SANITÀ, L’ASSESSORE SAITTA IN VISITA ALL’OSPEDALE DI SUSA E AL POLO DI AVIGLIANA: “CONCLUSI I LAVORI DA 10 MILIONI DI EURO”

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L’assessore regionale Saitta oggi all’ospedale di Susa, con il sindaco Plano e i vertici dell’Asl

SUSA / AVIGLIANA – Oggi l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha visitato l’ospedale di Susa e il polo sanitario di Avigliana (ex ospedale). Alla visita  ha preso parte anche il sindaco di Susa Sandro Plano.  “L’ospedale di Susa, dopo anni di lavori e di spostamenti ora può dirsi ultimato come attività, come destinazioni, come organizzazione delle professionalità dedicate – dicono dall’Asl – è stato completato un cantiere da 5 milioni di euro, con la costruzione della nuova palazzina a due piani fuori terra da 3000 metri quadri e il completamento di alcune aree, come l’Osservazione breve intensiva (Obi) portata da 4 a  9 posti letto al Pronto Soccorso. Altri interventi sono stati fatti nella nuova area della Medicina, oltre alla realizzazione della nuova Morgue e la messa in sicurezza del presidio.

“Con un intenso lavoro durato più di due anni – affermano dall’Asl – ora il riordino può dirsi completato: è stato attivato il “Day Service Materno infantile” (al posto del punto nascite ndR),  che con oltre 3.500 casi già presi in carico rappresenta un esempio sperimentale di “Casa della Salute” materno infantile. Senza contare l’attivazione del Day Hospital e Day Service  (6 posti letto), del servizio “Week service chirurgico” (con 6 posti letto da lunedì a venerdì), il riordino organizzativo dei percorsi al Pronto Soccorso, con una significativa riduzione dei tempi di attesa. Infine abbiamo completato il riordino delle equipe chirurgiche, ortopediche e dedicate all’anestesia-rianimazione integrandole con l’ospedale di Rivoli”.

Secondo l’Asl “all’ospedale di Susa si è potuta salvaguardare una significativa attività chirurgica, anche di media intensità, grazie alla creazione di equipe mediche integrate a rete con l’ospedale di Rivoli nei vari reparti di Chirurgia, Ostetricia, Ortopedia e Anestesia. A Susa vengono svolti interventi su patologie di minore gravità, ma che sono i più diffusi fra la popolazione, come le colecistectomie, ernia inguinale, fratture varie, artroscopie, ecc. Si è pure attivata la collaborazione con il vicino ospedale di Briançon, con il quale è in corso di sviluppo il progetto “Pro Santè” finanziato dall’Unione Europea, che prevede una cooperazione e scambi formativi fra i rispettivi servizi”.

Il “riordino” dell’ospedale segusino ha comportato anche la nomina dei responsabili di tutte le funzioni sanitarie “tenendo conto che molti incarichi di responsabilità erano da anni senza un titolare stabile, con il mantenimento di tutti i servizi specialistici e lo spostamento in ospedale di attività già sparse sul territorio, come la medicina legale”.

Tornando verso Torino, l’assessore regionale Saitta ha voluto fermarsi anche all’ex ospedale di Avigliana, chiamato adesso “Casa della salute”, dove è stato completato – dopo anni di ritardi – un cantiere da 5 milioni di euro. Ritardi causati dal fallimento della prima impresa affidataria dei lavori. “Ad Avigliana sono a regime un “Centro di assistenza primaria” con 10mila accessi all’anno – spiegano dall’Asl – un’area dedicata alla continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS) che a regime prevede 16/18 posti letto, vari ambulatori specialistici,  le attività distrettuali, i servizi di emergenza 118,  la “Prevenzione serena” e lo sportello socio-sanitario”.

“Ho potuto constatare di persona i miglioramenti dell’ospedale di Susa – ha detto Saitta – non solo strutturali,  ma anche da punto di vista dei servizi. Gli impegni presi dalla giunta regionale  e dall’AslTO3 sono stati rispettati. Mi ha fatto estremamente piacere incontrare il personale della struttura, che ringrazio per la professionalità e l’impegno quotidiano”.

In realtà, a causa delle passate decisioni di Asl e Regione, la Valle di Susa e Susa hanno perso il punto nascite e qui non nascono più bambini. Una brutta pagina nella storia dei servizi sanitari del territorio.

 

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