RIAPERTURA SCUOLE IN ALTA VALSUSA: AULE PIÙ COLORATE CON POIS, ADESIVI E STRISCE PER AIUTARE I BIMBI

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dalla DIREZIONE DIDATTICA STATALE “P.P. LAMBERT”

OULX – La necessità di garantire il distanziamento di un metro tra i banchi della Scuola Primaria e di due metri dalla cattedra ha comportato nei mesi scorsi studi, simulazioni, algoritmi per calcolare la disposizione degli arredi nelle aule e per far poi rispettare le regole a bambini e adulti.

La soluzione di disegnare quadrati e “recinti” a pavimento rischiava tuttavia di trasformare le aule in gabbie certamente non adatte a garantire la serenità della ripresa delle attività didattiche e dell’apprendimento.

La Dirigente scolastica della Direzione Didattica Lambert Barbara Debernardi ha fatto una scelta diversa per le sue sette scuole Primarie dell’Alta Valle di Susa: “Le scuole, anche in tempo di Covid-19 e pur rispettando in modo rigoroso le norme di sicurezza, non possono trasformarsi in una via di mezzo tra una corsia di ospedale e una prigione. Ho quindi scelto di utilizzare una parte dei fondi che il Ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione per l’acquisto di materiali e dispositivi per la riorganizzazione degli spazi didattici, non tanto per comprare metri di nastri adesivi da cantiere o altre forme di barriere, ma per far progettare e stampare a una ditta del nostro territorio grandi pois adesivi e colorati, in materiale lavabile e antiscivolo, sui quali posizionare le sedie dei bambini, poste a debita distanza le une dalle altre. Per delimitare la zona-cattedra ho invece scelto delle larghe strisce fiorite, una specie di piccolo giardino adesivo, completato non da un divieto di ingresso, ma da un più educativo invito a “non calpestare le aiuole”. Un vasetto con una piantina vera sulla cattedra (insieme all’inevitabile dispenser con la soluzione idro alcolica igienizzante) completerà l’allestimento. Con i Collaboratori scolastici ho cominciato, metro alla mano, a preparare le aule. Il risultato è uno spazio allegro e colorato, che non trascura la sicurezza, ma ci ricorda che lo “stare bene” a scuola non può essere solo una definizione medica. “Stare bene” in un luogo, insieme alla cura quotidiana, è condizione indispensabile per poter crescere e fiorire. E la regola vale anche per i bambini, così come per i giardini”.

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