RAGAZZA DI GIAVENO POTRÀ DIVENTARE MONACA DI CLAUSURA: ELEONORA VA IN MONASTERO

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Eleonora Maria Spoto ha 19 anni (a destra nella foto, insieme alla sorella Annalisa Maria, suor Lucia): da domenica entrerà nel monastero di clausura

GIAVENO  – Eleonora Maria Spoto ha 19 anni, i capelli mossi e gli occhi luminosi. Domenica 8 settembre inizierà il percorso di aspirandato, dalla durata di 6 mesi, in un monastero di clausura benedettino a Firenze. Potrà così diventare monaca di clausura: da domenica non avrà più contatti con il mondo esterno, vivendo tra il silenzio, la contemplazione religiosa e la preghiera, rinunciando a tutto ciò che fa parte della quotidianità e della vita materiale. Non potrà più comunicare con l’esterno, anche via telefono, computer o social network e avere contatti al di fuori del monastero. I parenti li potrà vedere, ma solo previo appuntamento.

Eleonora vive a Giaveno e si è diplomata al liceo Scafidi di Sangano. Poi ha fatto un anno di università a Torino. Ha altre tre sorelle, di cui una già suora: fa parte di una famiglia molto conosciuta a Giaveno e che da sempre è un esempio di testimonianza cristiana. La mamma Teresa Bava è un punto di riferimento del volontariato sociale, presidente del Centro di Accoglienza alla Vita di Giaveno per supportare le ragazze madri e i bimbi appena nati: “Le mie figlie sono cresciute prima a Piossasco e poi a Giaveno.
Noi siamo stati per oltre 20 anni consacrati laici camilliani. Legati alla casa di spiritualità e centro vocazionale dei Camilliani di Piossasco con padre Domenico Lovera, morto in odore di santità.
Oggi il centro vocazionale è guidato dal fratello di padre Mimmo, padre Gianfranco Lovera”.

L'immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono, persone in piedi
Eleonora Spoto (a destra) insieme alle altre tre sorelle

Lei, mamma Teresa, è entusiasta di questo percorso che la figlia Eleonora ha deciso di intraprendere. Non si tratta comunque di una scelta irreversibile: “Siamo solo all’inizio, si tratta di una sperimentazione, nulla è definitivo. In ogni momento, proprio come in un fidanzamento, Eleonora potrà tornare indietro, se si renderà conto che stare in clausura non fa parte del suo piano di vita – spiega Teresa – ora inizia il percorso di discernimento, con l’aspirandato dalla durata di 6 mesi. Poi ci sarà il postulandato, il noviziato, la professione semplice e la professione solenne”. Insomma, prima di diventare monaca di clausura a tutti gli effetti passeranno anni.

“Si tratta di una grazia grande – aggiunge mamma Teresa – secondo la volontà di Dio. In realtà dentro i monasteri vengono fatte un mondo di attività, non stanno soltanto chiuse dentro una cella tutto il giorno. Per chi vuole iniziare questo percorso, la porta è sempre aperta, sia in entrata che in uscita, in qualunque momento. Prima di questo passo, Eleonora ha già fatto un percorso di approfondimento di fede, ha visitato la struttura ed è già andata alcune volte. Ringrazio il Signore veramente, perchè noi abbiamo sempre pregato per avere nuove vocazioni, abbiamo organizzato gruppi di preghiera per questo, siamo contenti e avevamo da sempre il cuore aperto”.

Una famiglia numerosa, quella dei coniugi Spoto e Bava: “Abbiamo quattro figlie, di cui una già suora. E’ bello avere tanti figli, abbiamo dato testimonianza di apertura alla vita. Quando le abbiamo cercate, abbiamo pregato affinché fossero prima del Signore che di noi genitori. Comunque Eleonora ha fatto questo percorso in autonomia, non da noi. La scelta di entrare in un monastero di clausura non ha avuto la nostra influenza famigliare, anche se chiaramente è cresciuta in una famiglia cristiana, seppure con tanti limiti e pecche. Questa sua scelta non è merito nostro: il Signore ci ha dato la forza di rimanere fedeli, questa è l’unica nostra forza. In realtà come famiglia non ci sentiamo degni della chiamata di Dio, se poi verrà confermata, sarà bellissimo”.

Per annunciare questo percorso di sua figlia, Teresa Bava ha anche pubblicato un post su Facebook, molto profondo, che pubblichiamo integralmente:

“Con qualcuno ci conosciamo da pochissimo, con altri da tanti anni ma credo sia chiaro a tutti quanto sia importante Dio per noi, quanto sia il centro della nostra vita.
Sapete anche quanto viviamo la vocazione sacerdotale e religiosa come un dono meraviglioso di Dio, come una carezza speciale e un segno prezioso del Suo passaggio in una famiglia e sapete anche quanto la vocazione di nostra figlia suor Lucia sia stata ed è vissuta da noi come una grazia davvero speciale che ci ha sconvolto la vita e il cuore mettendo a dura prova le nostre coronarie!
Bene, il Signore, evidentemente ci ha preso gusto ed è tornato a visitare la nostra famiglia, chiamando alla vita religiosa la nostra Eleonora Maria, in un monastero di clausura vicino Firenze.
La gioia è grande ed anche mista a shock perché lo abbiamo saputo lo scorso sabato pomeriggio ed Eleonora entrerà in monastero domenica 8 settembre, natività di Maria Santissima.
Vi chiediamo preghiere per lei perché il discernimento possa essere secondo la volontà di Dio e non secondo il pensiero dell’uomo e preghiere per la nostra famiglia
Pregate, pregate perché il Signore ci renda degni di questa che è una nuova chiamata anche per noi e per la comunità che la accoglierà”.

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Teresa Bava

“Che famiglia meravigliosa. Due sorelle entrambe hanno fatto anche la promessa di “Cuoripuri”. Entrambe il Signore ha scelto come Sue spose. Tanti auguri di Santità, preghiamo per voi” scrive su Facebook l’associazione Cuori Puri.

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22 COMMENTI

    • a si?Quindi un orologio o un computer hanno un progettista e un costruttore, invece l’Universo miliardi di volte più complesso è venuto dal nulla… qualcosa non quadra nella sua affermazione, osservi di più l’Universo, la Creazione, prima di giungere a questa conclusione…

      • Se uno torna a casa senza aver trovato funghi, non può comunque dire “non ci sono funghi”.
        Forse è perchè non li sa nè cercare nè trovare
        (così poi passo io e li raccolgo, se non li ha già pestati)

        • Esatto!
          Se anche 1000 persone non hanno trovato funghi,
          non bastano per affermare che “funghi non ce ne sono”,
          ma basta che 1 persona ha trovato 1 fungo
          per affermare che “funghi (almeno 1) ce ne sono”

      • Quindi dio sarebbe un progettista, ma dai, con la bacchetta magica ha creato l universo certo, adamo eva la mela il serpente e la vergine immacolata che partorisce. Ebbene si dio non esiste

  1. Gesù non viveva in clausura, stava in mezzo alla gente comune, quella che i capi religiosi dell’epoca considerava gente maledetta… portava la Parola di Dio a queste persone, le aiutava in senso spirituale e anche materiali perchè essendo il figlio di Dio poteva compiere miracoli grazie alla forza dello spirito santo che Dio infondeva in Lui… noi oggi non possiamo compiere miracoli, però possiamo continuare il ministero di Gesù portando la Sua Parola alle persone di tutto il mondo e anche aiutando chi è nel bisogno… Quindi non capisco di che utilità sia rinchiudersi nei conventi a fare gli eremiti… Gesù non disdegnava nemmeno le feste, tant’è che andò alle nozze di Cana, mangiò a casa di Farisei, aveva degli amici come Lazzaro, Marta e Maria, insomma Gesù non era un asceta, e non riesco a comprendere una religione che rinchiude delle giovani ragazze nei conventi di clausura, strutture inutili e non richieste nè da Dio nè da Gesù. Gesù dice di andare e predicare la buona notizia nel vangelo di Matteo, non di stare rinchiusi in qualche struttura.

    • Nessuno le “rinchiude”. Sono loro che scelgono di vivere “in disparte”, in intimità con Dio e, nel cuore, anche col prossimo. E’ vero che Gesù parlava, viveva, mangiava con la gente, ma è altrettanto vero che pregava, a lungo, in disparte, e nel Vangelo molti episodi ce lo raccontano. Gesù Cristo è prima di tutto il Redentore dell’Uomo. La cosa più importante che ha fatto non è stato dare da mangiare, guarire, insegnare, liberare, perdonare. La cosa più importante che ha fatto è stata amarci e per amore morire in Croce per noi, accettando un disegno forse non pienamente comprensibile nemmeno a Lui. Questo anche noi siamo chiamati a fare. Il valore non sta nell’azione che compi, ma nel cuore che ci metti, e nel fatto che tu la compia per fare davvero la volontà di Dio. Tutto il resto è illusione di bene, è umanesimo, buonismo, non fede. E queste ragazze che con umiltà si chiedono se Dio le stia chiamando “più da vicino” e sono disposte a credere che questa proposta sia per il loro bene e in qualche modo anche per la salvezza del mondo, sono vere rivoluzionarie, vere donne forti, vere spose! Altro che finto amore al prossimo spesso per pulirsi la coscienza….Quando capisci che il tuo cuore è ormai occupato da Dio, che non ci sarà più spazio per un altro amore più grande, desideri donargli tutto della tua vita, e lasciare che Lui ti guidi, giorno per giorno, nella via di una sempre maggiore donazione. Abbiamo tutti molto da imparare.
      Ringrazio il Signore per queste Sue figlie!

    • il prof di analisi matematica 2 (= nel campo dei numeri complessi , cioè quelli composti da una parte Reale e una Immaginaria), che quando uno andava a chiedergli qualcosa dicendo “non capisco perchè…”, tagliava corto rispondendo “Guardi non si può sempre capire tutto nella vita!”.
      Cmq Kurt Godel ha scientificamente dimostrato che l’esistenza di Dio non è dimostrabile e non è nemmeno refutabile.

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