SOLDI OLIMPICI ALLA VIALATTEA, LA RABBIA DEL FRAIS: “DANNO I SOLDI A LORO E SI DISINTERESSANO DEGLI ALTRI”

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di LUCA OLIVERO (Presidente Frais 2010)

Gentile direttore,

Ieri in parecchi mi han chiamato in merito agli articoli usciti sui contributi ex olimpici dati al Sestriere. Sinceramente ho il massimo rispetto per il Sestriere. Non mi fa nemmeno troppo stupire che il presidente della fondazione post olimpica sia anche il sindaco di Sestriere, in fin dei conti Marin è mio amico. 

Mi fa però molto riflettere che diano i soldi alla Sestriere spa e che se ne disinteressino degli altri siti olimpici. A noi non han dato 800 mila euro per l’innevamento in quanto, giustamente, il primo tratto di innevamento era privato. Eppure al Frais 3 milioni di euro per sistemare le piste, l’innevamento e fare un impianto che dalla seggiovia Sausea poeti al Pian Mesdì, paiono essere quasi impossibili. 

Invece al Sestriere va tutto bene! Allora qualche riflessione negativa ti viene, si è sempre detto che al Frais manca un ministro che abbia la casa. Ma noi abbiamo il buco del TAV! A prescidere che ad oggi non ci siano ancora arrivati i contributi neve della stagione 11-12, tralasciamo le stagioni successive, qualche domanda ce la poniamo, chiediamo solo proporzionale interesse della Regione, nel caso contrario, forse, c’è qualcosa di legale che non va.

Luca Olivero Presidente di Frais 2010

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5 COMMENTI

  1. Forse il sig. Olivero non è politicamente immanicato come la sestriere spa, il solito discorso degli amici , favori , contraccambio di piaceri, ma sempre il popolino paga alla fine…
    mi chiedo i miliardi per li nevamento che le regioni danno ricadono come tasse su di tutti, compreso le migliaia di persone che non hanno mai sciato, questa è purissima ingiustizia, perche a sciare vanno solo benestanti, gente che sa sicare e può permetterselo, ma il povero paga le tasse per far abdare il ricco a sciare in cambio di cosa?, linnevamento artificiale se lo deve pagare una dittq privata e far pagare il biglietto a sciatori che usufruiscono della neve, non al popolo intero come fosse un macchinario per la risonanza magnetica…. tagntaglierei i fondi alle montagne e li metterei nella sanità cosi se si fanno male almeno i soccorsi sono sicuri… per divertirsi non servono i soldi pubblici la dobbiamo finire con questi vizi di.un tempo di malversazione…. se nin puoi permetterti un impianto di sci non lo apri fine questione…

    • Egregio sig. Maurizio,
      Leggendo la sua sua risposta mi viene da dirle che in base al suo ragionamento a me da fastidio che le Mie tasse vengano utilizzate per pagare la cassa integrazione dei vari dipendenti di diverse aziende private!
      In fin dei conti (sempre in base al suo ragionamento) a me cosa viene in tasca? Io lavoro in modo autonomo e se va male nessuno mi da nulla…. è ora di finirla di dare soldi pubblici a persone che stanno a casa a far nulla la dobbiamo finire con questi vizi, si usino il loro tfr e poi si arrangino!
      Cosa mi risponde Le piace come paragone???

      • Sig. Paolo. Gli ammortizzatori sociali sono una cosa che dovrebbe pagare chi ne fa uso non chi non le usa e un’altra italiana ma perversa idea di mettere le mani in tasca a chi non dovrebbe pagare, io posso come lei usare l’ospedale ed è giusto pagare e condividerne i costi, ma lo sci cosa condivido? Possiamo dire che chi beneficia del l’indotto deve pagare, ma qui na nonna di 90 anni che mai ha sviato paga le tasse e poi vedremo donare allo sci le tasse della signora per lei è giusto questo?

  2. Sono anche io (pur essendo sciatore) convinto che non si possono elargire soldi per innevamento artificiale o similari quando si chiudono servizi sanitari meglio sarebbe destinarli ad es. per tenere attivi tutti i reparti dell’ospedale di Susa.
    So bene che l’industria della neve fa girare un po’ di economia ma da questi manager delle nevi ultraliberisti mi aspetterei coerenza come quando proclamano che le aziende devono camminare con le loro gambe maledendo gli aiuti di pubblici. Liberali integralisti con gli altri e compagni con se stessi

  3. Diciamocela tutta… anche Frais 2010 e compagnia bella, di amici in politica ne hanno. E ne hanno parecchi, e ne hanno di importanti, dal falco Osvaldo Napoli in giu’ e in su… (vedi ricorsi a TAR e consigli di Stato ribaltati dall’amico Cota con legge ad hoc). Quindi finiamola con queste manie da brutto anatroccolo
    Che il Frais sia una bella stazione con un panorama mozzafiato è fuori discussione, ma per rilanciare una piccola stazione “imboscata” ci vuole ben altro, e non solo soldi.
    I soldi a pioggia non vanno bene, nè per le Sestriere SpA, nè per le Colomion SpA, tantomeno per le Frais 2010 la cui sostenibilità economica nel lungo periodo senza soldi pubblici mi sembra utopica.
    I soldi pubblici di chi scia e chi non scia non vanno regalati, nè per i ricchi di Sestriere, nè per i poveri del Frais.

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