SECONDA CANNA FREJUS, CHIAMPARINO ATTACCA PLANO: “I NO TAV SONO SI’ TRUCKS, ORA RIFLETTANO”

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Ha approfittato della cerimonia per la seconda canna del Frejus, Sergio Chiamparino, per lanciare una nuova sferzata a Sandro Plano e ai No Tav. Dentro la nuova galleria del tunnel autostradale, il presidente della Regione ha fatto un breve discorso: “La cerimonia di oggi fa capire che le grandi opere si possono fare, senza creare danni all’ambiente – ha detto – a questo punto spero che i No Tav, che in Valle sono Sì Trucks, abbiano ragioni per riflettere sul fatto che a pochi chilometri da qui si sta facendo un tunnel uguale, della stessa lunghezza (alla Maddalena)”.

E ancora: “Alcuni sono contro la Tav per convinzione, altri meno, per altri interessi…ma queste opere possono migliorare la crescita”.

 

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Sandro Plano era presente alla cerimonia, in prima fila, in qualità di dirigente Sitaf nonché sindaco di Susa, ed è rimasto a sentire imperterrito le varie battute di Chiamparino.

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5 COMMENTI

  1. Sergio Chiamparino, se sono veramente le sue parole stà mischiando il sacro con il profano, non vorrà mettere a paragone un tunnel in mano alla sitaf con un tunnel CHE NESSUNO VUOLE IN MANO ALLA MAFIA ?, e poi la TAV NON vorrete mica farlo passare per un ampliamento spero , e un mostro di costi per i prossimi 20 anni, se ci andasse bene ci toglierete tutta la risorsa idrica delle montagne, senza contare che forse ci scaricheranno pure dei rifiuti tossici prima di chiudere i lavori, ma stiamo sentendo battute di cattivissimo gusto… si attenga alla cerimonia, e torni a lustrare i peidi ai superiori visto che ne ha un belo pò… andale camminare…!! disgustoso personaggio al servizio di chi distrugge il PAESE..!! VERGOGNOSO…

  2. Plano ‘uomo dalla doppia personalità, un giorno Notav, un giorno dirigente Sitaf…ma sempre PD…
    A me pare che il Sandro Plano abbia un leggero conflitto d’interesse….O no?

  3. non per difendere nessuno ma se un giorno mangia a casa ed un giorno mangia al ristornante, e lo fa ben presente, cosa vuole dire ?, l’importante e non mangiare in entrambe i posti, senza dirlo a nessuno, ma pare sia dichiarato che oggi stia al ristorante, per ora nulla è cambiato, non vedo il conflitto di dove ieri stava, anzi ha più conoscenze di altri indubbiamente….!! non è un facile fardello quello di plano visto i numerosi riflettori puntatogli addosso solo per dire quando sbaglia e mai quando fa del bene, bisogna essere equi nelle cose sia che sbagli o faccia bene dire sempre le cose con lo stesso tono, ma non siamo abbituati a farlo…. ne fa di noi delle persone ambigue, un giorno un modo e unaltro giorno diversi , saremo anche noi in confilitto di vita 🙂

  4. …È in questa veste che Tessari denuncia in Consiglio provinciale, nel febbraio 1992, i «sistemi mafiosi degli
    appalti stradali in vai di Susa» (attacco congiunto a quello della Finanza e dei misteriosi intercettatori
    sorpresi nel camper): la Sitaf viene indicata dall’ex maresciallo come centro di traffici di varia specie, e alcuni
    dirigenti saranno inquisiti. Froio, a quel tempo ancora amministratore delegato, viene a patti con Tex, che
    ottiene fra le contropartite l’assunzione del fidato Manina all’interno del sistema centrale dell’azienda. È un
    primo passo, in vista dell’investitura dello stesso Tessari, avvenuta pochi anni dopo con un contratto datato 7
    marzo 1995. Da quella data è proprio «Tex», il regista delle indagini calde in valle, il collaboratore di fiducia
    di Laudi e altri giudici, a rivestire l’ambito ruolo di titolare del controllo sulla sicurezza stradale in val di Susa…

    da DIARIO della settimana n. 15 del 14 Aprile 1999

    Chi vuol saperne di più può leggere il dossier di Luca Rastello (datato 1999, ma molto attuale) :

    http://www.notavtorino.org/documenti-05/diario-14-04-1999.pdf

  5. Qualche tempo fa SPINTADALBASS (ha cambiato idea?)scriveva :

    “Le bugie hanno le gambe corte.
    (Ovvero: i segreti di Pulcinella)
    Gli imprenditori che occupano un posto nei Governi hanno un pregio evidente: non essendo “politici” non
    parlano il “politichese”, dicono pane al pane e vino al vino e soprattutto fanno i loro interessi.
    Vi ricordate Lunardi? Andò “giù per le trippe” e le sue urgenti velleità cantieristiche, e i suoi insulti contro
    i valsusini permisero di compattare il popolo NO TAV oltre ogni speranza.
    Venerdì sera (6 febbraio) il vice ministro Mino (all’anagrafe Bartolomeo) Giachino con delega al trasporto
    merci, nella riunione elettorale del PDL, indetta a Cesana dal sindaco Roberto Serra, ha detto chiaramente
    che il futuro del “corridoio 5” è il trasporto su gomma; che la seconda canna del tunnel del Frejus servirà
    per assorbire il traffico dei tir tra la Spagna e l’est europeo; che la seconda canna sarà una canna di
    esercizio e servirà ad evitare che “il Frejus diventi un collo di bottiglia” e ancora “ per evitare di dover
    prenotare il passaggio del tunnel e la morte della nostra economia”. Sia benedetto Mino Giachino che
    chiama le cose con il loro nome e dice la verità. Quella verità che tutti sanno ma che tutti negano o
    tacciono per evitarsi rogne e per tenere buoni gli animi della gente ormai esasperata. Giachino non è un
    politico e non parla politichese come molti dei nostri sindaci.
    Ma le bugie hanno le gambe corte.
    L’ing. Sandro Plano è:
     direttore di esercizio dell’autostrada A32 nell’organigramma della SITAF,
     sindaco pro tempore della città di Susa (giunto a fine mandato),
     grand commis in valle della fazione margherita all’interno del PD,
     spregiudicato estensore della bozza del documento detto “della Riposa” e attento guardiano della
    stessa bozza (gelosamente custodita nel suo computer portatile) affinché non venisse stravolta nei
    suoi punti essenziali da parte dei sindaci riottosi,
     acceso sostenitore e piazzista del documento F.A.R.E. (che tra le altre bufale e amenità conteneva
    l’affermazione: “Servono politiche coerenti. L’Osservatorio ha evidenziato che le infrastrutture, da
    sole, non spostano il traffico dalla strada alla rotaia. Pertanto, serve una politica integrata del
    trasporto alpino, finalizzata anche a migliorare le condizioni ambientali delle valli, basata 1) sulla
    rinuncia all’ulteriore potenziamento della rete stradale ed autostradale, 2) sull’introduzione della
    Borsa dei Transiti Alpini, […] [http://www.cmbvallesusa.it/cgi-bin/79ft1.pdf pag.3]”).
    Dunque sono e siamo legittimamente autorizzati a ritenere che il direttore di esercizio dell’autostrada A32,
    ing. Sandro Plano, proprio per il suo ruolo dirigenziale all’interno della soc. SITAF , fosse perfettamente a
    conoscenza che la seconda canna del tunnel del Frejus (T4) progettata di 8 metri di diametro fosse
    destinata non a tunnel di servizio, bensì quale seconda canna di esercizio per aumentare le capacità di
    traffico sulla A32. In caso contrario il direttore di esercizio, ing. Sandro Plano, risulterebbe meno informato
    dell’ultimo operaio precario della SITAF. Quindi il sindaco di Susa, ing. Sandro Plano, mentiva sapendo di
    mentire quando auspicava “politiche coerenti […] per spostare il traffico dalla strada alla rotaia […] basata
    1) sulla rinuncia all’ulteriore potenziamento della rete stradale e autostradale” e mentiva per cercare di
    “convincere” i sindaci e i valsusini a non intralciare la costruzione del TAV (adesso NLTL) in Val di Susa,
    opera di cui è commissario straordinario il suo ex amministratore delegato Mario Virano.
    Aspetto di sentire cosa inventerà adesso l’ing. Sandro Plano per giustificare le sue bugie e cosa si
    inventeranno i vari sostenitori ad oltranza del FARE, dell’Osservatorio e della devastazione della Valle per
    giustificare le loro “politiche”, le loro “strategie” e la loro tenace permanenza ai “tavoli di progettazione”
    (è pur vero che tutti “tengono famiglia”) di fronte alle affermazioni del vice ministro Bartolomeo Giachino
    che smontano il castello di pietose bugie del ministro Matteoli, di Virano, dei politicanti e dei tecnici della CMBVS”

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