
di IVO BLANDINO
SANT’ANTONINO DI SUSA – Sabato 28 febbraio, presso la RSA Casa Famiglia di Sant’Antonino di Susa, si è svolto l’incontro dal titolo “Perdutamente”, un seminario di approfondimento sulle problematiche legate all’Alzheimer, patologia purtroppo sempre più diffusa.
L’evento si è aperto con il saluto della direttrice della struttura, Suor Angelina, che ha ringraziato il numeroso pubblico e rivolto un riconoscimento particolare agli assessori comunali presenti: Alberto Bandera (Territorio) e Alessandra Strazzullo (Sanità e Terza Età). Ad inaugurare il pomeriggio è stata la pièce teatrale “Guarda che luna”, messa in scena dalla compagnia “Amore con la A maiuscola APS”. Lo spettacolo ha ripercorso la storia di Maria Rossi, una donna che sceglie consapevolmente il ricovero in RSA ai primi sintomi di demenza senile.
La rappresentazione ha descritto con delicatezza il progressivo aggravamento della sua condizione cognitiva, regalando momenti di profonda commozione agli ospiti della struttura e ai loro familiari. Un ringraziamento speciale va alle interpreti Cristina Gioana (nel ruolo della dottoressa) e Stefania Barone Cabanera (nei panni di Maria Rossi), oltre al tecnico audio Pietro Campesi. Al termine della rappresentazione, i partecipanti si sono riuniti nella sala parenti per il seminario tecnico.
Gli interventi sono stati curati dal Dott. Angelo Palmitessa (geriatra) e dalla Dott.ssa Stefania Cammarosano (neurologa), che hanno analizzato temi cruciali quali: definizione, sintomatologia ed epidemiologia dell’Alzheimer; strategie di prevenzione e nuovi approcci terapeutici; il ruolo della valutazione multidimensionale nella cura; indicazioni sul PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) regionale; la figura del caregiver e il carico assistenziale; aspetti burocratici: invalidità civile e Legge 104.
I lavori sono stati introdotti dall’équipe multidisciplinare della struttura, composta dalla dottoressa Domenica Rovelli (psicologa e moderatrice), dottoressa Irene Valenti (coordinatrice infermieristica), Deborah Romano (animatrice) e Gianlorenzo Teppati (educatore). Il pomeriggio si è concluso con un partecipato dibattito alimentato dalle domande dei familiari e con un rinfresco offerto dall’Istituto Suore San Giuseppe.



























Che figata avere l’ Alzheimer, ogni giorno conosco un botto di gente nuova!!!!