
di FABIO TANZILLI
VALSUSA – La Regione Piemonte erogherà oltre 4 milioni di euro di contributi a favore delle società degli impianti di risalita, per la stagione 2023/2024, nell’ambito della Legge regionale 2/2009. La Vialattea (Sestrieres spa) incasserà 251.229 euro, mentre la Colomion Spa (Bardonecchia) prenderà 102.525 euro. Ma a fare la parte del leone è il Cuneese: Limone Piemonte, con la società Riserva Bianca, prenderà dalla Regione il doppio dei soldi della Vialattea: ben 504.406 euro. Anche Prato Nevoso incasserà più soldi dalla Regione, rispetto alle nostre località: 351.000 euro circa. Lo stesso vale per Mondolè Ski, sempre Cuneese, che incasserà 217.000 euro circa. Tornano alle nostre aree, alla vicina Prali Ski Area vanno 166.470 euro, mentre il Centro Olimpico di Pragelato (sci di fondo) prenderà 51.857 euro. Il contributo complessivo della Regionw ammonta a 4.028.247 euro, destinato a 41 grandi e micro stazioni sciistiche piemontesi: 11 impianti nella provincia di Torino, 16 nel Cuneese, 10 nel Verbano, 2 nel Vercellese, 1 nell’Alessandrino e 1 nel Biellese. Le risorse serviranno a coprire le spese di gestione degli impianti di discesa e di fondo, a finanziare interventi di sicurezza nelle aree sciabili, e a sostenere l’innevamento programmato per valorizzare il patrimonio impiantistico e l’offerta turistica piemontese. I beneficiari includono soggetti privati ed enti pubblici.












Perché dare soldi pubblici a società private (vedi Vialattea) che ogni anno aumenta gli utili, i costi degli skipass e riduce gli impianti e le piste disponibili?
Per non parlare delle questioni con gli sci club in occasione delle gare di Coppa del Mondo
Forse perchè poi dimostreranno la loro gratitudine?
Festa a chiomonte!! Ovviamente spiace per il turismo locale e per chi vi ci vive sopra, e un addio a mai rivederci
In Vialattea si può notare la differenza tra imprenditori e bottegai… trattano le piste in maniera imbarazzante o addirittura non le aprono nemmeno, ma il prezzo dello skipass rimane invariato (giusto per dirne una)..
Tutte le lamentele inviate sia da privati che dalle scuole di sci naturalmente sono state gestite con lo scaricabarile…mi domando come mai i turisti continuino a venire! Ma quando la pacchia finirà non ci sarà che da guardarsi allo specchio!
Dispiace dirlo, perché va contro gli interessi del turismo di tutti, ma è giusto che le cose sia andate così perché se dimostri di non sapere o voler gestire un investimento allora non meriti la stessa considerazione.
il discorso è: o portate i ragazzini a fare da pubblico alle gare di Coppa del Mondo o il prossimo anno niente piste da allenamento.
non si può passare sotto il cuneese chissà forse migliorerebbe la situazione del frais