SCUOLE DI GIAVENO, SORVEGLIANZA CONTRO GLI ASSEMBRAMENTI DEGLI STUDENTI

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dalla CITTÀ DI GIAVENO

GIAVENO – L’amministrazione comunale, con l’iniziativa del vice sindaco Stefano Olocco, ha lanciato un appello alle associazioni di protezione civile per chiedere un aiuto in merito alla sorveglianza di alcuni tratti vicini alle scuole, per evitare assembramenti.

Alla richiesta, esplicitata durante un incontro avvenuto martedì 25 gennaio, hanno dato risposta affermativa le associazioni Gruppo Alpini Giaveno-Valgioie, ANC Associazione nazionale Carabinieri in congedo di Avigliana, Protezione civile Coazze, Aib, Il Marinaio, Fipsas e il Forum della Protezione Civile. Al momento è già stato stilato il calendario di presenze di tutto il mese di febbraio.

Esse opereranno negli orari di ingresso e uscita della scuola secondaria, ovvero il Pascal, e quindi al mattino tra le ore 7.30 e le 8.30 al mattino e tra le 13.30 e le 14,30 il pomeriggio. Le zone prescelte sono inizio e fine di viale Regina Elena e via Pacchiotti zona piazzale Rosaz: si tratta dei luoghi in cui arrivano gli autobus che portano gli studenti e dove è più probabile che avvengano gli assembramenti. Il servizio inizierà lunedì, il primo febbraio.

Lo scopo principale dell’accordo è fare in modo che le ragazze e i ragazzi mantengano un atteggiamento responsabile nell’uso delle mascherine e nel mantenere il distanziamento. Il ruolo dei volontari sarà quello di “deterrente” verso i comportamenti scorretti.

“C’è da dire che finora, dal 18 gennaio giorno di riapertura del Pascal al 50% degli studenti in presenza, non si sono segnalati problemi. Come in tutte le cose però meglio prevenire, anche perché temo che il livello di attenzione vada a scemare con il tempo” spiega il vice sindaco Olocco.

Ai volontari sono state fornite in dotazione le mascherine date al Comune dalla Regione Piemonte e fanno riferimento alla Comandante della Polizia locale, Gianfranca Marotta. L’accordo sarà valido fino alla fine dello stato di emergenza, che è stato recentemente prorogato al 30 aprile, dopodiché si faranno le opportune valutazioni.

Inoltre Olocco ricorda che l’idea dell’amministrazione viene supportata dal ricevimento dell’invito della Prefettura ad agire nella stessa direzione: “Ci è stato scritto di chiedere la disponibilità alle Associazioni di Protezione Civile per il presidio dei luoghi più critici, come i punti di fermata dei traporti scolastici, affiancando le Forze dell’ordine e la polizia locale”.

“Ringrazio le Associazioni locali per la loro disponibilità: tutti siamo d’accordo nel dire che la chiusura delle scuole è già durata molto e che è importante che anche gli adolescenti possano riprendere una vita “normale” e tornare a studiare in presenza, con tutte le accortezze del caso” conclude il Sindaco Carlo Giacone.

 

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5 COMMENTI

  1. GRANDE SINDACO E ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE FINALMENTE UNA SCUOLA CHE SI MOBILITA!!! CHIEDO COSA HA DECISO IL PASCAL PER I TAMPONI VOLONTARI DECISI DALLA REGIONE PIEMONTE PERCHE’ SOPRATTUTTO NEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI, DOVE SOPRATTUTTO PER L’ISTRUZIONE DI PRIMO GRADO, C’E’ MAGGIORE PROBABILITA’ DI CONTAGIO, LE SCUOLE NON HANNO ADERITO AL PROGETTO CON LA BANALE SCUSA CHE PERDONO ORE DI LEZIONE’?????
    E’ VERAMENTE VERGOGNOSO UNA PUERILE GIUSTIFICAZIONE DEL GENERE QUANDO, ESSENDO MINORI, I RESPONSABILI DELLE SCUOLE TRAVALICANO LA PATRIA POTESTA’ DEL GENITORE ………….
    INOLTRE MI RISUTA CHE IN MOLTE SCUOLE CON DDI I DOCENTI NON HANNO EFFETTIVAMENTE SVOLTO TUTTO L’ORARIO PREVISTO !!!! DELLE 30 O 33 ORE SETTIMANALI!!!!!!
    POVERI NOI!!!!!!
    Grazie per l’attenzione.
    Maria

  2. Sarebbe stato meglio controllare gli assembramenti nei vari negozi, profumerie parrucchieri, abbigliamento ecc. E scusate, se ve lo diciamo, non erano bambini o ragazzini, ma gente adulta, quindi…..

  3. anche gli alpini e aib pronti a questa pagliacciata? continuiamo a rovinare la vita a questi giovani? volete farli diventare
    dei robot? firmato una 77enne

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