SGARBI SHOW A BARDONECCHIA / VIDEO: “NON SO CHE CAZZO SONO LE CAPPELLE ALPINE DI BARDONECCHIA”

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VIDEO DI SGARBI A BARDONECCHIA: “NON SO CHE CAZZO SONO LE CAPPELLE ALPINE DI BARDONECCHIA, NON LE HO MAI VISTE”

VIDEO / SGARBI IN RITARDO DI UN’ORA, A UNA TURISTA INDIGNATA: “IO HO FATTO 690 KM, LEI NON HA UN CAZZO DA FARE”

BARDONECCHIA – Sgarbi Show sabato pomeriggio al Palazzo delle Feste. È arrivato con oltre un’ora di ritardo, dopo le 19 anziché alle 18, ma si è fatto perdonare con una conferenza di quasi due ore, il cui il famoso critico d’arte ha commentato – a braccio e senza essersi preparato – alcuni affreschi e opere delle cappelle alpine di Bardonecchia e le chiese del centro paese e frazioni. In realtà Sgarbi avrebbe dovuto proprio tenere una conferenza specifica sulle cappelle alpine di Bardonecchia, ma con sincerità ha ammesso: “Dietro le quinte il sindaco mi spiegava che dovevo parlare delle cappelle di Bardonecchia, che io non ho mai visto. E di cui nessuno mi hai mai informato. Pensavo di dovevo prese tare il mio nuovo libro. Posso anche parlarne, però non so che cazzo sono queste cappelle di Bardonecchia, non le ho mai viste”.

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E ancora: “Il mio assistente non mi dice nulla, solo che dovevo essere a Bardonecchia alle 6.30. E qui dietro il palco stavo discutendo col sindaco su cosa sono le cappelle di Bardonecchia…”. E poi con ironia: “Volevo sapere quali sono i pittori, immagino anonimi, perché uno che viene a lavorare a Bardonecchia deve esser almeno anonimo, non è che viene qui un Raffaello o Michelangelo, deve essere uno un po’ incerto di sé, che dice vado a Bardonecchia così nessuno mi vede”.

Dopo questa introduzione scherzosa, Sgarbi ha invece fatto un’appassionante excursus delle varie immagini e affreschi che si trovano nelle chiesette di Bardonecchia, commentandone la qualità e le particolarità, partendo dalle sue immense conoscenze in campo artistico.

Il siparietto sul ritardo con la turista bardonecchiese: “Perchè va via? Io ho fatto 690 km e lei non ha un cazzo da fare”

“Mi scuso per il ritardo, per venire qui oggi ho fatto 690 km partendo da Belforte sul Chienti, nelle Marche”. Il suo ritardo non è stato comunque gradito da alcuni del pubblico, tra cui una signora che se ne è andata proprio quando il critico è entrato al Palazzo delle Feste. Sgarbi ha raccontato sul palco, cosa si sono detti incrociandosi all’ingresso. “Questa avanguardista è uscita mentre io entravo – ha raccontato Sgarbi – ho fatto 690 km per venire qui, e lei, intelligentissima, si è offesa”. Sempre rivolgendosi alla donna, le ha detto : “Lei non ha un cazzo da fare, perché va via?”, “Perché lei arriva sempre in ritardo” mi ha risposto, “Ma saranno cazzi miei – le ha detto Sgarbi – tu non hai un cazzo da fare…Mi scuso per il ritardo, ma la soluzione di andare via la trovo abbastanza stupida, perché se fossi morto non sarei mai arrivato, e un’ora di ritardo rispetto alla morte è quasi niente”. E infine, un’ultima battuta:
“Si è indignata, e se ne è andata mentre io arrivavo, ma dove cazzo vai, tra l’altro non era una gran gnocca, quindi dal mio punto di vista la perdita era modesta”.

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2 COMMENTI

  1. Buona sera,
    innanzitutto desidero porre l’attenzione sulla definizione poco appropriata di “SHOW” relativa alla presenza del Prof.Sgarbi a Bardonecchia. Forse la presenza delle chiappe erotiche della presunta “gnocca” che ha abbandonato il “Palazzo delle Feste”, poteva essere più conforme a tale definizione? Comunque, andiamo avanti con le “poco conosciute” cappelle del 1400 della Valle di Susa !
    La presenza di uno dei maggiori critici d’arte internazionale in un Comune di circa 3.500 abitanti deve convergere sulla volontà di un “sindaco” che ama e vive la realtà di chi giornalmente con lui affronta le difficoltà attuali e cerca il massimo per ristabilire un equilibrio economico che “nessun privato” sponsorizza.
    Premetto che io, umanoide comune privo di nozioni artistiche e/o culturali, ho avuto, per la prima volta nella mia vita, l’occasione di assistere a una “diretta” del Prof.Sgarbi al di fuori della routine televisiva … Permettetemi di paragonare tale evento alla differenza tra assistere alla proiezione di un documentario sul mare di Cousteau e al calarsi in mare per osservarne direttamente la bellezza..
    Un “grazie” superlativo a a Roberto Borgis per l’impegno di Bardonecchia e a Vittorio Sgarbi per la meravigliosa lezione di cultura in diretta che nessun testo “storico” riuscirà mai a rievocare (l’improvvisato commento alle immagini proiettate sono frutto di una base culturale a dir poco eccezionale ) . Ancora un clamoroso “Grazie” alla signora che ha lasciato la poltrona, stanca dell’attesa, che ci permetterà, in occasione di un fortuito incontro con lei , di giudicarla se gnocca o “non”.

    PS. Spero tantissimo di assistere ad una seconda conferenza il 16 agosto 2016 o 2 gennaio 2017 come promesso dal Prof. Sgarbi …e vorrei abbracciarVi un pochino per quel tanto di meraviglioso che ci avete dato (Sgarbi-Borgis) … Grazie, alla faccia di chi sa solo criticare in modo distruttivo le bellezze dei GRANDI che ci hanno preceduto!

  2. È stato un grande avvenimento culturale per la valle, trovo il titolo veramente irrispettoso e fuorviante, mi aspettavo un articolo più serio dalla vostra redazione

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