Quali sono le squadre con maggiori chance di vincere lo scudetto 2023

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Da qui alla pausa del prossimo 13 novembre 2022, ci sarà un autentico tour de force per le squadre impegnate in campionato e nelle competizioni europee. Tra queste almeno un paio hanno deluso e tradito le aspettative di chi durante l’estate aveva parlato del ritorno delle sette sorelle della Serie A. Mancano per ora all’appello la Fiorentina di Vincenzo Italiano e in parte l’Inter di Simone Inzaghi e la Juventus di Massimiliano Allegri.

Juve e Inter: quando il rilancio passa anche tramite le sfide di Champions League

Non è un caso se al momento le tifoserie di queste squadre siano piuttosto deluse e amareggiate, con tanto di hashtag che per i bianconeri e i nerazzurri vorrebbero addirittura l’esonero del rispettivo tecnico. Al momento però oltre a Milan, Napoli, Roma e Lazio sono venute fuori altre due squadre che stanno facendo molto bene e che possono contare sulla mancanza di impegni in campo europeo. Si tratta dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, prontamente tornata nel giro delle big dopo un anno di luci e ombre e di quella che potenzialmente si candida al ruolo di rivelazione della stagione: l’Udinese di Andrea Sottil. La formazione friulana non è nuova, storicamente, a frequentare i piani alti della classica del torneo di massima divisione, anche se durante gli ultimi tempi era più frequente trovarla nel lato destro della classifica, finale e parziale. Un ritorno questo dell’Udinese che ci fa tornare per certi versi agli anni passati, quando i bianconeri raggiunsero i quarti di finale di Coppa Uefa durante la stagione 2008-2009, mentre l’ultima partecipazione alla fase a gironi di Europa League risale al campionato 2012-2013. Così se il miglior piazzamento in A riguarda ormai il calcio cosiddetto storico, basta tornare alla stagione 2011-2012 per reperire il secondo miglior piazzamento in campionato, terzo posto alle spalle di Juventus e Milan. Il buon lavoro di Sottil è stato evidenziato, non solo in termini di gioco e di prestazioni, ma anche grazie alle vittorie contro Roma e Inter, dove in particolare quella contro i giallorossi ha evidenziato le capacità offensive di questo collettivo.

Chi vincerà lo scudetto 2023?

Per i bookmaker non ci sono molti dubbi: il titolo stando alle quote realizzate a inizio stagione in termini di scommesse Serie A dicono che la squadra favorita è senza dubbio l’Inter di Inzaghi, seguita a stretto raggio proprio dalla Juventus di Allegri. Naturalmente queste valutazioni sono state fatte prima dell’avvio del campionato, in base a statistiche precedenti, organico e allenatore. Del resto è pur vero che lo scorso anno l’Inter aveva tutte le caratteristiche e opportunità per vincere il titolo, specialmente avendo dalla sua il recupero della gara contro il Bologna. Le cose sono andate in modo differente e il Milan di Stefano Pioli è tornato a vincere dopo un lungo periodo di assenza. Proprio il Milan è stato dato come terza forza del campionato, con una quota leggermente più alta rispetto a quella di Juventus e Inter: 4.50. Staccata di un punto c’è invece la Roma di José Mourinho, protagonista durante la scorsa estate di un sontuoso calciomercato. Eppure questo dato non ha considerato l’elemento sorpresa oggi rappresentato da quattro squadre underdogs: la Lazio di Maurizio Sarri, l’Atalanta di Gasperini, l’Udinese di Sottil e infine il Napoli di Luciano Spalletti.

Perché il Napoli di Spalletti non è partito favorito per la lotta scudetto

Tra le ragioni per cui il Napoli prima del calcio d’inizio del campionato di serie A 2022-2023 non è partito favorivo per la lotta scudetto, vi è stata sicuramente l’incognita dell’organico a disposizione del tecnico di Certaldo (Firenze). Spalletti infatti la scorsa estate ha dovuto salutare alcuni senatori e pilastri della squadra: Faouzi Ghoulam, David Ospina, Kalidou Koulibaly, Dries Mertens, Fabian Ruiz e su tutti il capitano Lorenzo Insigne. In effetti leggendo la lista dire che il Napoli aveva perso alcuni giocatori determinanti è più che legittimo, specialmente se si considera come sono stati sostituiti. In particolare le due incognite erano quelle delle new entry provenienti da un calcio considerato sulla carta meno forte rispetto a quello della serie. Parliamo del georgiano Khvicha Kvaratskhelia e del sudcoreano Kim Min-jae, che erano chiamati a sostituire due giocatori come Koulibaly e Insigne. Non certo una sfida semplice. Tuttavia il calcio a volte sa essere uno sport imprevedibile, dato che il Napoli già dopo poche giornate ha dovuto rinunciare a un giocatore come Victor Osimhen nel reparto d’attacco. Infortunio sostituito senza grossi problemi, visto che il collettivo si è sobbarcato il lavoro, facendo addirittura meglio rispetto a quando gioca con l’attaccante nigeriano. Il risultato è che un po’ tutti stanno elogiando il difensore coreano e la stella nascente del nuovo calcio georgiano. Kvaratskhelia con cinque reti e due assist è infatti al momento il miglior marcatore della squadra di Spalletti. Presto dire quanto possa durare questo momento di forma e lo strapotere offensivo della formazione partenopea. C’è da dire che la lunga corsa fino alla pausa di novembre potrebbe spostare e modificare la quota scudetto per il Napoli, data oggi tra 9.50 e 11.00, forse un po’ troppo alta rispetto alle dirette rivali quali Milan, Inter, Roma e Juventus.

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