RIFIUTI IN VALSUSA, I NUOVI PROGETTI DELL’ACSEL: IMPIANTO FOTOVOLTAICO, CENTRO DI RIUSO E NON SOLO

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SANT’AMBROGIO DI TORINO – Dal Centro di Riuso di Bussoleno al rinnovo dei mezzi di raccolta rifiuti, fino ai nuovi progetti per la raccolta differenziata in alta valle e bassa valle. ValsusaOggi ha intervistato il presidente dell’Acsel Spa, Alessio Ciacci, per fare un punto sulle attività svolte nel 2025 e i nuovi progetti del 2026. Ecco cosa ci ha risposto.
Presidente Ciacci, è stato un anno importante per Acsel. Quali sono i progetti principali per l’ambiente della Valsusa, realizzati nel 2025?
Il 2025 appena concluso è stato un anno importante per ACSEL. Non è stato possibile finanziare attraverso il PNRR due progetti importanti che avevamo elaborato per gli ecocentri  di OULX e di Bussoleno. E’ stato invece finanziata la realizzazione del Centro di Riuso di Bussoleno per il quale, in collaborazione con il Comune stiamo per avviare i lavori di realizzazione dopo alcune variazioni progettuali che sono state finalizzate solo poche settimane fa. In questo modo la Valle di Susa avrà un sistema integrato di due Centri del riuso (Avigliana, Bussoleno) che vorremo far crescere per dare sempre più importanza alla prevenzione e al riutilizzo, essenziali per cercare di ridurre la produzione di rifiuti.
Stiamo costruendo inoltre sinergie sempre più importanti con le aziende limitrofe, partecipanti alla Rete Corona Nord Ovest (Oltre ad ACSEL partecipano CIDIU di Collegno, SCS Ivrea e SIA Ciriè) per cercare di ridurre sempre più i costi dei servizi, strategie impiantistiche comuni per la valorizzazione delle raccolte differenziate e gare d’appalto condivise per la fornitura di attrezzature. Nel corso del 2025 abbiamo continuato il rinnovo delle attrezzature e dei mezzi di raccolta anche con l’obiettivo di limitare l’impatto ambientale dovuto all’utilizzo di combustibili fossili. Per tale ragione, ove possibile ed economicamente sostenibile, abbiamo optato per mezzi a trazione elettrica sia per le autovetture di servizio sia per i mezzi di raccolta.
Abbiamo lavorato molto anche sugli altri servizi, avendo cura del benessere animale nel canile che gestiamo a Sant’Antonino di Susa, e allo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare con la progettazione di un nuovo impianto fotovoltaico presso la vecchia discarica che ci permetterà di aumentare la produzione di energia sostenibile e valorizzare ulteriormente il sito di Mattie su cui regolarmente realizziamo, con le scuole, laboratori di educazione ambientale.
A che punto è la percentuale di raccolta differenziata in Valle di Susa? Qual è l’obiettivo del 2026, e su quali priorità bisogna ancora intervenire, in merito?
La Val di Susa ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata prossima al 65%, in alcuni mesi dell’anno la percentuale viene superata, avvicinandosi al 70%, in altri mesi cala leggermente, soprattutto in dicembre, gennaio, febbraio ed agosto per evidente incidenza dei flussi turistici. Per questo stiamo lavorando, come da Piano industriale condiviso con il consorzio CADOS e l’Assemblea dei Soci ACSEL, a diverse progettualità per ognuna delle aree della Valle. In alta Valle stiamo partendo con un progetto a partire da Bardonecchia, di incremento delle raccolte differenziate incentrato sul miglioramento del sistema di raccolta a calotta, realizzato molti anni fa, inserendo un sistema di riconoscimento per i conferimenti. In bassa valle stiamo sviluppando poi la tariffazione puntuale che permetterà di variare parte del sistema tariffario anche in funzione dei conferimenti effettivi dell’utenza.
Parliamo dei numeri dell’azienda Acsel. Quali sono le novità e i punti di forza rispetto all’ultimo bilancio approvato, e al bilancio preventivo 2026?
Da anni il bilancio ACSEL chiude regolarmente in utile, garantendo alla valle un servizio puntuale, una sicurezza di buona gestione amministrativa ed un presidio importante di sostenibilità e trasparenza. Dal 2019, al consueto bilancio economico annuale obbligatorio, abbiamo affiancato il bilancio di sostenibilità che restituisce una immagine dell’azienda anche sotto il profilo ambientale e sociale. Da questo documento ben si comprende il vero valore della società, fatto dai nostri dipendenti, dai fornitori, dalle energie che produciamo con gli impianti fotovoltaici, dal recupero di materia che effettuiamo con i rifiuti raccolti in modo differenziato.
Infine, quali sono gli obiettivi principali che intendete realizzare nel 2026? Può indicarci tre progetti prioritari?
Come accennato sopra direi:
1) Il nuovo impianto fotovoltaico con cui ci avvicineremo all’autosufficienza energetica.
2) Lo sviluppo della rete dei centri di raccolta e dei centri del riuso.
3) L’incremento delle raccolte differenziate sia in alta che in bassa Valle come abbiamo definito nel piano industriale assieme ai Comuni.

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1 COMMENTO

  1. che cresce nell’ economia sono i rifiuti , il business in cui il malaffare attinge significativi guadagni , sono imprese che fatturano ma poi non si sa come smaltiscono , nel boob economico Italiano non si faceva niente di ecologico , non eravamo consapevoli come penso anche in buonafede gli imprenditori , eravamo come la Cina e l’ India ecc…. attuali, eravamo una parte della specie umana evoluti come ora lo sono Loro, ripulire tutto sarà impossibile e si procederà con l’ occultamento , il sotterrare , in natura tutto si crea e niente si distrugge , si può solo ridurre in volume e trasformare per riutilizzare , è una questione di consapevolezza in cui tutti viviamo dello stesso pianeta e quando ci verrà consegnato il conto sarà salato.

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