SANT’AMBROGIO, CHIUSA L’UNICREDIT: RIMANE SOLO IL BANCOMAT

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Foto da internet

dal COMUNE DI SANT’AMBROGIO

SANT’AMBROGIO DI TORINO – Complice, anche, il grande investimento nel digitale Unicredit ha previsto seimila esuberi e la chiusura di 450 filiali solo in Italia. Nonostante la banca goda di ottima salute e abbia alzato i costi dei conti correnti del 33%. Unicredit ci ha comunicato la decisione di chiudere lo sportello della sua Banca nel nostro Comune lasciando solo il servizio di Bancomat.

Ho fatto numerose telefonate alla Direttrice e ai Dirigenti della Sede centrale, ma mi hanno risposto che fa parte del piano di riorganizzazione dovuto alla grande diffusione dei servizi on-line che di fatto rendono antieconomica la presenza di sedi periferiche a bassa affluenza, mantenendo attivi quelli più frequentati e grandi come quello di Avigliana. Nelle varie telefonate ho esposto i problemi dei nostri cittadini, specie di quelli più anziani che hanno difficoltà a spostarsi e ad utilizzare il Computer, ma sono stati irremovibili nelle loro decisioni. Oltre a questo mi hanno comunicato che il servizio bancomat è stato affidato a una ditta esterna e, manco a farlo apposta, queste apparecchiature hanno smesso di funzionare scatenando le legittime proteste dei cittadini. Anche in questo caso i Dirigenti mi hanno detto che non è una loro responsabilità, scaricando come si suol dire il barile. Unicredit si difende dicendo che questo è il futuro, che è la modernità, che si utilizzerà sempre meno il contante e sempre più i pagamenti online.

Noi diciamo che le banche custodiscono e gestiscono i nostri risparmi, che non tutti sanno smanettare sulle tastiere come i nostri figli o nipoti, che siamo “clienti” da trattare con rispetto e non con sufficienza. Purtroppo questo modo di concepire questa presunta “innovazione” non riguarda solo il mondo dei bancari, ma ormai è una costante in diversi settori della vita quotidiana, tutto passa ormai su internet, ma chi gestisce questi processi deve tener presente che la fase di adattamento non è breve e nemmeno semplice. In periodo di lock-down abbiamo constatato che spesso risultava faticoso parlare con qualcuno per fissare un appuntamento o chiedere spiegazioni, se si concentrerà tutto in una sola filiale, temiamo che sarà ancora più difficile.

Per queste ragioni in questi giorni ho nuovamente telefonato al Direttore della Filiale di Avigliana a cui ora facciamo riferimento che è stato gentilissimo e molto comprensivo ma che mi ha fatto capire che non ha margini di manovra ma che si farà portavoce del reclamo affinché si provveda con sollecitudine a dare continuità al servizio Bancomat.

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11 COMMENTI

  1. Ladri… Ti vogliono obbligare al bancomat, e chiuduno filiali e tolgono personale, ma il costo dei conti correnti in 10 anni per un conto online, che 10 anni fa me lo avevano proposto a 1,26€ adesso mi rubano 9€… Per farmi tutto io da casa.. Pero’ poi tolgono filiali… Pero’ dobbiamo mantenere fior di dirigenti e amministratori delegati… Ma come mai a questi ladri non si tagliano gli stipendi..?.. VERGOGNA…

  2. La svolta digitale. Ecco i primi risultati. Probabilmente sono andati perduti anche dei posti di lavoro. Inneggiare pure al digitale e vedrete dove si andrà a finire.

  3. Zittire è l’anticamera del fascismo con ognuno ha dentro di sé.
    Caro Signor “Chiamare le cose…..” , se non fosse comparso un altro Bruno a scrivere idiozie sarei rimasto tale.
    L’adozione di un nom de plume è libera e non me ne sono neppure lamentato, ho semplicemente dovuto cercarne uno diverso.
    Colpire con una delazione che non era un segreto per nessuno è un atto degno di quell’altro Bruno (quello che scrive idiozie).
    Per uno sportello Unicredit in meno, pochi rimpianti, per l’arroganza nel chiuderli torno alla mia citazione iniziale.

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