RISTORATORE DELLA VALSUSA CHIUDE PER PROTESTA E GIRA L’ITALIA IN BICI: “MI RIPRENDO LA MIA LIBERTÀ, LO STATO MI HA FREGATO”

La protesta di Sasà Gigante.: "Non voglio farmi tritare dalla speculazione energetica". Al ristorante Il Gigante e la Gallina di Deveys, venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre si terrà la festa per salutarlo prima della partenza: "Andrò fino in Sicilia"

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Sasà Gigante- Il ristoratore ribelle ha deciso di chiudere il suo locale contro la speculazione energetica e il caro bollette

SALBERTRAND – Nuova iniziativa di Sasà Gigante, il ristoratore “ribelle” conosciuto in alta Valsusa come storico proprietario del Gigante e la Gallina di Deveys. Nonostante l’arrivo dell’alta stagione turistica, con la prossima apertura delle piste di sci, Sasà ha deciso di chiudere per protesta il suo locale sulla statale, tra Exilles e Salbertrand. Ma non solo. Da ottobre e nei prossimi mesi, Sasà ha organizzato un giro d’Italia in bicicletta, come atto di protesta e di disobbedienza civile contro la speculazione energetica. “La trattoria per l’autunno e l’inverno resterà chiusa – spiega Gigante – perché rifiutiamo di farci tritare nell’ingranaggio della speculazione energetica e non intendiamo snaturare la linea del nostro locale, facendone fare le spese ai nostri clienti. Un bel capitolo della nostra vita si sta chiudendo, altri saranno ancora da scrivere. In primavera la cucina al Deveys potrà tornare operativa”. “Farò questo viaggio in solitaria, partendo da Deveys in bici, per toccare varie località in Italia. Io non sono mai andato in bici e non sono uno sportivo, quindi è davvero una scommessa. Andrò in Liguria, in Toscana, in Calabria e fino in Sicilia, per poi tornare in Piemonte. Sarà un viaggio che durerà mesi, forse anche un anno. Vedremo”.

Ma intanto, in questi mesi senza lavoro e senza entrate sicure, come farà? “Sarò ospitato dalla gente, dalle persone che la pensano come me, durante questi mesi cercherò di lavorare nei posti dove ci sarà occasione – risponde – mi riprendo la mia libertà, lo Stato ci ha fregato, a me come a tanti altri commercianti e ristoratori. Voglio ribellarmi a questo meccanismo, le spese delle bollette saranno insostenibili e a farne le spese, come sempre, siamo noi cittadini normali. Per questo ho detto basta”.
Ma prima di partire per questo lungo viaggio, Sasà Gigante vuole salutare tutti i suoi amici e clienti: “Venerdì 30 settembre, sabato 1 e domenica 2 ottobre si terrà la Gran Festa di Fine….Capitolo” al ristorante Il Gigante e la Gallina di Deveys, a Salbertrand. Durante questo fine settimana aspetto al Deveys tutti gli amici, i clienti e gli amici-clienti per raccontare il mio progetto di disobbedienza civile”. Con l’occasione si potranno ancora assaporare i gustosi piatti della trattoria e comprare i prodotti della dispensa per contribuire a finanziare in parte il lungo viaggio di Sasà. Nel frattempo chi vorrà potrà seguire sui vari social network l’esperienza di Sasà, con la speranza che possa dare coraggio a molti di tornare a vivere davvero, appieno, la propria Libertà.

 

 

 

 

 

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36 COMMENTI

  1. Buon viaggio e buon divertimento.
    Sia chiaro che chi invece resta non è affatto un fesso, perché saremo in tanti per non dire quasi tutti.
    Le mie preferenze restano comunque per i ristoratori che resteranno e terranno aperti i loro esercizi, conservando il rispetto e la stima dei clienti oltre al valore delle loro aziende.
    Se con simili scuse si fermassero tutte le attività produttive saremmo alla fame nel giro di un paio di mesi.
    A pensar male …….. ci sarebbero altre motivazioni ma non è il caso di approfondire.

    • Forse non hai capito che presto, coi rincari folli dell’energia e tutto il resto, quelli che faremo la fame saremo noi tutti.
      Dormi e sogna che presto il risveglio sarà amarissimo.

    • Ovviamente e non per loro colpa, i ristoratori, e in genere tutti i commmerianti, per tenere aperto e riuscire far fronte agli aumenti di energia, gas, materire prime etc. dovranno ritoccare i prezzi – già il caffè lo paghi 10 centesimi in più – e dato che il mio stipendio medio-basso rimarrà sempre uguale, non potrò più permettermi di cenare al ristorante, taglierò il superfluo, quindi non so fino a che punto l’economia continuerà ad andare avanti.

      • Concordo con il commento e aggiungo:
        è bello dire salario minimo 9 o 10 o 12 euro…
        Ma se si aumenta la paga al personale significa che in una trattoria dove con 8-10 euro ti alzavi sazio, poi ce ne vorranno 12-15 (e i buoni pasto non coprono) e quindi o la clientela abituale potrà permetterselo o la trattoria perdendo i clienti chiude a chi andava lì in pausa pranzo, si porterà il panino da casa

    • Beati quelli che possono ancora permettersi il ristorante
      Magari i pensionati, neanche sfiorati dalla crisi del covid, nè da questa dei costi di esercizio, con pensioni all’80% dello stipendio lordo, a quota <100, magari per 30 anni e oltre!

  2. Non entro nel merito se sia giusto o sbagliato, sicuramente un viaggio in bici ti cambia la vita. L’anno scorso ho fatto dal Moncenisio a Santa Maria di Leuca e ti garantisco che spendi pochissimo e troverai tanta solidarietà e brava gente. Forza e coraggio.

  3. Diciamo che è andata male con Paragone ? Poi davvero non capisco che disobbedienza civile sia chiudere il proprio ristorante

  4. Ma, plauso all’iniziativa per carità, anche se l’azione di un singolo, senza un valido supporto mediatico a fare da cassa di risonanza, non credo porterà a qualcosa di significativo. Farà un poco l’effetto della classica goccia nel mare. Diverso se fosse stata una cordata di imprenditori del settore ad effettuare la protesta. Aggiungo che la sua attività avrà anche dei dipendenti (se non ricordo male erano comparsi annunci di offerte di lavoro proprio da parte loro) e queste persone cosa dovrebbero fare? Prendersi un anno sabbatico girando l’Italia e sperando di vivere alla giornata? Ribadisco, bella iniziativa, ma piena di problematiche sociali.

  5. Se può tener chiuso per sei mesi evidentemente può permetterselo, forse non ha presente quanto costerà un progetto del genere a meno di non usufruire di aiuti esterni. Ah no, scusate, oggi si chiamano “sponsor” o “finanziatori”…
    Se io non lavorassi per un mese, quello successivo non saprei come dar da mangiare ai miei figli.

  6. Si vede che ha negli anni incamerato un tesoretto che gli permette di chiudere , altri invece e , sono la maggioranza in questi brutti periodi stringono i denti e vanno avanti consapevoli di dover intaccare il tesoretto che con il loro lavoro e lungimiranza hanno saputo accumulate per questi periodi bui

  7. Ho prenotato un volo in mongolfiera così posso apprezzare nella
    sua interezza la vastitá del caxxo che me ne frega.
    Se tutti ragionassero come lui le strade sarebbero intasate da ciclisti.

  8. Sei sempre stato un pagliaccio e continuerai ad esserlo… buon viaggio.. mi auguro che non trovi più la strada di ritorno.. fermati ha roma…

  9. Se Morpheus ha tentato di replicare al mio commento forse è meglio che se lo rilegga.
    Aumentano in modo preoccupante i casi di disobbedienza civile contro l’alfabetizzazione.

  10. Un altro c… che pensa d esser originale, controcorrente. Si mangia male da lui, niente di gran che la cucina e il suo modo di gestire io locale, con vari spunti ad un alternativo/hippie che han niente di gusto

  11. ha tentato per mesi di vendere l’attivita senza riuscirci,forse ha avuto qualche ristoro +reddito di cittadinanza ed ora va in vacanza. Beato lui

  12. Qualche ristoro?
    Sarei pront* a scommettere che il 2020 e il 2021 sono stati anche per lui più redditizi degli anni precedenti.

  13. Fa ridere perché la sua attività va male da molto prima del caro energia o del Covid. Ha provato a venderla ma nessuno l’ha rilevata. Ha pure cercato di migliorarne l’immagine facendo pubblicare un articolo in cui c’era Nedved ospite. Ora si è inventato la barzelletta del “riprendersi la libertà” solo perché è un fan di Paragone, ma lo stato non c’entra nulla con il suo fallimento. Fa quasi tenerezza.

  14. La sua decisione può piacere o meno, però mi pare non faccia male a nessuno. Magari può far bene alla sua persona , alla sua serenità ed equilibrio. Perché leggere interventi con prese in giro e commenti spietati ? In ogni caso gli riconosco il coraggio di essere protagonista della sua vita, dirlo a testa alta alla luce del sole e metterci la faccia: nome e cognome. Merce rara al giorno d’ oggi ( viste anche le dinamiche con cui funziona questo luogo di discussione….)

  15. Il coraggio di essere protagonisti della nostra vita dobbiamo mettercelo tutti, ed a volte ne occorrerebbe ben di più di quanto ne abbiamo a disposizione.
    Lo mettiamo in silenzio perché per farlo non occorre la luce del sole e perché con se stessi la faccia la si deve mettere ogni giorno.
    Merce rara al giorno d’oggi non buttarla in caciara con argomenti pretestuosi per i quali “metterci la faccia” fa parte del gioco.

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