ROCCIAMELONE, DOPO 57 ANNI L’INCONTRO TRA L’EX BERSAGLIERE E ILEANA AL RIFUGIO IL TRUC

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di IVO BLANDINO

MOMPANTERO – Un racconto speciale, in questi giorni d’estate. Pier Luigi Frenna, ex bersagliere, in questi giorni è salito al rifugio Il Truc del Rocciamelone per rivivere un momento della sua vita e della sua giovinezza, che non ha mai dimenticato.
Arrivato al rifugio Il Truc, ha chiesto informazioni alla nuova gestrice Samanta, se conoscesse la signora Enrica, che in passato gestiva la struttura.
Samanta lo ha quindi dovuto informare che la signora Enrica purtroppo non c’è più, ed è mancata. “Mi ricordo che Enrica aveva una figlia di 11 anni, il suo nome era Ileana. Ha mica sue notizie?” continua l’ex bersagliere Pier Luigi Frenna. Spiegando il perché di questo suo interesse. “Nel 1968, 57 anni fa, io mi trovavo proprio al rifugio Il Truc. Ero bersagliere ed ero l’autista del capitano degli alpini Riccardo Losno, insieme ad altri 2 alpini. Soggiornavamo in questo rifugio, che allora era gestito dalla signora Enrica, perché dovevamo portare in vetta al Rocciamelone i materiali per la costruzione del pilastrino dell’Istituto Geografico Militare. E’ posizionato proprio sulla cima della montagna, accanto alla statua della Madonna. Ma io mi ricordo ancora di quella bambina di 11 anni, Ileana, così tanto cara e gentile. Stava là al rifugio con noi, chiacchierava con noi e ci serviva a tavola. Le avevo fatto una foto, mentre portava il cappellino in testa ed era seduta sul nostro rimorchietto”.
Samanta ha quindi contattato Ileana, spiegandole di questa visita a sorpresa dell’ex bersagliere. Ma c’è una cosa ancora più toccante: Pier Luigi è salito al rifugio Il Truc con un quadretto e due fotografie proprio di 57 anni fa, dove ci sono loro in uniforme e Ileana bambina. “Voglio donare questo quadro con la foto al rifugio, chiedendovi gentilmente che venga affisso a una parete” ha detto l’ex bersagliere a Samanta. “Ho anche un secondo quadro con un’altra foto, e chiedo se c’è qualche volonteroso che può salire in vetta al Rocciamelone, per metterlo dentro la cappella, come nostro perenne ricordo di questa storia che abbiamo vissuto sulla montagna della Valsusa. Ovviamente offro una ricompensa per questa gentilezza”.
E proprio a Ferragosto (venerdì 15 agosto) dopo 57 anni c’è stato al Truc l’incontro tra l’ex bersagliere e Ileana: un momento molto commovente con lacrime e abbracci. Un’occasione speciale, celebrata con un grande pranzo, dove tutti assieme hanno festeggiato ricordi indelebili.
Il giorno dopo, sabato 16 agosto, un volenteroso è salito sul Rocciamelone proprio per posizionare il quadretto con la foto ricordo, su richiesta del bersagliere, di Ileana e Samanta. Ancora una volta il rifugio “Il Truc” ha raccontato una storia speciale: ricordiamo che il rifugio rimarrà aperto anche per tutto il mese di settembre e nei weekend di ottobre e novembre.

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1 COMMENTO

  1. I bersaglieri hanno un grande cuore come gli alpini , nelle sfilare corrono anche suonando mentre gli alpini procedono adagio , è questione di distanze da coprire e storie bellissime di vita da riscoprire , e quel pilastro in punta al Rocciamelone di cui non conoscevamo motivazione , spero sia uno strumento per delimitare la pace e non per calcolare la traiettoria di proiettili da guerra.
    La rosa dei venti contro il fiore,
    il vento che strappa i petali a una rosa ,
    la guerra contro l’ amore , l’ invincibile arma del cuore .

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