SANITA’ IN ALTA VALSUSA / POTENZIATO IL SERVIZIO DI GUARDIA MEDICA E NUOVO NUMERO VERDE PER LE URGENZE: LEGGI LE NOVITA’

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di CORINNE NOCERA

BARDONECCHIA – È stato presentato ieri a Bardonecchia, un nuovo progetto sperimentale di assistenza sanitaria sul territorio delle montagne olimpiche, da parte del direttore generale dell’ASL Flavio Boraso e dei direttori di distretto Lorenzo Angelone e Pasquale Grassano.

Alla presentazione pubblica, erano presenti tutti i sindaci dei Comuni appartenenti all’Unione Montana Alta Valle Susa, medici ed operatori sanitari del territorio, oltre ad alcuni commercianti della zona.

Il progetto, che coinvolge i Comuni di Bardonecchia, Cesana, Claviere, Oulx, Pragelato, Sauze D’Oulx, Sauze di Cesana, Sestriere e Salbertrand, rappresenta un modello base da cui partire per realizzare un obiettivo, già da qualche tempo nella mente di queste amministrazioni.

Apre l’incontro il padrone di casa, il sindaco di Bardonecchia Roberto Borgis: “Tutti abbiamo sentito questa esigenza, vogliamo raggiungere l’eccellenza non solo sul piano turistico e sportivo, certamente fondamentale per tutte le attività, ma anche sul piano dell’assistenza sanitaria, con la possibilità di offrire principalmente un numero verde, sul quale possono fare riferimento sia gli abitanti del territorio, sia i turisti, in caso di difficoltà o emergenza, anche notturna”.

Borgis continua: “L’Asl ha capito l’importanza di questo progetto e lo ha supportato, con disponibilità maggiore per il territorio e per turisti che affollano le nostre vallate, che meritano un’assistenza assolutamente di livello”.

Prende la parola il sindaco Marin che, in veste di presidente dell’Unione Olimpica, ribadisce l’importanza di un modello assistenziale ottimale: “Abbiamo provocato noi l’Asl, a seguito di numerose lamentele di residenti e turisti. Ci siamo accorti con gli anni, che il livello di assistenza sanitaria è per il turista un fattore importante nella scelta del territorio dove andare in vacanza: non bastano le piste belle, ma occorre anche avere un adeguato modello sanitario. Questa area deve avere l’eccellenza”.

Ma veniamo al dunque: cosa cambierà dal primo dicembre, data scelta per l’avvio del “progetto sperimentale di riordino dei servizi di continuità assistenziale nei Comuni delle valli olimpiche (alte valli Chisone e Susa)”?

Il punto cardine del progetto è l’attivazione di un numero verde unico (800508745), al quale risponderà sempre un medico.

Questo nuovo contatto dovrebbe affiancarsi e supportare il 118, soprattutto nei periodi di alta stagione, quando le presenze, tra residenti e turisti, aumentano da 10.800 residenti su 8 Comuni a circa 150.000 persone.

Precisano i medici dell’Asl: “Oltre alla certezza del contatto telefonico, vi sarà un potenziamento della presenza medica, in alcuni periodi più critici”.

“In estrema sintesi, il progetto prevede un significativo sforzo in più da parte dell’Asl, in sinergia con i medici di famiglia, per offrire una copertura sanitaria più ampia, continuativa e soprattutto coordinata fra tutti i Comuni coinvolti, che si rivolge anzitutto ai residenti, ma nei periodi di maggiore affluenza turistica ai lavoratori stagionali, ai turisti ed agli sportivi presenti durante i periodi di alta stagione ormai”, spiegano ancora dall’Asl.

È un modello rivedibile, che tiene conto dei dati che si hanno, infatti i dubbi non sono mancati, in particolare dagli operatori sanitari e dai medici della zona, che si chiedono di fatto come realizzare questo progetto, assicurando una copertura sanitaria completa.

Una scelta condivisa dalle amministrazioni e dall’azienda sanitaria è senz’altro quella di distinguere tra il residente domiciliato nel territorio, che avrà gratuitamente tale servizio integrativo, ed il cittadino non residente o non domiciliato, che invece potrà avvalersi di queste prestazioni, con un costo contenuto di 15 euro per le visite ambulatoriali e 25 euro per le domiciliari.

Come funzionerà nel concreto? Alla sede centrale di Oulx giungeranno le chiamate, e da qui verranno contattate le altri centrali operative, più prossime al cittadino bisognoso, individuate inizialmente in modo sperimentale.

I medici dell’Asl hanno infine identificato due periodi di studio: uno verde o a bassa affluenza turistica ed uno rosso, ad alta affluenza. “Garantiremo un’apertura assistenziale anche notturna, dalle 20 di sera alle 8 di mattina, con due medici presso la sede di Oulx. Inoltre, dal sabato al lunedì mattina, saranno presenti in turno attivo tre medici sulla sede di Oulx, oltre a degli orari garantiti anche negli altri Comuni”.

“Tutti i week end da dicembre a marzo (periodo rosso), potenzieremo anche il numero dei medici, notte e giorno. Nei giorni pre festivi e festivi, l’assistenza sarà totale, con copertura H/24”, concludono i medici.

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