SUSA, ANCHE L’ANPI AL PRESIDIO ANTIFASCISTA CONTRO L’ASSESSORE MARRONE: “FORTE PREOCCUPAZIONE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

COMUNICATO DELLE SEZIONI ANPI DELLA VALLE DI SUSA

SUSA – Le sezioni ANPI della Valle di Susa esprimono forte preoccupazione per l’iniziativa prevista lunedì 24 novembre presso la Biblioteca Comunale di Susa, dove si terrà la presentazione del libro “Uccidere un fascista” di Giuseppe Culicchia.
L’ANPI ha sempre difeso la cultura e la libertà di espressione oltre che di confronto, convinta che la conoscenza e il dialogo siano strumenti fondamentali della democrazia. Non è dunque il libro in sé a destare perplessità, ma il contesto politico e simbolico in cui la presentazione è stata inserita.
La preoccupazione non nasce per chi decide di raccontare una storia, ma dalla scelta di affidare l’introduzione all’assessore regionale di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone che solo qualche settimana fa salutava i militanti del suo partito a Borgaro torinese con il saluto del legionario.
Marrone è infatti noto per le sue posizioni riconducibili alla destra neofascista e per iniziative che contrastano i principi di uguaglianza e di libertà sanciti dalla Costituzione.
Il suo intervento attribuisce all’evento un significato che va ben oltre la discussione letteraria offrendo visibilità e legittimazione ad un clima culturale che tende al revisionismo storico e a sminuire le responsabilità del fascismo oltre che a normalizzare linguaggi e simboli che dovrebbero appartenere al passato.
La Valle di Susa è terra profondamente legata alla memoria della Resistenza e ai valori che da essa sono nati.
La sua storia, segnata dal sacrificio e dal coraggio di donne e uomini che scelsero la libertà contro la dittatura, è parte viva della nostra identità collettiva.
Per questo consideriamo inaccettabile ogni tentativo di riscrivere la storia o di ridurre l’antifascismo a un’opinione tra le altre.
A chi, come Enrico Panaro (capogruppo della maggioranza del Comune di Susa nonché portatore di azioni e pareri inammissibili) sostiene che “l’aria sia cambiata”, rispondiamo che in Valle di Susa continua a spirare il vento della solidarietà, della libertà e della Costituzione.
Sono questi i valori che vogliamo ribadire pubblicamente, con la fermezza e la serenità che appartengono alla tradizione democratica e civile del nostro territorio.
Invitiamo cittadine e cittadini a ritrovarsi lunedì 24 novembre, alle ore 19.30 in piazza Trento a Susa, per riaffermare insieme che la nostra Valle resta antifascista, accogliente e fedele ai principi della democrazia nata dal sangue dei nostri nonni e delle nostre nonne, che hanno liberato l’Italia.

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

57 COMMENTI

  1. Il vostro vento è lo stesso di Prodi che pubblicizzava l’Europa che ci ha impoverito mentre creava i contratti di lavoro interinali, e le sinistre zitte, anzi no “berlusconi è il nemico”. Landini a braccetto con Draghi. E pretendere di zittire un evento che non vi piace? Non avete imparato nulla dalle rivoluzioni finite nel sangue. Una società deve vivere in equilibrio e gli squilibrati sono un problema! Rivoluzionari? Due colori = due neuroni.

  2. Ogni parola di questo discorso è inequivocabilmente e indubbiamente giusta; tutto il resto rappresenta soltanto un pretesto delle zecche neofasciste!

  3. Questi continuano a raccontare che i partigiani da soli hanno liberato l’Italia e ci marciano sopra da decenni.
    La Storia invece ci dice che l’Italia è stata liberata dalle truppe Alleate.

    • Di combattere contro il nazifascismo gli AngloAmericani ci avrebbero fatto pagare i debiti di guerra come la Germania , saremmo stati molto più svantaggiati e senza DeGasperi intelligente e scaltro che avviso del rischio del Comunismo emergente ( la povertà e la fame innesco)
      ottenne il piano Marshal .

    • Quale storia?
      La realtà storica può solo dire che l’Italia, occupata dai tedeschi e dai loro servi repubblichini, è stata a sua volta occupata dagli angloamericanicanadesifrancesimarocchinipolacchiaustralianineozelandesibrasiliani e forse qualcun’altro ancora,
      che li hanno pigramente e lentamente sconfitti.
      Liberata è un eufemismo quando si è stati un campo di battaglia, trattati da tutti come un campo di battaglia.
      Il successivo asservimento al vincitore ne è la storica dimostrazione.
      Liberati forse, ma in libertà vigilata da buon staterello satellite.
      La storia, ancora lei, impone eterna riconoscenza a tutti gli italiani che in quel campo di battaglia scelsero di non essere spettatori.
      E lo fecero con onore, con l’unico vero e possibile onore che era in palio in quei diciotto mesi.

      • Anche le migliaia di omicidi commesi dai partigiani dopo la guerra nei confronti di civili sono stati eseguiti con “onore”?

  4. Da quanto leggo pur essendo io NOTAV e con tessera ANPI credo sarebbe bene non fare nulla: c’è forte rischio che cialtroni e presuntuosi alla Marrone traggano di che passare per poveri martiri. EVITIAMOLO.
    Tanto più che Sergio Ramelli era, mi sa, uno dei più ragionevoli di quella parte.
    PS Per favore email soltanto per la redazione.

  5. Il fascismo è morto. Lo sentiamo sempre dire , ma quelli che partecipano alle varie ricorrenze, marcia su Roma ect ect, vestiti con fez e gagliardetti vari con il teschio e pugnale, cosa sono? Sarà folklore, come dice il “” camerata”” La Russa.. La destra è una cosa la nostalgia un altra.

  6. Solidarietà a Enrico Panaro, mi auguro non solo che l’aria sia cambiata, ma che tiri un vento forte come quello che contraddistingue la Valle per portare via con forza ogni schifezza di cui è carica…

  7. Ma preoccupatevi di altro… siamo in una nazione che ci sta uccidendo con le tasse, dee di riarmo, incapacità di gestione migranti e sicurezza dei cittadini e poi andiamo a preoccuparci di questa assurda scemenza??? Ma fatevi furbi e aprite gli occhi sui veri problemi che abbiamo sulla testa!!!

  8. Ma quanti degli iscritti all’ANPI sono a conoscenza delle vicende che i veri partigiani hanno sacrificato la loro vita per la libertà? Oggi l’associazione non li rappresenta più, bensì è sempre più un ramo politico della sinistra italiana.

    • ANPI esistono ancora perché ricevono SOLDI PUBBLICI, e di solito quando c’è da mangiare aggratis… i parassiti ci sono sempre !!!

    • Gent.mo Franco,
      l’ANPI non è il museo egizio.
      In vita restano, vivissimi, i valori che hanno animato la Resistenza e mantenerne la memoria con il trascorrere degli anni è il minimo che si possa fare.
      Anche la Costituzione è vicina a compiere 80 anni, non ravvisa un nesso?

      • No nessun nesso. Quella e’ stata una guerra civile. Ho 60 anni simpatizzante da sempre per l’ MSI . E se s’indaga con mente libera si scopre che di porcate ne hanno fatte anche I rossi. Solo che dopo la guerra era vietato socialmente avere simpatie di destra. E poi l’ANPI 2025 dovrebbe favorire la riconcilliazione
        non fomentare odio.

        • Chiamarla guerra civile fa comodo ad una sola fazione, la Vostra.
          L’affiancamento agli angloamericani & C., chiamato Liberazione, ha consentito la cacciata degli occupanti tedeschi, da voi chiamati “alleato”, che tale non vi hanno mai considerati con sincero e giustificato disprezzo.
          Comprendo il motivo per cui non colga il nesso tra Costituzione e Resistenza.
          La riconciliazione non e’ in agenda per nessun antifascista, basta e avanza la distinzione dei ruoli.
          Senza odio e senza scorciatoie per acconsentire la finzione di sbiancare facciate di circostanza e ed il nero di troppe camicie in circolazione.

    • Scommettiamo che Marrone o non viene e non sarebbe strano visto il politicante che è o si farà accompagnare da decine di poliziotti per entrare da qualche porta secondaria, il coraggio non è il suo forte quando faceva il capo del fuan all’università era solito scappare veloce come Spidy Gonzales

    • A provocazione si risponde con provocazione.
      Forse sarebbe più adatto il trattamento dato a Giacomo Matteotti, ma bisognerebbe averne una collaudata attitudine, maturata almeno in un ventennio.

  9. Ma visto che questi malnati fantasticano di Fascismo ovunque ogni giorno…per farli felici non sarebbe giusto dargliene un po’ per davvero?

  10. Sono talmente stupido, che non capisco il significato di questa lettera.
    E scrivo messaggi anonimi, pensando – da cretino – che rimangano tali.
    Senza sapere in realtà che il mio indirizzo ip è visibile, e mi fa rintracciare facilmente, in caso di querele o denunce.
    Quanto sono coglione, scusatemi.

    • È la condizione di asserviti a prescindere che dovremmo scrollarci di dosso.
      Ahi serva Italia!
      Dalla nave senza nocchier di Dante Alighieri in poi non ne siamo mai usciti.
      Neppure nel vostro amato ventennio.

      • Se proprio devo scegliere preferisco essere asservito agli americani.
        Ho conoscenti che hanno vissuto nell’est europa che era sotto il controllo sovietico.
        Si chieda come mai i più convinti nemici dei russi sono quelle nazioni che hanno avuto esperienza del dominio sovietico.

        • La riconferma del Suo italico bisogno di essere asservito a qualcuno, spiega perfettamente il verso di Dante, non a caso collocato nel Purgatorio.
          Complimenti per la rarità e l’originalità delle sue fonti di informazione:
          Quelle di un italiano che ha conoscenti vissuti nell’est Europa.
          Parbleau!

          • Basta aver girato per lavoro,genio…
            E aver lavorato in certi settori industriali.
            C’è un mondo fuori dalla Val di Susa,lo sa?
            Certo che lei il tempo lo passa tra un presidio e l’altro…

          • Meglio boemi che scemi (fa anche rima) come certi elementi che infestano con i loro commenti queste pagine.

  11. Credo che come tutte le volte c’è una parte della sinistra che non accetta che altre persone esprimano un persiero o una visione differente dalla loro, la nostra democrazia pur malata consente ad ognuno di noi di poter esprimere leproprie idee
    quindi non vedo prchè si debbano fare queste polemiche ed anche questi articoli prettamente di parte.
    La Storia la scrivi chi vince ma all’interno ci sono tante sfaccettature che non emergono come i tanti omicidi commessi dai partigiani in Valsusa io personalmento sono stato toccato nella mia famiglia.
    W la Democrazia che sonsente a tutti di poter esprimere il proprio pensiero.

  12. CERTO MEGLIO ORGANIZZARE I CORTEI CON I CENTRI SOCIALI DEI NOTAV, CONPASSAMONTAGNA, CHE METTONO LE CATENE IN AUTOSTRADA, BRUCIANO MEZZI, BLOCCANO STRADE E SPACCANO TUTTO… MEGLIO LASCIARLI FARE CON L’APPOGGIO DEI SINDACI…
    CON LANDINI, ELLY, CONTE FRATOIANNI E BONELLI continuando ad istigare la lotta….C’è SOLO UN PERICOLO.. IL RITORNO DELLE B.R.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here