ROSTA, 26 LICENZIAMENTI ALLA CISALPINA / I 5 STELLE: “INACCETTABILE”

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di FRANCESCA FREDIANI (Consigliere regionale M5S Piemonte)

ROSTA – Licenziamenti, servizi affidati ad aziende esterne e gli altri lavoratori indotti a fare straordinari. È inaccettabile quanto stanno subendo i dipendenti Cisalpina Tours. Nella sede di Rosta, 26 persone rischiano di andare a casa, nel frattempo vengono esternalizzati incarichi ad aziende con sede in Albania e gli addetti al booking svolgono ore su ore di straordinario.

La Regione Piemonte deve far sentire la propria voce e convocare i vertici aziendali sostenendo le richieste di lavoratori ed organizzazioni sindacali. Queste operazioni condotte da Cisalpina, che più volte negli ultimi anni ha usufruito di fondi pubblici ricorrendo ad ammortizzatori sociali, non sono dovute in alcun modo alla crisi ma, semplicemente, mirate a fare maggiore profitto. Il tutto con la regìa di MSC, proprietaria di Cisalpina, società con sede in svizzera e proprietaria di 13 navi da crociera.

La logica del profitto non può arrivare a questi livelli, condividiamo le richieste dei lavoratori che vorrebbero una riduzione degli straordinari e delle ore di lavoro evitando i licenziamenti. Chiederemo all’assessore regionale al Lavoro Pentenero di intervenire ed aggiornare il Consiglio regionale sull’evolversi della vicenda.

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2 COMMENTI

  1. Certo che esternalizzano i servizi in Albania e dintorni, nonchè in Cina e altri Paesi asiatici, perché hanno trovato gli schiavi degli anni 2000, quelli che lavorano 20 ore al giorno per una paga da fame… non sono solo loro a farlo, per es. se chiamo il servizio clienti della compagnia telefonica che utilizzo, mi rispondono regolarmente dall’Albania, anche se dicono di chiamarsi Carlo, Maria, Giovanni etc.. l’accento è inconfondibile e oltre tutto il più delle volte non sono in grado di risolvere i problemi del cliente… Così ci sono gli sfruttati di questi Paesi stranieri che per un tozzo di pane accettano qualsiasi condizione e i disoccupati dei nostri Paesi che stanno nuovamente cominciando ad emigrare all’estero come 100 anni fa…

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