SOLDATESSE PALPATE A OULX E PRAGELATO: INDAGATO MARESCIALLO DEGLI ALPINI

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La Procura di Torino ha indagato un maresciallo della brigata alpina Taurinense per il presunto reato di violenza sessuale a danno di tre soldatesse, tutte tra i 21 e i 25 anni. Inoltre è stato indagato per maltrattamenti con l’aggravante razziale ai danni di un altro alpino di origini africane, che sarebbe stato apostrofato come “negretto” e “mau mau”.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe palpato il sedere a tre soldatesse, oltre a baciarle sulle guance e a metterle le mani sui fianchi. L’inchiesta è stata effettuata dai carabinieri, con il coordinamento della pm Barbara Badellino. Oltre al maresciallo, sono stati indagati anche altri due graduati con l’accusa di omessa denuncia e favoreggiamento: un capitano (44 anni) e un tenente colonnello (47 anni) avrebbero tentato di nascondere gli episodi, in modo che non esplodesse lo scandalo.

La procura ha chiuso le indagini pochi giorni fa, a fine maggio: i fatti sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2018 durante gli allenamenti a Oulx e Pragelato per i campionati sciistici “Casta” delle truppe alpine. Dal novembre 2018 il maresciallo 35enne, che aveva il ruolo di capo-plotone della brigata alpina Taurinense, è stato sospeso dal servizio.

Lo Stato Maggiore dell’esercito condanna l’episodio attraverso una nota diffusa ai giornali: “Laddove le accuse fossero confermate, si tratta di comportamenti indegni, inaccettabili e immorali, ancor più gravi per uomini e donne che indossano l’uniforme e rappresentano lo Stato. Confermando totale condanna, nessuna giustificazione e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e assicurando la massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti, l’Esercito esprime la totale intransigenza, tolleranza zero, nel contrastare tali inammissibili condotte. Chi si macchia di tali comportamenti offende fortemente la dignità e l’onore di tutto il personale dell’Esercito che, invece, con profonda integrità, professionalità, e spirito di sacrificio, quotidianamente svolge il proprio dovere, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita”.

 

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16 COMMENTI

  1. Mau Mau sarebbe un’offesa? E questi sarebbero i soldati che dovrebbero difendere il paese dai terrorismo dall’Isis? Siamo messi bene.

    • Qualsiasi epiteto tanto più se fondato sul razzismo va perseguito dalla legge e condannato, idem le molestie sessuali… La gente comune dovrebbe sentirsi protetta da razzisti e immorali? Devono vergognarsi del loro comportamento indecente, tanto più che rappresentano una nazione

  2. Ci tengo a precisare che la Caserma di Oulx non ha nulla a che fare con questi fatti , certi titoli ad effetto andrebbero scritti meglio.

    • Dove ha letto nel titolo “Caserma di Oulx”? Quale sarebbe la cosa ad effetto? Non è un titolo ad effetto, ma indica i luoghi REALI dove sono avvenute le molestie (Oulx e Pragelato).

  3. Col beneplacito di chi crede ancora che una divisa sia taumaturgica e catartica: caserme e chiese sono i posti peggiori.

  4. Ha ragione il direttore, è la mente di qualcuno che gli crea strani effetti, e purtroppo ce ne sono molti che interpretano l’italiano ben scritto, tornare a scuola prima di pronunciare la propria sentenza su un giornale online…..

  5. Lasciate che la donna e l’uomo smettano di fare i soldati!
    Anzi, datevi da fare perché questo avvenga davvero.
    O forse preferite mettere in mare una portaerei ogni dieci anni e affondare trentamila scuole nello stesso lasso di tempo?

  6. Alpini che bei tempi!
    Oltre ad ostie profane, grandi bevute, assalti ai bordelli e ingloriose ritirate c’è stato qualcos’altro?

    • Non c’è stato null’altro, ma la gente preferisce santificare gli eserciti e le guerre, che alla fin fine, di qualsiasi nazione o popolo, in giro hanno sparso e continuano a spargere morte e violenza, solo che con qualche bella sfilata e bevuta, si riesce a convincere la collettività che niente sia meglio del servizio militare e della caserma, si è arrivati addirittura al punto di farli benedire da preti compiacenti, che però non hanno mai saputo spiegare dalla parte di quale esercito avrebbe dovuto schierarsi Dio, visto che spesso nelle guerre, su ambo i fronti c’erano e ci sono sedicenti cristiani…

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