SPRECHI OLIMPICI, IL FREESTYLE DI SAUZE D’OULX ABBANDONATO: “È UNA VERGOGNA, CHIEDIAMO AIUTO”

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DALL’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE

SAUZE D’OULX – Quale futuro per l’area del Freestyle a Sauze d’Oulx? Non certo roseo. Il grido d’allarme arriva del sindaco Mauro Meneguzzi: “Chi prende in mano il nostro Sito Olimpico del Freestyle? Io, come Sindaco, mi vergogno di fronte alla mia popolazione ed ai miei turisti a vedere uno scempio così”. Stiamo parlando dello stato di abbandono in cui versa la parte della zona di arrivo della ex pista Olimpica del Freestyle. Il sindaco Mauro Meneguzzi fa una cronistoria di questo impianto abbandonato dopo le Olimpiadi del 2006: “Quando ero ancora in Fondazione 20 marzo 2006, nel 2014 , dopo aver contattato la Federazione Italiana Tiro a Volo, avevamo avuto il loro nulla osta e giudizio di idoneità per la realizzazione di un campo di Tiro a Volo che sarebbe stato veramente unico in Piemonte. Con detta approvazione del CONI/FITAV avevo avanzato richiesta di finanziare detto intervento, pienamente compatibile con la ratio della legge 65. La legge che privilegia interventi sui siti di montagna di cui all’allegato 1 della legge 285 istitutiva delle Olimpiadi (quindi i siti di Gara in primis), e quindi l’area della pista di gara Freestyle specialità moguls/salti è a pieno titolo preferenziale. La richiesta del nostro Comune venne cassata, in quanto non ritenuta prioritaria e contestualmente venne verbalizzato che sarebbe stato fatto uno studio di fattibilità per la risistemazione ed il ripristino dello stato dell’area ed i costi comparati con quanto richiesto dal Comune. Anche perché la nostra richiesta teneva conto di uno dei fattori determinanti per gli investimenti su siti di cui all’allegato 1: ovvero il mantenimento di una vocazione/destinazione sportiva dei siti”.

Il sindaco Meneguzzi arriva allo stato dell’arte deprimente di questi giorni: “Dal 2014 sono passati tre anni, ed il sito peggiora ad ogni stagione e nessuna risposta nè studio di fattibilità ci è mai stato fatto pervenire nonostante svariati solleciti scritti inviati a Fondazione. Adesso si parla che le risorse rimaste sono poche, che vi sono interventi sicuramente prioritari sugli impianti di innevamento di proprietà pubblica e sugli impianti di risalita pubblici, per la loro revisione. Tutto stra vero! Tutto condivisibile. Nel corso delle ultime riunioni su questo tema, ho trovato forse una maggior disponibilità. Come Amministrazione abbiamo anche proposto soluzioni alternative sempre finalizzate al mantenimento di una vocazione sportiva, ma non possiamo più attendere!! 11 anni sono davvero troppi”.

Ed ecco il grido d’allarme del sindaco Meneguzzi: “La parte sommitale dello stadio di Freestyle, proprio grazie alle mie insistenze nel CDA di Fondazione, era riuscito ad ottenere la trasformazione con realizzazione di un campo da calcio, che auspico venga finalmente realizzato nel 2018. Tuttavia la parte terminale/zona di arrivo e zone logistiche servizi del Freestyle deve avere una sistemazione a vocazione sportiva adeguata! Io e la mia Amministrazione siamo veramente arrabbiati per questi ritardi! Ancora recentemente al TG3 si è, peraltro giustamente, parlato di Pragelato (salti), di Cesana (bob), ma nessuno vuole parlare del nostro Freestyle! Già in due occasioni, ho fatto intervenire “Striscia la notizia” per non far cadere nel dimenticatoio il nostro sito Olimpico, ed in mancanza di assicurazioni e tempistiche certe a chi dovremo nuovamente rivolgerci? Chiedo altresì ai nostri Consiglieri Regionali di darci una mano”.

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14 COMMENTI

  1. Anche un asino poteva immaginare che costruire una pista in quel posto fosseuna scelta scellerata! Come mai era stato scelto quel posto?

  2. Era già tutto previsto al momento dell assegnazione di questa disciplina a Sauze che delle Olimpiadi non sarebbe rimasto nulla al paese ?
    Chiediamo di essere aiutati a costruire una piscina ovviamente coperta , un pattinaggio, con travi lamellari ,come si possono trovane in tutti i comuni a vocazione turistica come Sauze!
    Silvana Luchessa

  3. Concordo con Carla Grisotti!
    Non vedo perchè sprecare altre risorse pubbliche dopo aver fatto arricchire dei privati
    Si parla tanto del tesoretto olimpico, usino quello, visto che parte di quei soldi derivano da fatture non pagate a fornitori…..

  4. Ma tutte le opere olimpiche sono ormai all’ abbandono e il bob?
    Forse rendevano di piu i campi di patate che degli obrobri cosi’ in effetti che cosa hanno servito le olimpiadi sul nostro territorio? A far conoscere le stazioni francesi sempre di piu’ ai turisti italiani quando da noi gli alberghi erano pieni solo di atleti e di divise. CUMPLIMENT
    A Sauze il salitone del freestyle usatelo x i cross almeno qualcuno si diverte!

    • Potrebbero organizzare il freestyle motocross con il team daboot a loro serve solo una rampa di legno invece di tanto movimento terra… lo spazio li non manca ma i motori in valle fanno ancora paura a tanti! (Purtroppo preferiscono vedere le discariche)

  5. Area da rinaturalizzare e far diventare un prato per pascolare le pecore o le capre . I soldi spendiamoli per ripristinare i sentieri dei posti ove non nevica ” firmato ” . Qui hanno già beneficiato dei soldi delle olimpiadi, occorre, democraticamente, dare un poco a tutti.

  6. “….mi vergogno di fronte alla mia popolazione ed ai miei turisti…”
    Per questo si vergogna ma per la tresca con la bionda…???? …che balengu!!!

  7. le amministrazioni comunali dei comuni olimpici (sic) e i signori della neve devono smettere di piangere e di prendere la gente per i fondelli. sono d’accordo con “unodeitanti”, le olimpiadi hanno solo prodotto cemento e strutture inutili , nulla più. I tesoretto post-olimpico ancora peggio ,(otto campi da tennis inutili a Cesana, una nuova struttura inutile al al Sestriere, ) la regione piemonte elargirà circa 6 MILIONI di euro per l’innevamento artificiale. Sono tutti soldi pubblici.
    la valle di mezzo è morta, non esiste progetto alcuno per valorizzare dove non nevica firmato. intanto per fare un esempio il comune del Sestriere premiato per l’eccellenza (de che?!?!) non ha nemmeno la di dignità al pari degli altri comuni olimpici(volutamente in minuscolo) di avere una sal du sac riscaldata per gli sciatori che (ebbene si)si portano il panino da casa, oltre ad non avere scandalosamente un cesso o più elegantemente “toilette” pubblica funzionante come trovasi nella nostra più civile confinante Briancon.

    • Pienamente daccordo: e i 200000 euro per la pista del colletto verde?( che non era il caso di toccarla)
      Sarebbero stati spesi meglio per sistemare la valle dai danni degli incendi o aggiustsre strade d’alta quota!
      Ma fin che ce ne da buttare via va bene per fortuna le olimpiadi non vengono fatte tutti gli anni si evitano cosi sprechi come questi e tata M di meno da respirare!

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