SU FACEBOOK RAFFICA DI INSULTI CONTRO STEFANIA BATZELLA DOPO L’ADDIO AI 5 STELLE

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Decine di insulti sul web contro la consigliera regionale valsusina Stefania Batzella, “colpevole” di aver lasciato il Movimento 5 Stelle senza essersi dimessa da consigliera regionale. In questi giorni su Facebook vari attivisti grillini hanno scatenato la loro rabbia, con uno stile già conosciuto: la “gogna dei social network”. Uno di loro pubblica la foto dell’interessato e gli altri sotto si scatenano con le offese e gli insulti.

Che noi per ovvie ragioni non pubblichiamo (pur avendo salvato gli screenshot), ma che sicuramente non rendono onore al movimento fondato da Beppe Grillo, pur non trattandosi di una pagina “ufficiale” dei 5 Stelle. E non si può fare finta di nulla, giustificando questa vergognosa sequenza di offese.

Gli insulti e le offese sono pubblicati in un centinaio di commenti sulla pagina Facebook “Movimento 5 Stelle News” che ha 6893 membri, non si tratta di una pagina ufficiale, ma è gestita da alcuni attivisti.

Uno degli amministratori ha pubblicato la foto della Batzella, definendola “voltagabbana” e sotto gli attivisti si sono scatenati. Le offese sono di vario genere, di stampo sessista e non solo, prendendo di mira anche il suo aspetto fisico.

Uno di loro ha pubblica anche la foto di un uomo con la pistola, con sopra scritto il commento “E’ ora di fare pulizia”.

La colpa di Batzella, secondo questi attivisti grillini, è di aver lasciato il movimento, senza abbandonare la carica di consigliere regionale. E per questa scelta politica, si sentono legittimati a insultarla pubblicamente sui social, come se niente fosse.

Tra tutti i commenti carichi di insulti e odio, ci sono per fortuna almeno due voci fuori dal coro. Lionello la difende: “Io direi di non offendere, osservare ciò che farà e poi dire la nostra. Mi dispiace che sia fuori dal Movimento perchè, a quanto ho letto, è stata una brava attivista e No Tav, ed ha lavorato bene in Regione. Cosa sia avvenuto non è facile capirlo, io starei a vedere”.

Dello stesso avviso Massimo: “Tutta questa aggressività’ nei suoi confronti…chi siamo noi per giudicarla? Dovremmo essere pure noi portavoci del moVimento con regole da rispettare e adeguarci”.

 

 

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