SANITÀ: “AD AVIGLIANA RISCHIO RADIOLOGIA RIDIMENSIONATA. A SUSA SARÀ DECLASSATO IL LABORATORIO ANALISI”

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AVIGLIANA – “Avigliana non diventerà centrale operativa di laboratorio territoriale, e rischia in prospettiva di vedere pesantemente ridimensionata la Radiologia. Non c’è intenzione di investire nell’ammodernamento delle tecnologie, nel potenziamento delle risorse e del personale”. A lanciare l’allarme è il sindacato UIL Fpl degli operatori sanitari dell’Asl To3, dopo l’incontro con la direzione generale e il Dipartimento servizi diagnostici dell’Asl To3. Un incontro richiesto, insieme agli altri sindacati, per un confronto sulla situazione e sugli sviluppi del settore nelle strutture sanitarie dell’azienda. L’organizzazione sindacale ha messo particolarmente in evidenza “le gravi difficoltà di tutte le Radiologie e dei Laboratori. A Susa, dove pure si investiranno fondi per il rinnovo tecnologico, si registrerà un ulteriore declassamento da Laboratorio, che a tutti gli effetti diventerà meramente un Punto di Laboratorio”. Secondo il sindacato Uil, “la Casa della comunità di Avigliana ha sempre meno servizi e sempre più spazi vuoti, con i venti posti del Cavs mai riattivati dopo il Covid e nessuna implementazione ambulatoriale nonostante l’ingente investimento per il recupero edilizio”. Mentre a Giaveno – sede di Ospedale di Comunità, che vedrà pure l’esclusiva destinazione di fondi PNRR – la continuità assistenziale è operativa, il Punto di Primo Intervento riattivato e la Radiologia aperta mattina e pomeriggio. “Un ragguardevole risultato, quello giavenese, che vorremmo vedere replicato in tutti gli altri presidi sanitari e territoriali dell’azienda. Superando l’eccessivo condizionamento dei criteri economicisti, che stanno riducendo la sanità a pezzi”.

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17 COMMENTI

  1. Ma a Susa non hanno appena annunciato milioni e milioni di euro e l’apertura di nuovi reparti grazie al miracoloso PNRR del regime dei migliori?

    • Vergogna e poi ancora vergogna. Dovremo poi partire da Susa, Bussoleno e dintorni o magari perchè no da Bardonecchia per andare a fare le analisi del sangue o le radiografie a Giaveno???? Susa e Avigliana fanno come in alcune città del Sud Italia dove ci sono strutture ospedaliere quasi nuove ma già fatiscenti perchè mai utilizzate???? Continuano a costruire e ampliare strutture sprecando denaro , visto che poi non vi sono nè medici specialisti nè attrezzature idonee per fare prevenzione o per curare i malati?????????L’ASL TO 3 è la più decadente d’Italia??? Mio malgrado ho avuto bisogno dell’ospedale San Luigi per un familiare stretto che grazie a loro non c’è più: confermato da un dottore dell’Ospedale Molinette, la cura era obsoleta, il mio caro potrebbe ancora essere con me, ma grazie a loro è morto perchè di fatto non lo hanno curato se non con farmaci palliativi, non sto a raccontare tutta la trafila, dico solo che grazie a loro io sto soffrendo come un cane per come hanno lasciato morire il mio familiare, che non sarebbe comunque guarito definitivamente, ma con una cura biologica fatta ad inizio malattia, poteva prolungare parecchio la qualità e la durata della vita, loro invece, dopo una cura vecchia che il medico delle Molinette non usa più, gli rifilavano cortisone e infine ci hanno sbattuti fuori dall’ospedale dicendo che non c’era più nulla da fare.
      Parliamo invece di domenica scorsa. Ho accompagnato un’amica anziana a Susa, perchè lamentava da un lungo periodo nausea e male di testa. Nel frattempo era anche scivolata andando in bagno, ma ho ben specificato che la nausea e il mal di testa li lamentava già prima, che essendo anziana mangia quasi sempre latticini, che poteva avere forse un’intolleranza al lattosio o altro di peggio visto che ha sempre il ventre molto gonfio… risultato? una tac alla testaper un piccolo bernoccolo causato dalla caduta in casa, avvenuta grazie a delle pattine che aveva nei piedi e che l’hanno fatta scivolare, ma non si sono degnati di farle qualche esame del sangue e un’ecografia alla pancia, pur avendole ben spiegato che la sua sofferenza era cominciata ben prima della caduta. Rinviata al medico curante, solo che prenotare un’ecografia vuole dire aspettare molti mesi, nel frattempo avesse per esempio dei calcoli biliari o altro, uno ha tempo di morire con le coliche e la nausea, ma a loro che gliene importa, tanto è anziana. E premetto che avevano il pronto soccorso vuoto, quindi potevano impegnarsi un po’ di più nel visitarla e farle gli esami basilari, semplici esami del sangue per controllare colesterolo, glicemia, trigliceridi eccetera e un’ecografia per appurare cosa può avere con un addome così gonfio, considerando che non è facile per una persona di quell’età uscire di casa e passare ore al pronto soccorso, per poi ritornare a casa con un nulla di fatto. Appena salita sull’auto la mia amica ha ricominciato a dire che aveva molto mal di testa e arrivata a casa non sapeva se mangiare per la nausea, ma le persone anziane in questo Paese non interessano più a nessuno, se non alle RSA che quando la pensione non è abbastanza grande, fanno aggiungere i soldi a parenti o alla Regione e rendono invalide anche le persone che in casa loro ancora camminano, mettendo loro un pannolone perchè facciano i loro bisogni senza andare i bagno, e legandoli alla sedia a rotelle per essere sicuri di non doverli guardare…questo è…. siamo in una zona dove la sanità funziona bene come in Calabria, e non perchè io abbia qualcosa con la Calabria, Regione che apprezzo per la rara bellezza naturalistica e la cordialità delle persone, ma dove purtroppo la sanità pubblica è inesistente, e in Valle di Susa stiamo facendo la stessa fine, oltre al fatto che l’assistenza domiciliare per gli anziani è inesistente e quindi chi non ha figli è destinato a RSA vetuste e con poco personale, dove si passano le giornate nei pannoloni bagnati.

      • Cara signora Pippi siamo in molti ad essere solidali con lei, ma ci creda, se non ci ribelleremo andremo sempre più in giu, già questo governo o meglio dire tutti i governi come definirli, vergognosi, inutili, ci hanno mangiati vivi in tutti i sensi, sappiamo benissimo cosa vuol dire avere un famigliare in ospedale, purtroppo
        È comunque uno schifo!!!
        Si vergognino tutti i politici sanno solo farsi sentire quando ci sono le elezioni
        VERGOGNATEVI POLITICI SENZA SPINA DORSALE, SENZA EMPATIA, SIETE IL NULLA NEL NULLA

      • Che pippone. Le tue affermazioni sul San Luigi sono solo illazioni infamanti e prive di prove a sostegno. Se pensi che abbiamo curato il tuo parente “con metodi obsoleti”, invece di scrivere sciocchezza su internet, fai un esposto alla magistratura, altrimenti evita di buttare fango a caso su strutture che svolgono più che egregiamente il loro lavoro.

        • Gentilissima o gentilissimo, ovviamente io non posso parlare di tutto quanto l’ospedale. Per quanto riguarda le cure ricevute dal mio stretto familiare, ho avuto conferma sia da un ospedale di Milano nel quale purtroppo era troppo distante recarci per via dell’età e della malattia, che da un medico delle Molinette che me l’ha scritto nero su bianco, che la cura effettuata era obsoleta e aveva causato solo danni, dopo di ché è stato lasciato a sé stesso con visite mensili nelle quali veniva somministrato solo cortisone, fino a essere cacciati dall’ospedale dicendomi “attivi l’ADI tanto non c’è niente da fare…eccetera”. Umanità zero e cura obsoleta, perché ripeto, la cura biologica fatta a inizio malattia, non avrebbe fatto arrivare il mio familiare a 200 anni ovviamente, ma poteva rendergli la vita ancora accettabile e prolungarla parecchio. Non butto fango su nessuno, racconto la mia personale esperienza dalla quale fatico enormemente a riprendermi, perché non è vero che non c’era nulla da fare, è vero che andava fatto per tempo e il mio caro poteva vivere più a lungo. Sa perché non faccio esposti alla magistratura? Perché ho una mamma gravemente invalida e non posso sprecare il poco che ho per pagare avvocati che alla fine non otterrebbero nulla, visto che avete sempre il coltello dalla parte del manico, ma il fatto che due dottori di due ospedali egregi come il San Raffaele di Milano e le Molinette di Torino mi abbiano confermato i miei sospetti, cioè che il mio familiare aveva ricevuto una cura vecchia per alcuni mesi e poi zero totale fino alla morte, mentre si poteva procedere fin dall’inizio con un farmaco biologico che avrebbe arrestato la malattia per un lungo periodo, mi dà molto da pensare, me lo hanno scritto nero su bianco, certo non posso pubblicarlo su Valsusaoggi, non sarebbe corretto nè verso l’ospedale dove presumo lei lavori nè verso questi due professionisti, ma una cosa è certa, se ne avessi bisogno non tornerei in quel reparto, poi ognuno è libero di fare ciò che vuole e di esprimere ciò che vuole, certamente io mi trovo in una posizione diversa dalla sua visto che a distanza di due mese dal decesso passo ancora le nottate in lacrime per l’ingiustizia ricevuta. Cordiali saluti.

        • …aggiungo che la colpa è anche mia che mi sono affidata ad un unico ospedale, questa orribile esperienza mi ha insegnato che da subito bisogna sentire più pareri medici, ho fatto l’errore di fidarmi ciecamente di un unico reparto ospedaliero e quando mi sono rivolta altrove perché ho capito che qualcosa non andava per il verso giusto, purtroppo era troppo tardi. Però il medico non sono io, mi chiedo come mai alcuni ospedali utilizzino determinati farmaci e altri invece restino indietro come se i farmaci nuovi non esistessero…

          • Cara Gwen/Pippi Calzelunghe, continui a parlare a vanvera sulla base di illazioni e dicerie che contano meno del due di picche. Se pensi di avere ragione, fai un esposto alla magistratura. Il resto è solo letame populista.

      • …infine, per quanto riguarda le RSA, l’ultima esperienza che ho avuto è di un’amica poco più che settantenne, che ha avuto un problema di salute piuttosto grave e quindi, uscita dall’ospedale, non poteva rientrare subito a casa. Non ha parenti che si occupino di lei. E’ stata mandata in una struttura di cui non faccio il nome per rispetto verso i degenti e verso chi ci lavora, fatto sta che siccome era ancora un po’ instabile, le è stato prontamente affibbiato il pannolone dicendole che non può andare in bagno ed è stata legata alla sedia a rotelle, come si fa con chi non cammina più perchè non cada. Tutto questo sicuramente toglie molto lavoro al personale che di solito è molto scarso purtroppo, ma umilia un essere umano che sente ancora lo stimolo per andare in bagno ma deve farsela addosso e poi la cambiano quando decidono loro… e se sta tanto senza camminare, a casa non tornerà più perchè diventerà invalida permanente… come vede parlo di esperienze reali, non per sentito dire, e sono cose che fanno troppo male, soprattutto quando si tratta di familiari o amici a cui vuoi bene. Siamo messi proprio male.

  2. C’era una volta l’ospedale di Avigliana. E funzionava. Poi un pezzo alla volta è stato ridimensionato. Ogni giunta regionale ha speso e tagliato. Speso in edilizia e tagliato servizi e personale. Il trend è chiaro: ambulatori ovunque. Posti letto il minimo. Inaugurazioni e comunicati stampa. A Cuneo invece sì va a gonfie vele. Un caso chiaramente.

  3. eccoli si sono svegliati quelli del sindacato”padronale”, finite e cene con il loro vecchio direttore adesso fanno i duri e i puri.
    Si preoccupano del loro posticino.
    La sanità in valle è un colabrodo, Susa dimenticata come Avigliana perchè con pochi “padrini politici”.
    La gente dev’essere curata anche se non vota i politici di sempre.
    Purtroppo i bravi medici vanno nei grandi ospedali o nel privato perchè hanno voglia di fare.
    La nostra sanità e impegnata in altre faccende…EVVIVA così.

  4. Ad Avigliana non stupisce. Negli ultimi 10 anni abbiamo purtroppo perso terreno su tutto.
    Purtroppo, almeno qui, si percepisce quanto sia evidente che aver un comune isolato politicamente da Torino e composto sempre dagli stessi cognomi o parenti ritengo causi alla fine un problema alla città. Uno dei tanti.

  5. Film visto e rivisto. Cambiano i governatori rossi verdi neri a strisce. La merda viene rimescolata ma sempre merda resta. La sanità privata voluta da Berlusconi gongola e festeggia a queste chicche.

  6. Dove sta il problema ? Zucconi, montanari che non siete altro !
    I valsusini , grazie al ” corridoio 5 ” potranno scegliere dove andarsi a far curare : Lione, Parigi , Lisbona o Kiev.
    Questo è il vero progresso !

  7. La destra toglie alle persone per dare ai ricchi che si curano nel privato.
    Se votate a destra scegliete di togliere alla collettività per arricchire pochi baroni.
    Se Avigliana voterà a destra sarà un disastro inimmaginabile.

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