RIFIUTI, TARIFFE MENO CARE NEI COMUNI TURISTICI

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dall’UFFICIO STAMPA GRUPPO REGIONALE LEGA SALVINI PIEMONTE

TORINO – È stato approvato in Vª Commissione il DDL 88, “Modifiche alla legge regionale 10 gennaio 2018, n. 1 (Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani)”, che approderà domani in consiglio regionale. In aula verrà anche discusso un emendamento al ddl a firma Valter Marin, Angelo Dago e Matteo Gagliasso – quest’ultimo relatore di maggioranza del disegno di legge – per stabilire il giusto calcolo delle tariffe per i Comuni turistici.

Spiegano i consiglieri regionali leghisti: “Il nostro emendamento prevede che in futuro il conteggio delle tariffe venga effettuato in relazione agli abitanti equivalenti e non più agli abitanti residenti. L’obiettivo è quello di riequilibrare il pagamento per la raccolta dei rifiuti a carico dei cittadini dei Comuni turistici con popolazione turistica superiore al 50% della popolazione residente”.

“La legge vigente prevede che il calcolo delle quote sia legato esclusivamente al numero di residenti – affermano Gagliasso e Marin – ma questo falsa il computo della quantità di rifiuti da essi realmente prodotta. Un Comune turistico con mille abitanti può registrare anche 5.000 presenze al giorno per tre o quattro mesi l’anno. Va da sé che questo determini un cospicuo aumento del livello dei rifiuti, che non deve penalizzare chi vive in quel Comune tutto l’anno”.

Concludono Gagliasso e Marin: “Da qui l’esigenza di far pagare la tariffa in base al numero di abitanti equivalenti, che tiene conto sia dei residenti sia dei turisti che saltuariamente popolano un Comune”.

 

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2 COMMENTI

  1. Mi auguro che leggano i commenti le persone che devono deliberare.
    Tenete presente anche di diminuire la tassa rifiuti per tutte le strutture ricettive tenendo dei giorni effettivamente lavorati e non in base ai mq delle strutture perché quest anno si è lavorato solo il 30% dell anno e quindi giusto diminuire oppure cancellare la tassa per l intero 2021

  2. Quanti rifiuti sono stati prodotti dai possessori di seconde case durante il lockdown in cui non ci si poteva muovere dalla casa di residenza e poi quando non si poteva uscire dal proprio Comune?
    Eppure non si è sentito nessuno dire di proporzionare la tassa rifiuti delle seconde case al periodo in cui era effettivamente possibile raggiungerle.
    Se si parla di equità fiscale , questa non deve essere a senso unico solo a vantaggio di chi risiede tutto l’anno come per altro è già ora, visto che di norma pago la tassa rifiuti per 365 giorni quando effettivamente, se tutto va bene, produco rifiuti per meno di 100 giorni.

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