SUSA, CONTESTATO IL CORTEO PER RICORDARE EL ALAMEIN

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SUSA – Domenica 18 settembre una trentina di attivisti dei centri sociali hanno contestato il corteo e le celebrazioni della battaglia di El Alamein: “Contro ogni fascismo, ora e sempre resistenza” hanno scritto su uno striscione.

Non ci sono stati problemi di ordine pubblico, la situazione è sotto controllo. Hanno partecipato l’assessore regionale Marrone, la parlamentare Ruffino, l’amministrazione comunale di Susa e il sindaco di Borgone Susa, Diego Mele. Il corteo è stato scortato dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa.

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27 COMMENTI

  1. Ottima celebrazione.
    Ricordare una netta sconfitta sul campo che diede inizio al tracollo dell’Asse su tutti fronti è un vero e proprio inno alla pace.
    Gli inglesi, che questa battaglia la vinsero, manco se la ricordano.

    • È sicuro di quello che dice?
      Le truppe inglesi resero l’onore delle armi a quelle italiane.Ls facevo più intelligente e meno anti italiano.

  2. Un episodio che ha visto una dignitosa e talvolta eroica prestazione dell’ esercito italiano. La Folgore e l Ariete si immolarono insieme ad altre Unità.
    Riconoscerlo non vuol dire essere fascisti, fascismo che ha trascinato l Italia nel baratro oltre a essere una triste e drammatica dittatura.
    Mancare di rispetto a chi serví il paese in base alle leggi vigenti all epoca dei fatti sacrificando la vita è da “non paese”.
    Si può e si deve essere antifascisti ma rispettando le forze armate e chi diesel la vita per esso.

    • Grazie (almeno da parte mia) per il commento, che condivido. Però ricordare un evento, che ancora oggi divide, una settimana prima delle elezioni politiche e celebrare questo evento con un mese di anticipo rispetto alla data in cui la battaglia avvenne. Probabilmente sbaglierò ma a mio avviso qui si è strumentalizzato il sacrificio di giovani italiani all’altare della poltrona a Roma.

    • Se tutti fossero obiettori di coscienza e rifiutassero di imbracciare le armi, non si dovrebbero commemorare i morti nelle guerre. Viviamo su un pianeta stupendo, un gioiello donatoci dal Creatore, che non apprezziamo abbastanza, e lo distruggiamo in ogni modo, anche con le guerre, che sono la cosa più aberrante che esista. C’è poco da commemorare, sarebbe ora di eliminare tutte le armi, invece non ci sono soldi per la ricerca medica, ma ci sono per inventare armi sempre più letali, semplicemente assurdo.

        • Peccato che, seguendo quella logica, la storia non è stata altro che un susseguirsi di guerre.
          Quindi dovrebbe essere evidente che quel motto, probabilmente coniato da qualcuno che aveva interessi in merito, rappresenta solo una gran cavolata.

  3. Certo che c’è proprio gente che non ha niente da fare dalla mattina alla sera, sia i manifestanti che i contestatori. Mi fanno quasi pena.

  4. Gant.mo Merovingio,
    la storia è materia delicata che deve saper separare la narrazione, come ad esempio quella di Paolo Caccia Dominioni, dalla realtà dei fatti, con il rigoroso studio delle fonti e con l’attenta verifica della loro fondatezza.
    L’onore delle armi è la consolazione dei vinti che non modifica l’esito di un evento bellico e le circostanze che lo hanno creato.
    Se i paracadutisti della Folgore fossero stati impiegati a Malta, come non si fu in grado di fare, la narrazione della guerra nel Mediterraneo sarebbe stata ben diversa e il tracollo dell’Asse avrebbe avuto inizio pochi mesi dopo nelle steppe russe.
    Non mi sento affatto anti italiano, si può esserlo anche guardando oltre le modestissime virtù e vicende belliche.
    Senza risalire a Dante Alighieri, Michelangelo o Leonardo mi accontento di essere fiero, a semplice titolo di esempio tra moltissimi altri, di Cesare Beccaria, Maria Montessori e dei “ragazzi” di Via Panisperna (anche con lo spiacevole uso collaterale che si fece dei loro studi).

    • Guardi che non contesto il fatto storico e cioè che gli italiani subirono una disfatta,ma il fatto che non si consideri che erano soldati che morirono per una causa,giusta e sbagliata che sia.
      Il fatto di definirli “fascisti” come fa una poco gentile commentatrice che probabilmente non ha capito o studiato il periodo storico che è iniziato 100 anni fa (!) è fuorviante e sbagliato ed è indice di una percezione della Patria errata.Patria che ha avuto momenti luminosi e momenti bui,ma purtuttavia rimane tale.Se poi questa povera e bistrattata Patria non le è di gradimento può sempre fare armi e bagagli è partire su uno dei paesi dove sorge ancora il Sol dell’Avvenire.Poi ci racconterà l’esperienza…

  5. Correndo il rischio di annoiare i lettori e gli altri commentatori, replicherei a Il Merovingio precisando che questa abitudine di scovare a sproposito il fascismo in chi la pensa in modo diverso non mi appartiene e non approvo chi la pratica.
    Detto questo non confonderei la percezione del proprio ruolo di cittadino con le esternazioni, spesso politiche, largamente presenti nel linguaggio comune.
    Patria e Nazione mi danno un pò di orticaria mentre Stato e Paese mi sembrano più consoni come concetti da percepire, rispettare e (con un certo sforzo di fronte a tante innegabili amarezze) amare.
    Il mio Paese mi è quindi molto gradito, al punto di credere che sia possibile renderlo migliore.
    Ogni giorno, con piccoli passi e con costante confronto di opinioni cercando di far capire ed accettare quelle in cui credo.
    Armi (senz’altro no) e bagagli non alcuna necessità ed intenzione di farli, non ho la vocazione dell’esule e non ho intenzione di ricredermi (mi si consenta un bonario duplice umorismo) neppure dopo il 25 settembre.
    Peccato che l’olio di ricino non sia ricco di omega 3, esperienza che spero di non dover mai raccontare…

  6. Elisabetta II?
    Lunghissimo e regno e funerali in grande stile con capi di Stato da ogni parte del mondo e sudditi addolorati.
    Subentrano il figlio e la sua sposa, buona fortuna al futuro della monarchia.

    • Talvolta dalle sue risposte in stile Alexa non si capisce se lei è reale o solo un programma esperto.
      Non uso il termine intelligenza artificiale perchè non voglio spingermi a tanto.

  7. Mi fa specie come Brüno alias Shahrazād possa affermare come “Stato e Paese mi sembrano più consoni come concetti da percepire” e contemporaneamente difendere a spada tratta le azioni ed i misfatti delinquenziali di coloro che non perdono occasione di affermare che lo Stato lo vogliono distruggere e che si ispirano a chi ci ha provato attraverso l’eversione ed il terrorismo nei decenni passati.
    Mi sembra come minimo un ossimoro.
    Attendo un chiarimento,preferibilmente senza fare arrampicate sugli specchi insaponati.

  8. La frase è attribuita a Vegezio e risale al IV secolo DC.
    Probabilmente le sue origini sono ancora più remote ed è ancora tremendamente vera ed attuale come i recenti avvenimenti dimostrano.
    La dottrina della mutua distruzione reciproca ha evitato per ora una terza querra mondiale e ci ha “regalato” un lungo periodo in cui sicuramente non ci sono state guerre globali come le prime due guerre mondiali.Ora purtroppo le armi nucleari sono in mano a troppi potenziali cani pazzi e l’equilibrio si è rotto.E comunque gli scontri tra etnie si sono svolti anche utilizzando bastoni e machete come è successo in Ruanda.A parer mia una completa pacificazione mondiale non avverrà mai o se succederà sarà tra secoli,ma rendere la preda meno appetibile al predatore serve ad evitare le guerre,non a provocarle.Concludo il pippone con un detto della saggezza popolare:Chi pecora si fa, il lupo se lo mangia.
    Cavolata anche questo?

  9. Orticaria:
    . Nazione nazionalismo nazionalsocialismo nazismo.
    . Patria confini divisioni stranieri nemici respingimenti razzismo

    Stato e Paese non conducono a questi percorsi.

    Le azioni per tentare di distruggere uno Stato sono molte, ognuno rifletta su quelle che provengono da casa sua o da fazioni di sua simpatia:
    che dire di servizi deviati, nefandezze politiche secretate, capitali occultati all’estero, dilagare di connivenze mafiose ai massimi livelli, sottomissione a leggi di “mercato” perverse ed inique….

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