PIAN DEL FRAIS, NESSUNA SOLUZIONE PER GLI IMPIANTI DI SCI: CI SARÀ UNA NUOVA RIUNIONE TRA COMUNE, REGIONE E FONDAZIONE

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Il sindaco Ollivier e il presidente Chiamparino

TORINO / CHIOMONTE – Nessuna soluzione per il salvataggio delle piste di Pian del Frais. Come preannunciato un paio di mesi fa da ValsusaOggi, la stazione sciistica di Chiomonte non aprirà più dalla prossima stagione invernale. A meno di “un miracolo” dal punto di vista politico ed economico. Oggi pomeriggio il sindaco di Chiomonte Silvano Ollivier è andato a parlare di questo problema al presidente della Regione Sergio Chiamparino, ma non è stato risolto nulla.

“Ho messo al corrente Chiamparino di tutta la vicenda Frais – spiega il sindaco- venirne fuori non è facile. Il presidente mi ha detto che coinvolgerà nella questione il vicepresidente Reschigna, che ha la delega al bilancio regionale, e l’assessore alla Montagna Valmaggia, per capire se ci sono possibilità economiche per un intervento, con eventuali fondi regionali. Ma le difficoltà sono tante: mi ha detto che la Regione non può comprare gli impianti del Frais. Nel contempo, la Fondazione postolimpica XX Marzo non può dare più dei 3 milioni già disponibili per Chiomonte. La questione è complessa e non sembra risolvibile. L’unica soluzione sarebbe quella che il Comune di Chiomonte acquistasse gli impianti, ma poi bisogna trattare con chi al Frais gestisce le piste da anni possedendo alcune proprietà, ossia Cerutti. Va a finire che si inizia a discutere, partono i ricorsi al Tar e fra 50 anni siamo ancora con gli avvocati a trattare in tribunale”.

Ma il caso Frais non è ancora chiuso: Chiamparino ha annunciato al sindaco la convocazione di un’altra riunione in Regione. “Ci sarà un nuovo incontro con gli assessori regionali Reschigna, Valmaggia e la Fondazione XX Marzo – spiega il sindaco – per capire se ci può essere una via d’uscita, magari stipulando un accordo di programma…ma la vedo dura”.

E gli annunciati fondi di compensazione della Tav? “In realtà non sono previsti fondi di compensazione per comprare gli impianti del Frais – risponde Ollivier – per averli bisognerebbe fare un progetto, presentarlo a Roma, ottenere il via libera del Cipe…è una cosa molto lunga e per adesso quei soldi non ci sono”. Cerutti aveva anche proposto l’intervento di una società privata di Roma, disponibile ad investire al Frais: “La vedo dura – replica il primo cittadino – io ci credo molto poco a questa soluzione, bisognerà verificarla sul campo e dal punto di vista economico non so quanto potrebbe reggere”.

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