ROCCIAMELONE E STRADA CHIUSA, LA REPLICA DEL COMUNE: “DECISIONE DIFFICILE, MA INEVITABILE. FONDAMENTALE GARANTIRE LA SICUREZZA”

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dalla GIUNTA COMUNALE

In merito all’ordinanza n. 10 del 20/08/2021 ed agli articoli e post pubblicati su Facebook, è intenzione della Giunta Comunale di Mompantero chiarire alcuni aspetti.

La decisione, difficile ma inevitabile, di procedere con una chiusura parziale della strada a decorrere dal 6 settembre, ad esclusione ovviamente dei fine settimana, è stata adottata per permettere la ripresa di interventi di sistemazione del manto stradale attraverso asfaltatura e posa di guard-rail nei punti più esposti. Tali interventi, per un valore complessivo di € 170.000,00, non possono essere realizzati garantendo la contestuale apertura della strada, ciò in ragione delle caratteristiche della medesima, dotata di una stretta carreggiata.

Si è deciso di sospendere gli interventi di cui sopra per il periodo di luglio ed agosto per non compromettere la viabilità e permettere ai turisti di raggiungere le strutture ricettive, gli alpeggi, le numerose borgate montane ed ovviamente la vetta del Rocciamelone. Tuttavia lo stato dei luoghi in cui si deve intervenire, ossia strade di alta montagna, non permette la programmazione nel periodo autunnale ed invernale ed è quindi necessario realizzare le opere nel corso della tarda primavera ovvero nel periodo tardo estivo. E’ superfluo sottolineare come l’esecuzione di tutti gli interventi di cui sopra è fondamentale per garantire la sicurezza della strada e l’incolumità di chi la percorre ed è necessario dare celermente corso ai lavori, pena possibili revoche di contributi ricevuti.

Infine pare opportuno rammentare come l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sia sempre stata quella di garantire la sicurezza del versante da fenomeni di dissesto idrogeologico conseguenti l’incendio drammatico del 2017 ed allo stesso tempo garantire la fruizione della montagna da parte dei cittadini, dei turisti e delle numerose attività economiche presenti. Interessi ovviamente non confliggenti, ma che richiedono la gestione e l’adozione di decisioni, a volte scomode, da parte dell’Amministrazione Comunale a cui mai ci si è sottratti, consci di essersi spesi in tutti i modi per fare coesistere la messa in sicurezza della montagna con la fruizione della stessa.

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7 COMMENTI

  1. Bravi, continuate ad asfaltare!
    Voi amministratori, prima vi ergete a difensori dell’ambiente e della montagna, poi non avete scrupoli a ricoprire la montagna di asfalto.
    Non avete ancora capito che l’asfalto contribuisce enormemente al riscaldamento dell’atmosfera, dato che dopo giornate assolate continua ad irradiare calore per ore dopo il tramonto del sole?
    Avete mai provato, stando su un tratto asfaltato, a spostarvi anche di soli 2 metri su un tratto sterrato o di prato? Noterete subito la differenza di temperatura nell’aria di almeno 4-5 gradi.
    Possibile che questo concetto non vi entri in testa?
    Se poi chi vuole fruire della montagna non ha veicoli adeguati allo sterrato, o se ne va da un’altra parte oppure si arma di buone gambe, come vuole la montagna, e se ne va a piedi.
    In questo modo si seleziona anche il turismo, quello buono, attrezzato e motivato, da quello dei “merenderi” del week-end che, tra l’altro, essendo più inesperti e meno attrezzati, sono quelli che più spesso si mettono in situazioni di pericolo, specialmente in zone di alta quota come il Rocciamelone.

    • Sei uno di quelli che “si è rotto i polmoni”? Non pensi che sarebbe meglio ridurre la potenza o spegnere tutti i condizionatori inutili? Nel dettaglio di questa strada, essendo in mezzo agli alberi (ora molto meno), non contribuisce così tanto rispetto a un’autostrada. Poi suppongo che asfaltino tratti che erano già asfaltati (niente asfalto in più) e che piantando nuovi, freschi alberi evitino di mettere le reti antifrana.

    • Spero tu sia solo un troll, altrimenti fai veramente ridere per la quantità di fesserie proferite. Innanzitutto parliamo di una strada asfaltata da decenni che semplicemente viene risistemata e, spero, riasfaltata. Ma poi sta cosa dell’asfalto che scalda l’atmosfera è esilarante. A parte il fatto che un nastro di asfalto di 3m x 15km rapportato all’intera montagna cuba quanto una pagliuzza di paglia in un fienile 😀 Ma il riscaldamento globale c’entra come i cavoli a merenda con il calore immagazzinato dai corpi e rilasciato in un secondo tempo. Un pozzo di ignoranza.

  2. È evidente che parla senza sapere di cosa esattamente. Il tratto oggetto di interventi era già asfaltato, ma parecchio compromesso. Non si vanno ad asfaltare zone ad oggi sterrate, ma si rifanno taluni tratti. Cordialità

  3. Gentile Emanuele, coerentemente con il suo discorso lei é libero di salire in quota senza utilizzare la strada asfaltata che tanto la infastidisce. Partendo da Pietrastretta o da Foresto i sentieri la condurranno al pian naturale e da lì poi andrà in vetta. Quanto lei sostiene in merito al fatto che lasciando le strade sterrate si filtra l’utenza che sale in quota in modo che solo chi é dotato di un mezzo idoneo (fuoristrada? Suv?) sia anche in grado di affrontare i sentieri di montagna in modo sicuro lascia il tempo che trova. Il fatto di potersi permettere un mezzo del genere dipende dal reddito e non dalla passione per la montagna. Esistono escursionisti che non possono o non vogliono acquistare mezzi voluminosi ed impattanti come quelli da lei prospettati. Parimenti vi sono “merenderos” che per sfoggiare il loro reddito effettivo o presunto non si fanno mancare tali mezzi. Infine, in merito ai lavori oggetto dell’articolo, da escursionista e cittadino, formulo un ringraziamento agli enti preposti al mantenimento della viabilità alpina che, nelle mille difficoltà a reperire fondi, sono riusciti a trovare il denaro per manutenere la strada.

    • Tutto giusto, tranne il fatto che i SUV siano mezzi costosi o impattanti. Io ho un SUV euro 6D temp che consuma e inquina molto meno della maggior parte delle berline sul mercato, e mi è costato anche meno di una berlina media. Certi pregiudizi valevano molti anni fa quando questo tipo di veicoli sono nati, ma ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti e oggi sono dei gioielli di tecnologia. Non facciamo come quelli che si sono fermati alle auto Diesel di 30 anni fa e sono ancora convinti oggi che le turbo diesel “non tirino” 😀 tra l’altro lo sterrato oggetto del discorso, che non verrà asfaltato, è percorribile con qualunque auto, anche le meno adatte alla montagna…

    • formulo un ringraziamento agli enti preposti al mantenimento della viabilità alpina che,” nelle mille difficoltà a reperire fondi”
      I fondi ci sono basta prenderli da dove sono buttati in opere faraoniche inutili

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