suoi piccoli alunni. La scuola elementare di Oulx torna “a casa” in piazza Garambois, dopo i lunghi lavori di messa in sicurezza. Ma oltre ai lavori strutturali, importantissimi, le aule sono state rinnovate e rese più belle. Il trasloco è stato fatto in tempi record: ad accoglierci, poco prima dell’apertura ufficiale delle aule, è la dirigente Barbara Debernardi. Lungo il corridoio e nelle aule rinnovate nei colori, il personale scolastico lavora instancabile per sistemare gli ultimi dettagli, dalla pulizia al riordino, installando sulle lavagne la scritta “Bentornati”.

La nuova aula ludica e per il laboratorio artistico

Barbara Debernardi ha gli occhi grandi e luminosi: la mascherina non nasconde il sorriso. Sembra che mi accolga a casa sua, dall’entusiasmo che traspare e dalla passione con cui mostra ogni angolo e dettaglio della scuola riaperta in piazza Garambois e dei miglioramenti. C’è chi svolge il lavoro assolvendo i doveri da funzionario pubblico, come giusto che sia, e c’è chi ci mette anche il cuore e parte di sé. Questo è il caso della Debernardi, che nonostante viva a Sant’Ambrogio, da anni lavora in alta Valsusa (prima al Des Ambrois e poi alla Direzione Didattica Lambert). La scuola è davvero la sua “casa”, per come ne è immersa e da come la entusiasma, senza guardare stanchezze e orari. Dal colore delle pareti a quelle delle singole classi: con il lilla, l’arancione, il blu, per rendere questi spazi destinati ai bambini un luogo piacevole. Ma il colore non manca anche negli spazi “burocratici” destinati alla segreteria e all’amministrazione. Dettagli che fanno capire tantissimo: anche nell’ufficio della dirigente, che prima di fatto era un guazzabuglio di archivi e scaffali, spicca un piccolo mobiletto tornato all’antico splendore con il decoupage.

Il Comune ha sistemato anche gli infissi delle finestre. Il piano terra della scuola riaprirà da lunedì 13, mentre i lavori per il primo piano e il secondo piano destinati alle scuole medie e alle classi quinte della primaria, purtroppo, non sono ancora terminati. Viene messa una caldaia nuova e rinnovato l’impianto di riscaldamento, quindi gli studenti delle medie dovranno ancora andare nell’ex convento delle suore vicino alla stazione. Anche per questo motivo, le due classi quinte delle elementari faranno lezione nel prefabbricato dietro la scuola, l’ormai storico “cassonetto” che ospita già il babyparking di Oulx.

La nuova aula video e per le riunioni

Ma intanto da lunedì riaprono le elementari al piano terra: all’ingresso ci sarà il cancello aperto, trasformato anch’esso con i colori arcobaleno, che sostituiscono il grigio che lo faceva sembrare una gabbia. Dettagli che dicono tanto, appunto.

Ma non si tratta solo di miglioramenti estetici: nelle aule ci sono le Lim interattive e il wifi per tutte le classi e per gli insegnanti. E vengono ampliati gli spazi, sfruttando le aule sotterranee: qui ci saranno anche il laboratorio di arte e l’area ludica, così come la sala video e per le riunioni. La Debernardi ha infatti scelto di valorizzare anche quelle aule che una volta ospitavano la sala mensa e la sala musicale del gruppo musicale del Des Ambrois, destinandole alla scuola primaria. I bambini mangeranno direttamente nelle classi, la cui dimensione è ampia, senza doversi spostare.

I corridoi colorati di lilla

Rinnovamento anche nella comunicazione, con il nuovo sito internet della direzione didattica, e rinforzo del personale scolastico. Oltre agli insegnanti, arriveranno addetti per il personale Ata (bidelli e amministrativi). Senza dimenticare l’aula informatica mobile con il “teach bus” itinerante tra le classi di Oulx, che in un unico grande box a rotelle contiene tutti i tablet, e l’attrezzatura per le pulizie rinnovata, grazie ai fondi pubblici per contrastare il Covid. Finanziamenti, progetti, fondi che per ottenerli bisogna avere conoscenza e competenza manageriale, acquisite dalla Debernardi negli anni di “gavetta” da vicepreside del Des Ambrois e da sindaco di Condove. E questi non sono dettagli.

“La nostra direzione didattica si occupa di 537 bambini – spiega la Debernardi – numeri piccoli rispetto alle città, ma in realtà la gestione organizzativa e amministrativa è complessa, perché l’attività svolge su 7 Comuni alpini diversi, coinvolgendo 2 Unioni Montane, 2 Asl, ecc. in un’area di 430 chilometri quadrati, senza contare il dislivello. Da Salbertrand a Claviere, da Sestriere a Bardonecchia…dal punto di vista logistico le difficoltà sono molto diverse, rispetto ad avere un’unica sede scolastica in una città o più sedi ravvicinate”.

C’era anche chi glielo aveva consigliato, visto che la Debernardi “poteva scegliere” avendo vinto il concorso nazionale da preside nella fascia più alta e con in punteggi migliori, di andare a dirigere scuole teoricamente più “comode” da raggiungere, anche sotto casa a Sant’Ambrogio di Torino senza fare la pendolare tutti i giorni per salire in alta Valsusa e fare “il giro delle montagne”. Proprio perché la “gavetta” l’aveva già fatta e arrivava già da una lunga esperienza da pendolare. Oppure avrebbe potuto scegliere istituti e licei di Torino più “prestigiosi” per concludere i suoi ultimi anni di carriera professionale. Ma lei non l’ha fatto. Prima del suo arrivo, la direzione di Oulx non aveva più avuto un dirigente “full time”, ma aveva una reggenza con una sua collega che già si doveva occupare di Rivoli e che quassù si vedeva ogni tanto, proprio perché le difficoltà logistiche sono evidenti. Ma Barbara Debernardi è fatta così, la montagna ce l’ha nel cuore e qui ci ha messo le tende (per fortuna). Proprio perché al cuore non si comanda.

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