

di IVO BLANDINO
SANT’ANTONINO DI SUSA – Una vittoria per il territorio e per la mobilità sostenibile. Dopo mesi di richieste e tavoli tecnici, la stazione di Sant’Antonino di Susa vede l’attivazione di una fermata strategica: quella del treno regionale Torino-Bardonecchia.
La fermata della media Valsusa.
Un traguardo celebrato sabato 31 gennaio 2026 in banchina alla presenza di cittadini, amministratori locali e rappresentanti della Regione Piemonte.
La voce del Comune: “Un servizio essenziale“.
Ad aprire l’incontro è stato il Vicesindaco di Sant’Antonino, Roberto Giuglard, primo promotore di questo importante servizio, che ha espresso grande soddisfazione per la nuova fermata. Frutto della visione di questa amministrazione e dell’Unione Montana.
“Siamo qui per festeggiare la nuova fermata del treno regionale” ha dichiarato Giuglard. “È un segnale di attenzione fondamentale per la nostra comunità. Ringraziamo il Consigliere Magliano, l’Assessore Gabusi e tutta l’Unione Montana per aver lavorato insieme a noi. Questo non è solo un treno che si ferma, ma un servizio che torna a dare respiro a chi deve spostarsi per lavoro o necessità personali.”
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L’impegno della Regione: “Risposta concreta ai cittadini”.
Al fianco del Vicesindaco, il Consigliere Regionale Silvio Magliano ha ribadito l’importanza della sinergia tra i diversi livelli istituzionali.
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“Portare a casa questo risultato è stato possibile grazie all’ascolto dell’Agenzia della Mobilità e della Regione,” ha aggiunto Magliano. “Vedere il treno fermarsi qui oggi è la prova che quando il territorio parla con una voce sola, i risultati arrivano. È un impegno preso con le famiglie e gli studenti della Valle che oggi abbiamo onorato.”
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Un territorio più unito.
L’evento ha visto la partecipazione anche dei rappresentanti dell’Unione Montana Valle Susa, a dimostrazione di come la battaglia per i trasporti sia un tema trasversale che unisce tutti i comuni della valle. Il treno delle 10:51 rappresenta ora un’opzione in più per rompere l’isolamento e incentivare l’uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato.
Con la partenza del convoglio, salutata dal fischio del capotreno e dagli applausi dei presenti, si chiude una parentesi di disagi per Sant’Antonino e si apre un nuovo capitolo per la mobilità locale.

































Sicuramente, C’è lo zampino di Lollobrigida
Gina???
Bravi, bravissimi e grazie.
Mancano solo una bollatrice lato nord (verso torino) e una tettoia per ciascun lato, o/e un sottopasso adeguato, che funzioni anche da riparo
I Maranza della sera ringraziano
A sant Ambrogio nulla immagino
Noi siamo dimenticati dal mondo
Minkia che ridere, in pompa magna a festeggiare che un treno regionale si ferma ad una stazione per fare servizio pubblico (pagato, peraltro, a peso d’oro) Gran risultato, complimentoni ai superpolitici per questo eccezzionale traguardo raggiunto! A quando festeggiare il panettiere che fa il pane?
Almeno loro c’è l hanno noi a sant Ambrogio abbiamo il sindaco che dorme …
Così la domenica e i festivi un treno ogni due ore …
Tanto c’è avigliana vicino ma se uno prende il treno magari non ha l auto non ci pensate…
Non è giusto !
O tutti o nessuno !!!!!!
Ingiustizia
Festa per sant’Antonino, lutto per tutti gli altri. Altro aumento dei tempi di percorrenza (i treni, quelli di Susa e quelli di Bardonecchia nei festivi, c’erano già). Chi è quel tipo in piedi sulla panchina? Complimenti per l’educazione, bell’esempio.
Un treno che si ferma in stazione.
Incredibile quello che può fare la politica.
Ne hanno parlato anche alla CNN.
Adesso si che non abbiamo più problemi.
un’opera ingegneristica encomiabile e capace tutt’ora con la posa dei binari su traversine in cemento e tolleranze da orologiaio di far correre i treni a 155 km/h, da Bussoleno ad Avigliana passeranno anche i superveloci treni , e passeranno pettinando i modesti pendolari , e pensare che col Pendolino il treno italiano inventato dalla FIAT ferroviaria si poteva raggiungere i 200 , forse era un po’ fastidioso questo movimento in curva ma proprio nel curvone di Sant’Antonino si percepisce
l’ inclinazione , bastava usare i Frecciargento e farsi valere con i Francesi
ma siamo coglioni e ne abbiamo sempre avuti al potere , comunque Loro acquisendo l’azienda hanno il brevetto , sanno che noi italiani nonostante tutto siamo intelligenti ma coglioni.
Coraggio, perchè lamentarsi sempre!!! Mi sembra una buona cosa il fatto che si aumenti la frequenza con la quale un treno si ferma in una stazione. Per gli abitanti di Sant’Antonino ha sicuramente degli aspetti positivi.
“Signore e Signori, oggi vi presento… le mie SCARPE!”
CARO SIGNORE NON SI SALE SULLE PANCHINE IN PIEDI CON LE SCARPE.
Non è un buon esempio non vi pare?
Ci sono già troppi personaggi che mettono le scarpe sui sedili dei treni.