SANT’AMBROGIO, LE PROTESTE DI RESIDENTI E COMMERCIANTI: “IL PAESE STA MORENDO E I NEGOZI CHIUDONO, A COSA SERVONO PARCHEGGI A PAGAMENTO E VIE FERRATE?”

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di CORINNE NOCERA

Dopo l’articolo di ValsusaOggi sui nuovi parcheggi a pagamento, che il Comune di Sant’Ambrogio vuole realizzare alla Sacra di San Michele, molti cittadini hanno sollevato dubbi e lamentele, soprattutto in merito alla sostanziosa cifra investita per finanziare i lavori.

Si parla di 63.000 euro, 56.700 dei quali stanziati dalla Regione nell’ambito del progetto “Metromontano”, inserito nel più ampio “Programma territoriale integrato”.

Dalle casse comunali dunque, usciranno soltanto i restanti 6.300 euro, che a detta di alcuni santambrogesi sarebbe comunque meglio utilizzare per altre opere, al fine di rendere più accogliente il paese oltre a dotarlo di servizi utili per incrementare il turismo.

Numerose sono le idee proposte dai residenti e commercianti del posto: “Invece di pensare a nuovi parcheggi, occorrerebbe organizzare eventi per far rinascere Sant’Ambrogio, almeno durante le festività, come mercatini, mostre o negozi aperti la domenica – ci spiegano alcuni abitanti – i parcheggi alla Sacra non porteranno soldi a noi, perché dopo la visita dell’abbazia, i turisti si dirotteranno verso Avigliana, che anche nei fine settimana ha bar, locali e servizi aperti”.

Una funivia che porta alla Sacra di San Michele al posto dei parcheggi a pagamento, è questa la proposta che già da alcuni anni aleggia nell’aria: “Sant’Ambrogio è un paese morto, tanti negozi hanno chiuso. Soldi buttati, ci vorrebbe una piccola funivia: porterebbe molti turisti in paese e si creerebbero posti di lavoro! La realizzazione di altre aree a pagamento non sembra una buona idea, c’è troppo traffico alla Sacra. Meglio spostare il tutto a Sant’Ambrogio, si potrebbe costruire un bel parcheggio per i pullman in paese (che lassù non si sa proprio dove li parcheggeranno), poi una piccola funivia potrebbe servire alle persone, anche per portare su le biciclette ed usufruire così dei tanti percorsi in quota sopra il Colle Braida, che già esistono ma forse non sono abbastanza valorizzati”.

Per molti santambrogesi dunque, i parcheggi a pagamento sarebbero niente più che un’operazione di cassa del Comune e serviranno solo a disincentivare il tanto voluto turismo, soprattutto dal cuore pulsante del paese, i commercianti.

Abbiamo voluto dare voce alle loro lamentele, per capire e – si spera – aiutare a risolvere problemi quali parcheggi irregolari, viabilità pericolosa, strade sporche e distrutte.

“Si pensa alla via ferrata perché porterà turismo in paese, mentre i negozi chiudono. Si pensa di fare cassa con parcheggi a pagamento alla Sacra, ma non si vedono quelli irregolari in paese, o gli altri problemi come i sottopassi. La viabilità, soprattutto al di là della ferrovia, non permette un percorso sicuro e sereno per le mamme con i passeggini, i bambini e le persone anziane”, ci spiegano alcuni commercianti, e continuano: “Le strade, sopratutto via Umberto, sono distrutte, sporche, impraticabili per le mamme con i passeggini e le badanti con le persone anziane in carrozzina. Se hai bisogno dei vigili, evita di chiamare perché non risponde mai nessuno: un anno, sotto le festività di Natale, avevo un barbone che si era accampato nell’entrata del mio negozio, ho dovuto far intervenire i carabinieri!”.

Ancora una negoziante precisa: “A marzo, dopo un vento fortissimo, ho segnalato la pericolosità dei due platani enormi che sono sulla strada, passandoci a piedi e in macchina tutti i giorni è ovvio che mi preoccupi; in primavera hanno non potato, ma pelato tutte le piante del paese, meno quelle. Il 10 ottobre, ho visto i cartelli di divieto di parcheggio x potatura: ennesima presa in giro! Hanno tagliato solo un ramo, il più basso! Normalmente le piante si potano tagliandole dalla cima. Questo è solo un accenno di cose che non funzionano a Sant’Ambrogio, senza parlare delle feci dei cani: l’altra settimana addirittura dentro l’entrata del mio negozio!”.

Conclude una residente, con un’attività commerciale in corso Moncenisio: “Sulla statale le macchine vanno troppo forte, abbiamo chiesto le strisce pedonali ma non le fanno: non c’è sicurezza per chi esce dal parcheggio”.

Le proposte per migliorare Sant’Ambrogio ci sono, molti abitanti sperano in una risposta dal Comune così da valorizzare il territorio e migliorare, tutti insieme, la qualità della vita in paese, prima per i residenti e poi per i turisti.

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2 COMMENTI

  1. Sono residente da 40 anni a S.Ambrogio, invece di pensare a fare nuovi parcheggi a pagamento l’amministrazine comunale dovrebbe disciplinare il parcheggio selvaggio in paese. Esempio lampante è Via Monginevro che è una strada a doppio senso di circolazione. Secondo il codice della strada una strada a doppio senso di circolaizone deve poter permettere la circolazione contemporanea di una fila di veicoli per ogni senso di marcia. In realtà, da sempre, un lato di questa via è utilizzata come parcheggio da tutti i residenti che, anche avendo i box auto, preferiscono occupare la sede stradale con le loro vetture. Questo comportamento di fatto impedisce a due veicoli che viaggiano in senso opposto di poter transitare senza obbligarne uno a fermarsi per far passare l’altro.

  2. E’ solo incompetenza e incapacità di questo sindaco e della sua giunta che pensano solo a rompere i coglioni alla tav a priori, senza cogliere le opportunità e i vantaggi finanziari che quest’opera porterebbe al paese, però la merda dei cani sui marciapiedi e lecita tanto e natura un applauso complimenti.

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