
Lettera di ANNA ALLASIO (Ex sindaco, capogruppo di minoranza “Per Bussoleno Insieme Si Può”)
BUSSOLENO – Con questa lettera desidero fare chiarezza in merito alle notizie che stanno circolando riguardo l’attuale utilizzo del Polo logistico della CRI, struttura inaugurata durante il mio mandato come Sindaco di Bussoleno. Il Centro di Protezione Civile fu ideato e realizzato per rispondere a una necessità precisa: offrire un luogo sicuro per accogliere persone colpite da disastro naturale. Questa destinazione d’uso è stata al centro del progetto e delle decisioni amministrative prese all’epoca, con l’obiettivo di tutelare la comunità locale in situazioni di emergenza. È importante sottolineare che l’attuale utilizzo del Centro come struttura di accoglienza per migranti è il risultato di scelte politiche e gestionali adottate successivamente alla conclusione del mio mandato. Tale modifica non rientra nelle intenzioni originarie del progetto e non può essere attribuita alla mia amministrazione, che ha operato con trasparenza e nel rispetto delle finalità dichiarate. Ritengo fondamentale che l’attuale amministrazione comunale chiarisca le ragioni che hanno portato a questo cambiamento e fornisca alla cittadinanza spiegazioni trasparenti e documentate, evitando strumentalizzazioni che rischiano di confondere l’opinione pubblica. Mirate a sminuire e incolpare il mio lavoro ignorando che dal mio ultimo mandato si sono susseguite ben due amministrazioni: l’amministrazione Consolini, seguita da un commissario straordinario, e successivamente l’amministrazione Zoggia. È il momento di prendersi le proprie responsabilità smettendola di incolpare le amministrazioni precedenti. Soprattutto sfruttando i momenti critici e delicati della nostra comunità per uscirne bravi e puliti. Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e confermo il mio impegno costante nei confronti della comunità di Bussoleno.
























Penso che certe costruzioni pubbliche nate male ,45 anni fa’ il “PLANA” con il”BOSSO” e già all’ora deficienti come Scuola di palestra, poi il merito è sempre di chi ci mette una pezza e si impegna nel proprio lavoro (Professori) , l’ Italia è sempre la stessa e i nuovi arrivati prima a promettere e poi criticare il realizzato e a loro volta ereditato ,e come guardarsi fra due specchi e l’ immagine che in profondità si ripete
all’ infinito.
Soprattutto non capisco perché il centro venga gestito da un ente privato (Croce Rossa), ma ci saranno delle motivazioni
A chi diamo la colpa a chi affitta a 2 lire in centro ruderi che cadono a pezzi con perdite di gas dalle fondamenta con evidente cantiere ital gas in via traforo e riempiono le loro case di islamici non meglio identificati?
In questo paesino sembra di stare in maghreb, mai visto una cosa simile altrove, gente che non ci vive che ha paura solo a transitare in auto.
Per non parlare della delinquenza visibile a occhio nudo e covo di zecche…
Non è che si capisca un granchè da chi nomina il Bosso e il Plana come Scuole di Palestra: cosa significa? L’unica cosa che ricordo bene è che chi aveva voglia di studiare non andava a scuola lì… comunque, a parte il fatto che le lire non ci sono più da un sacco di anni, se vengono affittate delle case pericolanti con perdite di gas, il tutto andrebbe segnalato alle autorità per la pericolosità di queste abitazioni che sono o da abbattere o da sistemare, non di certo perché sono state affittate a degli islamici, non esiste una legge che lo vieti, se queste persone sono in regola con documenti, e fare certe osservazioni diventa sinonimo di razzismo vero e proprio. Non abito più a Bussoleno, ma gli ultimi vicini di casa, islamici come dice lei, erano una famiglia per bene che quando ho avuto delle necessità mi hanno aiutata, e i bambini si sono sempre comportati in maniera molto educata pur essendo piccoli. Il problema non è la provenienza delle persone, ma il degrado di questo paese che pare una città fantasma, con tutti i negozi chiusi, le vie sporche dove non si taglia neppure l’erba, lo spaccio della droga purtroppo tra i vicoletti dove di sera c’era da temere a passeggiare con il cane, perchè erano pure armati di pittbull, e sottolineo che la maggior parte erano ragazzi italianissimi, e le case fatiscenti come dice lei, che meriterebbero dei controlli prima di essere date in affitto, ma non diveniamo come nei tempi più bui in cui , prima si scriveva che non si affittava agli ebrei, poi che non si affittava alle persone provenienti dal Sud… il razzismo è una brutta bestia da evitare sempre, è con l’integrazione che si può risolvere qualcosa, ma certo, non in abitazioni che crollano.
Lei ha fatto scuole di più alto livello? ,
come si permette di infamare chi ha praticato una scuola professionale , e ci sono anche quelli che hanno proseguito gli studi diventando tecnici,
forse In quei anni ’80 si pensava attivamente alle risorse per fare funzionare le aziende , studiate e non vi lamentate se poi l’ Italia va avanti con il lavoro degli immigrati , muratori,carpentieri, elettricisti e poi anche dottori ,quella scuola il PLANA
incompleta della palestra e
l’ educazione fisica nel campo di pallone e poi abbiamo scoperto che di amianto ce n’era parecchio……
Difatti io non mi lamento se un immigrato fa il muratore, l’elettricista o il dottore… Una delle dottoresse più simpatiche e umane che abbia trovato, al Giovanni Bosco, era romena… qual è il problema? Mi ha ascoltata, visitata, ha fatto gli esami necessari e risolto il problema, è quello che conta non la provenienza… per l’amianto invece mi dispiace molto, è criminale mettere dei ragazzini a contatto con questo materiale, anche se non so in quegli anni fino a che punto ci fosse la consapevolezza che c’è adesso… e non ho disprezzato nessuno, quello che so, da ragazzina degli anni 80, è che le ragazzine che non erano esattamente studiose andavano al Bosso, se si andava ad Avigliana a ragioneria, c’era già da studiare di più, non parliamo dei vari licei… è una realtà, ma chi non ha avuto voglia di studiare, magari ha fatto altre strade nel mondo del lavoro, ognuno fa come crede, solo non incolpiamo sempre di tutti i problemi chi è arrivato da lontano.
l’islam è IL problema.
Lungi da me giudicare. Certamente fa specie come, per un normale cittadino (ormai un suddito?), non sia possibile posare neanche un gazebo nel giardino, mentre lì siano riusciti a concentrare un numero assurdo di box prefabbricati in pochissimo spazio (che sono sempre opere edili soggette a licenza). La legge è disuguale per tutti.
Cambiamo le amministrazioni, aumenta l’invasione.
Bussoleno è un ghetto. Il polo CRI è un ghetto nel ghetto. Non c’è speranza e futuro nemmeno con questa sindachessa madre badessa .
Bussoleno uno dei luoghi piu’ tristi di tutti la Valle confronto posti come Novalesa , Vaye , San Giorio , sono nidi di gioia .
Happy blue monday Bisulin.