OULX, UNA POESIA PER UNA “NONNA” DI CASA NAZARETH

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dall’ISTITUTO DES AMBROIS

OULX – Nell’ambito del progetto del Servizio Civile Nazionale “#Lettori2.0”, con l’ente accogliente l’I.I.S.S. Des Ambrois, i volontari Maria Teresa Vivino e Simone Boglio incontrano gli ospiti di Casa Nazareth tutti i mercoledì. Le attività con gli anziani hanno avuto inizio alla metà del mese di marzo e sono molteplici, dal “semplice” ma mai “banale” dialogo, con l’ascolto dei loro ricordi, le emozioni, al canto, al gioco con la tombola degli animali, realizzata dai volontari che li hanno preceduti, Cristina Nepote e Federico Franceschini; sono state spesso proposte attività mnemoniche, giochi con i numeri e le immagini, ma anche il disegno libero. Nel corso di questi primi sei mesi è venuta a mancare un’ospite della struttura, Silvana.

L’impatto con la morte è sempre strano e difficile, soprattutto quando le persone entrano nella tua quotidianità, e in qualche modo ti abitui a vederle, parlarci e condividere, seppur poche, alcune ore della tua settimana – ha spiegato la volontaria Maria Teresa – per questo ho ripensato all’ultima volta che l’ho vista in vita, lì con noi, in un cerchio, ad ascoltare la storia di San Vincenzo de’ Paoli, così le emozioni sono sgorgate in una poesia“.

A venticinque anni, la morte sembra una cima lontana sullo sfondo della Tua quotidianità. Soffermarsi a riflettere, e capire che non tutti siamo ugualmente fortunati, non dovrebbe avvenire solo nel momento del dolore. Ogni giorno, con i nostri gesti, possiamo vivere con un grande sorriso per gli altri e verso noi stessi” – ha commentato Simone.

Ha così sottolineato la OLP, Operatrice Locale di Progetto, Barbara De Bernardi: “Il servizio settimanale prestato dai ragazzi del servizio civile in casa riposo è al tempo stesso prezioso e delicato: il garbo e la passione che Maria Teresa e Simone dimostrano nella loro attività sono tuttavia una dimostrazione di quanto sia non solo importante, ma possibile e arricchente il dialogo fra persone “diversamente giovani” e l’affetto tributato a Silvana ne è prova tangibile“.

POESIA PER SILVANA – “L’ULTIMA STORIA” DI MARIA TERESA VIVINO

Non sedesti mai con noi

non per ascoltate una fiaba

Camminavi su tacchi neri

nonostante la chioma bianca

E negli anni che inesorabili

si avvicinavano al secolo.

 

Quel giorno però

desiderosa di un’ultima storia

ti sedesti al canto

delle tue amiche d’età,

compagne di camera e di tavola.

 

Ascoltasti la storia

di San Vincenzo de’ Paoli

Così, come una pellegrina,

come una missionaria,

come chi crede nel domani eterno,

poco dopo chiudesti gli occhi

e da lì volasti via

 

Con l’ultima storia.

 

 

 

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