SUSA, AL FERRARI UNA LAPIDE PER RICORDARE OTTAVIO ALLASIO, PRIGIONIERO NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

di IVO BLANDINO

SUSA – Lunedì 27 gennaio anche l’istituto Ferrari ha celebrato la Giornata della Memoria: in mattinata, si è tenuto un momento molto toccante che ha coinvolto tutti gli studenti, i docenti, insieme alle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) e all’Associazione Carabinieri. È stata posizionata nel giardino della scuola una lapide in ricordo di Ottavio Allasio, ex internato civile nei campi di concentramento nazisti, alla presenza della figlia Daniela. Ottavio Allasio è stato prigioniero in Germania, poi liberato e rientrato vivo in Italia a Bussoleno, dove visse fino a 94 anni. L’incontro si è aperto con il saluto da parte della dirigente scolastica Anna Giaccone. Poi sono state lette alcune pagine del libro “Sognando di volare”, scritto da Giorgia Bellone. A leggere le pagine, i rappresentanti di classe dell’istituto: Alessandro Cordola, Irene Notarnicola, Sara Vancini e Alessandro Palazzo. La figlia Daniela Allasio era visibilmente commossa nel raccontare molto brevemente, alcuni fatti della vita di suo padre. Al termine del suo intervento, alcuni studenti hanno rivolto alcune domande a Daniela. L’ultimo intervento è stato quello del professor Germano Bellicardi che ha spiegato cosa significa celebrare il Giorno della Memoria. L’incontro si è svolto anche in diretta streaming, così tutti gli studenti della scuola hanno potuto assistere a questo evento. Al termine della cerimonia il Coro delle mani bianche si è esibito all’esterno dell’istituto, dove è stata posizionata e scoperta la lapide per non dimenticare Ottavio Allasia con questa scritta: “In memoria di Ottavio Allasio e di tutte le vittime del nazifascismo”.

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

3 COMMENTI

  1. Educazione di facciata. Poi basta entrare in un sindacato confederale con le migliori intenzioni e si scopre che… ma nessuno dice nulla, nessuno fa niente.

  2. Come è bella questa aula con questi brillanti colori , è la contrapposizione a quel periodo storico dove l’ unico colore acceso era quello del sangue per sfamare
    quell’ ideologia nera con la quale si trasformò l’umanità in cenere bianca ,
    ed ora i ragazzi devono sapere di cosa è capace l’ uomo ,la sete di potere ,di sterminare e rubare ogni avere (per la patria) ma l’ informazione non è più censurabile o controllabile e gli insegnanti liberi di fare il loro dovere , essere educatori toccando il polso di queste nuove generazioni che come hanno trovato un mondo migliore lo dovranno consegnare e migliorare nel segno della democrazia e della Pace.

  3. Purtroppo dopo l’8 settembre i tedeschi erano legittimati a trasportare i militari italiani in campi di prigionia. Quindi in questo caso nessuna “vittima del nazifascismo”. La lapide dice il falso.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here