SANT’ANTONINO, INAUGURATA LA NUOVA CASA PER GLI ANZIANI BISOGNOSI / FOTO

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SANT’ANTONINO – È stata inaugurata questa mattina, venerdì 29 aprile, la nuova struttura di Social Housing in Via Abegg 16, a Sant’Antonino, che potrà ospitare in 5 alloggi gli anziani meno fortunati. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione “Solidarietà per Anziani”, presieduta da Antonio Ferrentino, consigliere regionale del Pd ed ex sindaco del paese, in collaborazione con il Comune, il Conisa e la Cooperativa Sociale di Assistenza di Avigliana. Alle 11.30 il saluto del sindaco di Sant’Antonino, Susanna Preacco, oltre agli interventi del presidente del Conisa, del direttore generale dell’Asl, e del presidente del Csda Piero Alesiani. Dopo la relazione del presidente della fondazione “Solidarietà per Anziani”, e il saluto finale dell’assessore regionale alle politiche sociali, Augusto Ferrari. Con il taglio del nastro, è stata scoperta la targa in ricordo di Armando Rossetto Casel.

“Abbiamo deciso di inaugurare ora la struttura, in compagnia dei nostri anziani, perché non si tratta solo di mattoni e pietre ma di un aiuto concreto”, spiega Antonio Ferrentino.

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Ferrentino, prendendo la parola per ricordare Armando Rossetto Casel, si è commosso parlando del sindaco del paese dal 1970 al 1980.

Erano presenti anche il sindaco Enzo Merini di Vaie e Gabriella Botta, in rappresentanza di Chiusa San Michele.

Dopo la benedizione della casa da parte di Don Sergio, tutti i presenti si sono riuniti per festeggiare con un rinfresco in piazza della Pace.

La nuova casa per anziani, denominata “Casa Armando Rossetto Casel” appartiene alla fondazione, e serve ad ospitare gli anziani che hanno problemi sociali e bisogni. Il progetto prevede l’attivazione dell’housing sociale per accogliere, nei 5 alloggi di via Abegg, le persone anziane residenti in Val Susa, che sono hanno i seguenti problemi:
– in condizioni di solitudine, oppure in assenza o inadeguatezza della rete famigliare. Oppure anziani che versano in condizioni di disagio abitativo, per problemi strutturali, di funzionalità degli spazi, o che vivono in luoghi isolati,
– con reddito insufficiente per potersi permettere di affittare un alloggio nelle attuali condizioni di mercato,
– che hanno necessità di disporre di spazi abitativi accessibili e compatibili con un’eventuale condizione di non autosufficienza, e con i relativi bisogno assistenziali.

L’inserimento presso gli alloggi dovrà essere poi proposto degli assistenti sociali al coordinatore del progetto di Social Housing. La fondazione ha messo a disposizione la struttura di Sant’Antonino, con un canone di locazione “scontato” a 290 euro mensili, che sarà pagato dai beneficiari attraverso la cooperativa Csda. Il Conisa invece dovrà individuare gli anziani bisognosi, fornendo tutti i supporti sociali ed economici necessari. La cooperativa Csda avrà l’incarico di seguire il progetto, e destinare una delle unità abitative a “portineria sociale”, individuando con il Conisa gli assegnatari. Inoltre si è occupata di installare ad ogni alloggio un blocco cucina. L’arredamento degli alloggi è invece a carico dei beneficiari, i quali dovranno avranno a loro carico anche le spese di gestione, come utenze, riscaldamento, ecc., fatta salva la possibilità di usufruire di forme di integrazione al reddito da parte del Conisa.

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