ROSTA, I PARCHI COMUNALI APERTI FINO ALLE 22: MA CHI FARÀ RISPETTARE L’ORDINANZA?

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di FABRIZIO PASQUINO

ROSTA – Con l’arrivo della primavera e della bella stagione, l’amministrazione comunale, con un’apposita ordinanza ha regolamentato l’accesso ai parchi pubblici del territorio, con lo scopo di disciplinare il comportamento del pubblico all’interno dei parchi.

Il fine, secondo l’amministrazione comunale, è quello di contemperare l’accesso alle aree verdi con il diritto degli abitanti limitrofi di poter riposare nelle ore serali e notturne. L’utilizzo dei parchi dovrà sempre improntarsi al rispetto verso le persone e l’ambiente e assicurare la quiete e la tranquillità delle persone che intendono beneficiare delle particolari condizioni che offrono i parchi. Nell’ordinanza il sindaco scrive che i parchi urbani e i giochi dovranno rimanere aperti al pubblico secondo gli orari stabiliti dal comune e indicati sui cartelli esposti presso i rispettivi ingressi e precisamente, nella stagione estiva (aprile – settembre) dalle ore 8 alle 22, mentre nella stagione invernale (ottobre – marzo) dalle 9 fino alle 21; eccezioni agli orari di apertura sono possibili in occasioni di festività/manifestazioni.

Una buonissima idea secondo alcuni cittadini, pessima per altri. Chi sostiene la bontà dell’ordinanza però, si chiede se e da chi verrà fatta rispettare il divieto delle ore 22 nei parchi e nei giardini, visto che gli agenti della Polizia locale non sono in servizio e i carabinieri che, invece, sono attivi, dovrebbero arrivare o da Avigliana oppure da Rivoli. Chi invece contesta l’ordinanza, sostiene che “il divieto lede la libertà di stare all’aperto almeno d’estate tra amici, e senza per forza urlare o disturbare”. Insomma giudizi contrapposti come capita spesso per le ordinanze comunali.

II sindaco nell’ordinanza ricorda anche che è vietato gettare e abbandonare sull’area pubblica rifiuti di qualsiasi natura, che i proprietari dei cani hanno l’obbligo di provvedere immediatamente alla rimozione delle deiezioni mediante strumenti, paletta e/o sacchetti idonei all’asportazione che comunque garantiscano la completa e perfetta pulizia del suolo (è vietato introdurre i cani nelle aree attrezzate e destinate al gioco dei bambini), e che non è ammesso accendere fuochi, né campeggiare o pernottare, o comunque recare disturbo alla quiete pubblica.

Utilizzare con senso civico gli spazi di tutti – spiega il sindaco Domenico Morabito – evita inutili sprechi di denaro pubblico e permette la corretta convivenza, all’interno di una comunità“.

 

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