SANGANO, LA RAGAZZA DOWN POTRÀ LAVORARE: MARTINA VINCE LA BATTAGLIA

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In foto Martina Cipolla.

di ANDREA MUSACCHIO

SANGANO – Ed eccolo il lieto fine. Martina Cipolla, ragazza affetta da sindrome di Down, potrà finalmente lavorare. Nella serata di ieri, giovedì 18 giugno, è arrivato il responso dalla Commissione di medicina legale che, nella giornata di venerdì 5 giugno, si era nuovamente riunita per valutare la ragazza di Sangano.

Nei mesi precedenti ValsusaOggi vi ha raccontato la sua storia: lo scorso 18 settembre, a Martina Cipolla fu negata la possibilità di usufruire dei benefici della legge 68/99, che “ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

Da qui l’inizio di una vera e propria battaglia contro i pregiudizi, dove gran merito bisogna attribuirlo alla madre di Martina, Barbara Corà, in prima linea per difendere sua figlia e tutti quei ragazzi che ogni giorno, in tutta Italia, subiscono pregiudizi e offese. Nel giro di pochi giorni l’hashtag scelto da Barbara e Martina diventa subito virale: in quel #iostoconmartina si riconosco in tanti, tantissimi, ed è proprio per questo motivo che la sua storia diventa un vero e proprio caso mediatico.

In quei giorni, l’Asl To3 si rese disponibile per rivalutare il caso. Per questo motivo, dopo una serie di incontri tra le parti, in particolar modo tra il dottor Massazza, direttore generale di medicina legale dell’Asl, e il medico di parte, il dottor Pietragalla, la famiglia Cipolla decise di presentare nuovamente all’Inps la domanda di “rivalutazione in commissione”.

Ieri il responso tanto atteso e temuto: Martina è collocabile. “Adesso è contentissima – spiega ai microfoni di ValsusaOggi Barbara Corà – Questo risultato le permetterà in futuro di essere collocabile e quindi cambia tutta la prospettiva. Adesso ci godiamo le vacanze. Poi ad ottobre, Covid permettendo, verrà attivato un altro Pass (percorsi di attivazione sociale a sostegno di persone con bisogni speciali, ndR), se possibile nello stesso asilo dello scorso anno a Giaveno, altrimenti troveremo un’altra struttura. Chiaramente è tutto vincolato a causa dell’emergenza, i Pass sono momentaneamente tutti fermi. A gennaio invece Martina frequenterà per due anni la Casa di carità Arti e Mestieri di Avigliana, per essere pronta al mondo del lavoro“.

Questa era la battaglia di Marty, ma lo era di tutti – continua la mamma – Se danno la possibilità a questi ragazzi di mettersi in gioco, abbiamo già fatto tanto. Se ci negano la legge 68 a priori, noi non possiamo neanche fare il periodo di prova. Questo era l’obiettivo. Noi vogliamo che ci venga data almeno la possibilità di provarci. Non costa molto. Un ringraziamento particolare va alla Cpd Consulta di Torino per tutto il supporto legale e medico legale, al dottor Pietragalla, all’avvocatessa Turlione, a Gianni Ferrero, ai Buffoni di Corte, Luca Nicolino, Sara, Carla, Simone, Dario e tutti. Un ringraziamento a chi ci ha creduto e ci ha sostenuto in questi mesi dando voce all’#iostoconmartina. Spero di non aver dimenticato nessuno. Grazie di cuore a tutti voi“.

Intanto la pagina Io sto con Martina (presente su Facebook) resterà aperta. “Se qualcuno dovesse trovarsi nelle nostre condizioni, può contattarci per avere informazioni e per sapere quale iter seguire. Io continuerò a dirlo: non bisogna mai fermarsi davanti ad un verbale. Bisogna andare avanti ed ottenere quello che è giusto per i nostri ragazzi“.

Per Martina è la seconda bella notizia nell’arco di poche ore: ieri, giovedì 18 giugno, ha dato l’esame di maturità presso l’Itgc Galileo Galilei di Avigliana, concludendo quindi il suo percorso di studi. “Martina ha avuto una bella classe, è sempre stata inclusa dai suoi compagni. Ha avuto degli ottimi professori e una bravissima insegnante di sostegno. La scuola dal punto di vista umano è stata ottima. Sono stati 5 anni molto belli. Il Galilei c’è sempre stato. Anche durante il periodo di didattica a distanza il preside (Gian Carlo Vittone, ndR) si è attivato subito. Con ieri si è concluso un bel percorso“, ha concluso Barbara Corà.

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5 COMMENTI

  1. I migliori auguri a Martina! Buona vita!! Purtroppo l’Italia è ancora molto indietro nel comprendere i diritti di tutti…

  2. Battaglia vinta grazie alla famiglia. Ma i tanti che non sono supportati da familiari o associazioni , sono fregati dai soliti funzionari arroganti e ignoranti. Brava Martina.

  3. Sono felicissima per Martina e le auguro tutto il bene del mondo .. spero che in futuro non ci siamo più tutte queste barriere e pregiudizi.I nostri ragazzi sono unici , speciali e sono un grande risorsa per la comunità , bisogna solo dar loro la possibilità di dimostrarlo .Da mamma a mamma complimenti per la tua grinta la conosco bene , quando bisogna difendere i diritti dei nostri figli diventiamo delle leonesse

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