VALSUSA, SALVATI 8 MIGRANTI DISPERSI IN MONTAGNA TRA CESANA E CLAVIERE

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+++ ORE 22: AGGIORNAMENTO +++

CESANA / CLAVIERE – I vigili del fuoco hanno recuperato con la collaborazione del soccorso alpino un gruppo di migranti che si sono trovati in difficoltà questo pomeriggio nella zona del comprensorio sciistico di Cesana, tra il Col Saurel e la Capanna Gimont. Cinque persone sono state subito recuperate e consegnate alle autoambulanze per l’ospedalizzazione. Si trovavano più a bassa quota dove sono stati raggiunti con i mezzi fuoristrada. Altri 3 migranti erano invece dispersi nei pressi del colle, dove non era possibile salire con i mezzi a causa della neve, e sono stati recuperati in tarda serata con una squadra che si è recata sul posto a piedi. I migranti presentavano principi di ipotermia. Hanno collaborato alle operazioni i tecnici del soccorso alpino della guardia di finanza, i carabinieri e la Croce rossa.


AGGIORNAMENTO Ore 21.30

CESANA / CLAVIERE – Da questa sera, domenica 11 novembre, i vigili del fuoco e il soccorso alpino stanno cercando un gruppo di migranti disperso al confine, sulle montagne tra Cesana e Claviere. Sul posto ci sono le squadre Saf da Torino, il distaccamento di Susa e i volontari di Oulx, Sauze d’Oulx e Salbertrand. Si tratta di otto persone: cinque sono state già salvate, mentre altre tre stanno per essere recuperate dai soccorritori (hanno individuato la zona). Le attività di ricerca sono in corso.

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18 COMMENTI

  1. Facciamo pagare a quei fenomeni di rainbow e chez Jesus….
    Chissà chi ha suggerito ai poveri migranti quel tragitto…

    • E come ci arrivano, se sono in ipotermia già ad un terzo del tragitto?

      Collegare il cervello prima di azionare le dita sulla tastiera?

  2. Come fanno a sapere certi passaggi in alta montagna di notte e con la neve?
    Sara’ qualche consiglio di gente locale incompetente?

  3. Ma qualcuno pensa che questi dopo aver attraversato il deserto, averne subìte di cotte e di crude in nord Africa (…), rischiato la vita sipati su un gommone in mezzo al mare…. poi desistono perchè qualcuno non gli indica il sentiero?

    • Non sono “questi”, sono esseri umani. Parlano francese perchè provengono da Paesi sfruttati dalle ex colonie… e la Francia non era l’unica a sfruttare le colonie, lo facevano anche l’Italia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, la Spagna e il Portogallo…Basta cercare in internet la storia delle colonie dei vari Paesi europei per informarsi… e già che c’è, cerchi anche la storia delle miniere di Coltan in Africa nei giorni nostri, così vedrà che lo sfruttamento e le morti ingiuste avvengono anche nel 2018.

    • Semplice: la Francia prima ha invaso, sfruttato, colonizzato imposto la loro ligua e preso finchè ha potuto. Poi ha concesso una pseudo indipendenza e adesso che sarebbe ora di “restituire” qualche cosa li prende a calci nel sedere e li rispedisce in Italia

      • E con questo? Non è certo un buon motivo per africanizzare l’Europa. Aiutare i vari stai africani certamente sì. Accettare una indiscriminata immigrazione senza regole e senza quote/limiti ovviamente no. Sarebbe solamente la fine dell’Europa, delle nostre tradizioni, della cultura e del benessere, senza un miglioramento tangibile per il terzo mondo.

        • https://www.disinformazione.it/coltan.htm
          Suggerisco la lettura del link allegato o di altri articoli a suo piacimento, per comprendere meglio che purtroppo la nostra cultura, il nostro benessere, uccidono molte persone, anche bambini… sì, per avere il cellulare o il tablet ultimo modello, utilizziamo materiali che in Europa non esistono, e che vengono pagati male su circuiti illegali che non solo finanziano la guerra in Paesi come il Congo, ma fanno lavorare i bimbi come schiavi i quali in pochi anni si ammalano e muoiono… dunque, non è che le tradizioni dell’Europa e il benessere siano proprio candidi e innocenti… una volta c’erano le colonie, ora non ci sono più ma non è che lo sfruttamento ingiusto sia finito, quindi perlomeno sarebbe bene che le miniere i cui ricavati finiscono nel mondo occidentale, fossero legali, e che la gente non fosse sfruttata e che i bambini potessero andare a scuola… e nel frattempo chi ha sfruttato le colonie, dovrebbe aiutare chi arriva da questi Paesi invece di buttarli al confine anche in pieno inverno in mezzo alla neve o addirittura incriminare chi dà un passaggio in auto a una partoriente in punta ad una montagna al gelo.

        • Sono d’accordo al 100%, la mia risposta, anche se non in modo esplicito, voleva essere una critica alle affermazioni nei confronti dell’Italia da parte di Macron & C., quando finalmente in Italia si sono presi dei provvedimenti concreti per rallentare l’immigrazione indiscriminata.

  4. Se l’Europa, invece che solo costosa, fosse anche una cosa seria (non solo per dirci se fare o no l’ora legale) gestirebbe in maniera seria la questione epocale, generata dal fatto che lo sfruttamento del colonialismo da parte di alcuni paesi europei ora deve fare i conti con la diffusione delle notizie e della possibilità dei viaggi che fino a qualche decennio fa erano impensabili.

  5. Perchè non li lasciano, in pace ad andare , come , e dove vogliono ? Se hanno rischiato sul barcone e nel deserto ; non possono rischiare un po di freddo ai piedi ?Se poi , le associazioni umanitarie ; rainbow , jesus ecc. , vogliono indirizzarli ;NON intromettetevi !Lasciateli operare in pace !

    • W l’umanità!! persino gli animali hanno più cuore di lei che si spaccia per immigrato in Francia… si vede che non è immigrato passando nella neve in alta quota e magari con dei bimbi o la moglie incinta…

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