PINARD E LA VISITA DI RENZI ALLA MADDALENA: “GLI OFFRIREMO SALSICCE E PATATE BOLLENTI, NON I GELATI. QUESTE SONO VISITE DELLA VERGOGNA”

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di RENZO PINARD

Invito il presidente del consiglio Matteo Renzi alla Maddalena sabato sera, il gelato lo procurano i NOTAV!

Dal 2010 le vicende del cantiere della Maddalena si sono sensibilmente evolute, dalla contestazione “goliardica e pacifica “della libera repubblica della Maddalena” dove comunque di fatto lo stato Italiano ha consentito che un pezzo della Nazione fosse di fatto “perso” dal controllo amministrativo e delle forze dell’ordine fatto molto grave senza altri precedenti.

Ricordo che addirittura venivano controllati i documenti all’ingresso e gli indesiderati respinti (giornalisti, forze dell’ordine, cittadini, e amministratori comunali non graditi come il sottoscritto). Era l’anno 2011, Comune di Chiomonte , Italia, Europa, Pianeta Terra, non con tutto il rispetto
qualche Paese africano o medio orientale.

In seguito lo Stato si svegliò e ci fu lo sgombero di fine giugno con i primi scontri, l’invasione del comune il sindaco preso in “ostaggio”, insultato e deriso, ma anche qui lo stato non ci fu…migliaia di persone in divisa alla Maddalena, ma nessuno stava a Chiomonte paese. Anche ai carabinieri della locale stazione venne impedito di arrivare al comune e furono rimandati in caserma.

In seguito ricordiamo gli scontri del 03/07/2011 che solo un miracolo evitò il morto, e tutta l’estate si susseguirono gli scontri sul territorio comunale.

L’amministrazione comunale affronto le problematiche credo con coerenza assumendosi le responsabilità che lo stato Italiano non si è mai preso, ricordo la vicinanza in comune di alcuni colleghi sindaci e di pochi assessori e consiglieri regionali…per il resto NIENTE.

Nel 2012 la tensione si allentò anche se i disagi nel comune continuarono con la presenza massiccia di forze dell’ordine che finalmente avevano deciso di controllare questi frequentatori di campeggi non autorizzati, controlli che hanno sempre avuto intimidazioni.

Nel 2013 la situazione si è stabilizzata e sono iniziate le visite dei vari componenti del governo, non faccio l’elenco perchè non importa chi ma “l’evento”, tutti quelli che sono passati hanno promesso sempre la stessa cosa, l’attenzione ai problemi della valle, l’occupazione (sull’argomento fu pure
firmato un protocollo d’intesa tra le imprese e i sindacati per l’assunzione dei dipendenti locali!), le opere di compensazione, le agevolazioni fiscali ecc. ovviamente oltre i comunicati stampa e i servizi televisivi…il resto niente.

Per questo motivo considero queste scampagnate, come delle visite della vergogna. Noi sicuramente offriremo non gelati con il folcloristico carretto visto a Palazzo Chigi, ma magari patate bollite e salcicce per ricordare a questi signori che
siamo in montagna e il nostro sudore non è derivante dalla calura, ma dal lavoro duro della terre alte.

Lo Stato deve cambiare rotta e cercare di essere credibile soprattutto con gli enti locali, l’Osservatorio potrebbe essere con il presidente Virano l’ente preposto a questo, in Francia da anni esiste per le grandi opere un ufficio preposto al dialogo e alle risoluzioni delle problematiche locali.

Se continuerà questa assenza, personalmente scrivero a tutti i Comuni interessati alle opere, di non fidarsi delle promesse che questo stato, che è assente nel momento del bisogno, e pavoneggiante dopo. Da tempo mi lamento di questa situazione e sapete il risultato? Nessuno si è fatto vivo, oramai l’opera è iniziata, di noi non si interessa, a nessuno gliene importa niente, l’Italia si sfascia e mangiamoci un gelato!

saluti

Renzo Pinard

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