SANT’ANTONINO DI SUSA E I NEGOZI CHIUSI: “STA DIVENTANDO UN PAESE FANTASMA”

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di RENATO DIELI (dalla pagina “sei di Sant’Antonino di Susa” su Facebook)

SANT’ANTONINO DI SUSA – Vedere le saracinesche abbassate mi provoca un gran dolore. Dopo la macelleria a chi tocca. Ormai il paese sta diventando fantasma, ma non vedo nessun interesse verso questi cittadini dall’istituzione. Quando giro per via Torino mi viene sempre di fare un paragone con 23 anni fa quando sono arrivato in questo paese. Camminavo per la via dove trovavi di tutto ossia bar, farmacia, ferramenta, pizzeria, supermercato Crai e altre attività. Adesso nella nostra via Torino solo saracinesche abbassate. Sarebbe ora di organizzare delle raccolte per salvare noi.

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20 COMMENTI

    • Con tutte le infrastrutture da costruire in vallata ci sarà una pioggia di milioni di euro e lavoro per tutti e si sa che il lavoro porta benessere. Non preoccupiamoci, la valle non è morta, sarà la nuova Eldorado d’Italia.

  1. Anche a Villarfocchiardo il problema si presenta . Le amministrazioni passate e presenti non si sono preoccupate del futuro per i loro cittadini, privandoci di ogni servizio. I negozi hanno piano piano chiuso senza rimpiazzo ed oggi chi non possiede un auto è veramente ostacolato nelle proprie necessità. Chissà, forse i nostri amministratori non vivono le problematiche del paese come dovrebbero

  2. La gente compra nei supermercati, per cui i negozi hanno più spese che ricavi e quindi chiudono.

  3. E si finiti i bei tempi che i negozi la facevano da padrone.
    Con un negozietto riuscivano a comprare LE CASE, GLI ALLOGGI, ECC.
    È finita rassegnatevi.
    Viva la grande distribuzione.

  4. Non capisco cosa c’entrino sindaci ed amministratori.
    Tutti bravi a parlare, ma il punto è, voi andata a fare la spesa della settimana sotto casa o all’ipermercato per spendere meno? Il problema sta tutto qui!
    La gente si lamenta dei negozietti che chiudono, peccato che siano entrati in quel negozietto dodici anni prima!!!

  5. Nei primi anni 80 alle 18 era impossibile transitare in auto nella via centrale di S.Antonino, intasata da tutta la gente appena uscita di fabbrica (Magnadyne) che andava a far la spesa (VéGé) e gente in giro per incontrarsi (zero internet e smartphine)

  6. Ci sono esempi in tutta Italia di piccoli paesi e cittadine che nonostante i supermercati non hanno subito la desertificazione commerciale. Alcuni anche non troppo distanti da noi . Basta chiedere ai loro amministratori per sapere come hanno fatto e poi copiare le idee. Se invece non si vuole perchè si hanno altre idee politiche ( assolutamente legittime) sul futuro nei nostri centri storici , allora diamo pure la colpa ai supermercati.

  7. Purtroppo in tutti i paesi, Alta e Bassa val di Susa, è una situazione comune
    Fa molta tristezza, certo, prevedo che saranno valli che piano piano si spopoleranno, purtroppo
    Dispiace vedere queste cose, un po’ la crisi un po’ la pandemia, un po governi che hanno aiutato solo le grandi strutture commerciali, certamente con l elettricità e il gas che ha fatto da padrone, ma chi volete che investa ancora in Italia

  8. Carrefour Market, Eurospin, Ekom, Mercatò e Dì per Dì in 2 km. Oltre all’ Unieuro un po’ì più avanti. Strano che ci sia ancora qualche negozio aperto.

  9. A chianocco ci sono tre centri commerciali, quelli di bussoleno si lamentano che i piccoli negozi chiudono. A santantonino e vaie ci sono tre centri commerciali, i piccoli negozi chiudono .A avigliana ci sono……………………………………..A susa ci sono……………………………………….

  10. Purtroppo è un male comune in tutta Italia , insieme al decremento demografico . Fintanto che il governo centrale a scendere alle amministrazioni locali non capirà che l’unica risorsa che possiede l’Italia è il TURISMO e quindi bisogna lavorare solo in quel senso con agevolazioni e prezzi controllati per far crescere questo settore . Invece vengono varte leggi come il REDDITO DI CITTADINANZA che offre un’alternativa unicamente ai vogliosi di fare nulla .

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