PEDOFILIA, DON PORCELLANA FINISCE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

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È finito agli arresti domiciliari, presso la casa dei suoi parenti a Torino, don Giorgio Porcellana, il prete salesiano arrestato la scorsa settimana ad Alassio, per l’accusa di detenzione e smercio di video e immagini pedopornografiche. Don Porcellana si era appena trasferito ad Alassio dalla Val Susa, e più precisamente a Oulx, dove dal 2010 all’autunno 2014 era stato responsabile dell’oratorio Don Bosco.

Il giudice ha quindi accolto la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di don Porcellana, Massimo Campanale, permettendogli di rimanere in detenzione a casa dei parenti a Torino, e non più nel carcere di Sanremo.

Gli arresti domiciliari sono una procedura consueta, nella giurisdizione italiana, se non ci sono elementi di grave pericolosità, rischi di fuga o di inquinamento prove da parte di chi ha commesso reati, anche legati alla pedofilia.

Nel primo interrogatorio della scorsa settimana, don Porcellana ha fatto scena muta e non ha risposto alle domande. Secondo l’avvocato, don Porcellana “non faceva parte di un’organizzazione, e non aveva pagato minorenni per avere immagini e video”.

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