SANT’ANTONINO: LE IMPRESE DELLA VALSUSA CHIEDONO AIUTO AL VICE MINISTRO / FOTO

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di ELENA LATRY

SANT’ANTONINO DI SUSA – Realtà produttive in val di Susa: tra problemi ed opportunità. Venerdì 8 aprile, alle ore 14,30 presso la palestra comunale, Il Gruppo regionale del Partito Democratico in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha organizzato un incontro con gli imprenditori per capire la loro realtà in val di Susa, in concomitanza con la Programmazione dei fondi europei 2014-2020.

Un nuovo strumento finanziario che potrebbe essere sfruttato per migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese , e per valorizzare e sostenere le imprese ancora attive sul territorio. Dalle imprese che sono nella zona Ovest di Torino, fino alle imprese sul territorio montano ad interesse turistico, il convegno ha aperto il dialogo con tutte le realtà che sono in val di Susa: dalle grandi aziende alle più piccole.

Fra i punti discussi al convegno, moderato da Antonio Ferrentino, consigliere regionale e  promotore dell’incontro, vi erano  alcune proposte che secondo i relatori aiuterebbero in modo sostanzioso le aziende: la semplificazione burocratica, la possibilità di promuovere e promulgare una unità fra le varie piccole aziende e l’agricoltura che in Val Susa è uno dei primi settori da valorizzare, a scopo dell’aumento di occupazione. Il sindaco di Sant’Antonino, Susanna Preacco, ha illustrato le difficoltà legate alla disoccupazione, che tocca vari suoi suoi concittadini, e lo sforzo che stanno facendo le piccole aziende locali: molte producono “per inerzia” e per la propria volontà a non chiudere, e non creare ulteriore disoccupazione con licenziamenti. “Molti giovani mi chiedono appuntamento per parlarmi del loro precariato – ha detto – e se io, in veste di sindaco, possa trovargli una occupazione”. 

Ospite d’onore dell’incontro era Teresa Bellanova, viceministro dello Sviluppo Economico, che ha parlato dell’apertura dei Bandi sui Fondi Strutturali. Elvio Rostagno, vicepresidente del gruppo in Regione del Partito Democratico, ha insistito sulla formula vincente dell’unione che deve esserci fra il privato e lo Stato.

Si è parlato poi del Gal ( Gruppo di Azione Locale per un progetto di valorizzazione del territorio che coinvolge enti pubblici, aziende private ed associazioni). La parlamentare Silvia Fregolent ha ricordato che proprio in questi anni di crisi è fondamentale investire nelle aziende(il PIL è cresciuto da 0,2% del 2009 al 1% del 2015), sul rapporto scuola-lavoro attraverso l’inserimento lavorativo post diploma e postlaurea dei giovani, e sulla credibilità agli occhi degl’altri Paesi dell’Unione Europea, non solo sul piano economico ma anche politico.

Giuseppe Garesio, amministratore  delegato della Synergie Italia, è intervenuto sul rapporto tra la domanda e l’offerta di lavoro, partendo dall’esperienza della sua agenzia. La Synergie Italia si è attivata da luglio del 2014 in Val Susa, aprendo un ufficio  a Susa. Ha posto poi alcuni esempi di corretto utilizzo dei Fondi Europei, e poi i provvedimenti “Garanzia Giovani”, valido in Italia per tutti i giovani fino ai 29 anni, per avviare tirocini e stage lavorativi. Su 30 ragazzi – dai 18 ai 29 anni – che hanno fatto dei tirocini retribuiti, in due casi hanno poi ottenuto il contratto a tempo indeterminato. L’obbiettivo per la Synergie Italia è capire le esigenze delle aziende e del personale che ricercano per assumere: nel 2015, 200 giovani della Valle hanno svolto orientamento con enti privati , di cui, 40 stage e vari contratti. 

Fra i vari interventi, hanno parlato anche alcuni imprenditori della Val di Susa, fra i quali la signora Celso dell’Irem, Perron Cabus della Vialattea, ecc che hanno illustrato le difficoltà delle imprese, soprattutto per le tasse e la burocrazia. Gli imprenditori locali hanno anche rimarcato la necessità che ci sia collaborazione, la concorrenza non aiuta in tempi di crisi, e che il Governo non deve lasciare le imprese nello spettro del fallimento. La Val Susa ha imprese che funzionano e che non vogliono lasciarla in nessun costo perché questo provocherebbe l’impoverimento delle idee “Made in Italy” e la mancata qualità della produzione.

L’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, durante la conferenza ha illustrato come l’iniziativa in corso in questi giorni a Torino, intitolata “IoLavoro”, aiuti oltre dodicimila persone in tre giorni a contattare le varie aziende ed il settore è vastissimo. “Le iniziative vi sono, il problema è la difficoltà ad accedere ai fondi strutturali” ha spiegato. Ma da chi saranno messi a disposizione i fondi per le aziende? “Tre miliardi di euro saranno stanziati 1/3 dall’Unione Europea , 1/3 dalla Regione Piemonte ed 1/3 dallo Stato – ha risposto – la  distribuzione sarà attraverso i bandi ed il Fse (Fondo Sociale Europeo) per il microcredito e servizio d’ impresa, per le imprese sia grandi che piccole. Queste risorse saranno distribuite in sei anni e serviranno per le innovazioni tecnologiche (ad esempio il sistema della rete wifi Bandalarga), fattore cruciale di crescita economica e occupazione”. L’assessore Pentenero, ha affermato che le imprese devono ritornare ad un periodo di imprese antecedenti alla crisi del 2008.

Teresa Bellanova, viceministro dello Sviluppo Economico, ha preso le file del convegno, per dare una panoramica della situazione attuale ed afferma che l’Italia è un Paese bloccato, per le troppe parole e le poche idee che sono state attuate . 1) il dover reagire impone anche a comprendere che le esigenze degl’altri Paesi europei, non sono le esigenze dell’Italia , pone come esempio il progetto “ Garanzia Giovani” che non può essere uguale a quella tedesca, francese ecc. Deve essere adeguata alla reale percentuale di disoccupazione in Italia. 2)Le condizioni di estendere l’ammortizzazione sociale anche per le imprese con dipendenti con al massimo 15 dipendenti, più soggette alla crisi economica e le maggiori presenti sul territorio. 3) La potenzialità dei servizi online delle infrastrutture pubbliche su internet. 4) Startup innovative, con investimenti a fondo perduto, per sostenere le imprese nel micro come nel macro. Questi i punti focali ripresi dall’Onorevole Bellanova, fra i quali il messaggio più forte: Non lasciare i giovani, investire su di loro per far muovere l’economia e sostenere con i fondi, le idee imprenditoriali per non far decadere la forza del Paese e pertanto, della Val di Susa. L’incontro fra i rappresentanti delle aziende avverrà nuovamente, il confronto e la comunicazione diretta e semplice è la prima cura contro la crisi e vedere tutti allo stesso orizzonte.

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