SUSA, DAI VACCINI COVID AL CUP: PRIMO BILANCIO POSITIVO PER IL COMITATO A SOSTEGNO DELL’OSPEDALE

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di THOMAS ZANOTTI

SUSA – ValsusaOggi ha intervistato la portavoce del comitato a sostegno dell’ospedale di Susa, Stefania Batzella, per fare un primo bilancio dei tre mesi di attività a favore dei servizi sanitari del territorio.

Stefania Batzella, a tre mesi dalla nascita del comitato “Noi ci siamo” a sostegno dell’ospedale di Susa e dei servizi territoriali, che primo bilancio potete fare?

La presentazione ufficiale del Comitato è stata il 15 di febbraio e da allora ci siamo subito attivati e impegnati a dare il nostro supporto in particolare all’ospedale di Susa. Il nostro primo bilancio direi che è più che buono, siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora che ricordiamo essere senza fini di lucro e volontario.

Quali sono le principali attività che avete svolto a favore dell’ospedale di Susa e dei Servizi della valle?

Siamo impegnati a dare il nostro sostegno alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 dal suo esordio, nelle giornate di sabato presso l’ospedale di Susa. Il nostro compito è quello di occuparci dell’accoglienza, della rilevazione della temperatura corporea, dell’igiene delle mani con un gel alcoolico, della trascrizione dei primi dati e offriamo il nostro aiuto non solo alle persone che verranno vaccinate ma anche al personale sanitario coinvolto. Questa attività ci gratifica molto perché riceviamo molti ringraziamenti per il lavoro che svolgiamo da parte di tante persone. Rendersi utili agli altri è anche un modo per aiutare sé stessi in questo periodo difficile, in cui l’unica   via di uscita è proprio la vaccinazione a tappeto della popolazione.

Altra attività che svolgiamo da pochi giorni è quella a sostegno del Cup di Susa, ossia ci occupiamo dell’accoglienza, della gestione della coda nel cortile dell’ospedale, facciamo rispettare le distanze, diamo giuste informazioni e la priorità alle categorie protette (donne in gravidanza, minori, disabili, anziani non autosufficienti e i pazienti che sono sottoposti a terapia orale anticoagulante che devono effettuare il prelievo di sangue di controllo ogni mattina) in collaborazione con tutto il personale amministrativo e sanitario dedicato al servizio.

Sono aumentate in questi primi mesi le adesioni al Comitato? Nel gruppo sono entrati nuovi volontari?

Si, nell’ultima settimana sono entrate a far parte attivamente nel Comitato due nuove volontarie. Ci sono tante persone che ci sostengono e che riconoscono il nostro impegno e le attività che svolgiamo. Abbiamo anche tanti iscritti nel gruppo Facebook del Comitato. Sicuramente abbiamo bisogno di più persone operative che hanno voglia e tempo da dedicare alle attività che svolgiamo. Chiunque voglia rendersi utile è il benvenuto o la benvenuta.

Che rapporto avete instaurato con l’Asl To3? Ascolta le vostre segnalazioni?

Non abbiamo ancora avuto modo di incontrare il direttore generale dell’Asl To3. Nel mese di marzo, avevamo programmato un incontro, che abbiamo preferito rimandare a causa delle restrizioni Covid e della campagna di vaccinazione in corso. Presto la ricontatteremo per fissare un altro appuntamento. Il nostro obiettivo è quello di segnalare e denunciare le criticità attraverso il confronto e la collaborazione con il fine di risolvere le problematiche. Qualcosina è stata in parte risolta, ma la strada è ancora lunga. I problemi sono tanti e non riguardano solo l’ospedale di Susa ma tutto il sistema sanitario regionale e nazionale. Noi, ci impegneremo a portare avanti ogni istanza a favore del nostro ospedale e del nostro territorio: è importante valorizzare i nostri servizi e la buona sanità.

Quali iniziative avete programmato in futuro?

Abbiamo in programma un’iniziativa di grande utilità all’interno dell’ospedale di Susa, ma abbiamo bisogno di altri volontari per renderla fattibile. Ci piacerebbe offrire un servizio di accoglienza e di aiuto agli anziani e a tutti coloro che si recano in ospedale per effettuare una qualsiasi prestazione sanitaria. Riteniamo sia di fondamentale importanza offrire una corretta informazione dei servizi esistenti e dare un aiuto nel pagamento del ticket sanitario, che può sembrare una banalità ma così non è, in quanto si riscontrano grandi difficoltà durante la procedura di pagamento.

Avete già avviato rapporti di collaborazione con i Comuni del territorio?

Finora abbiamo avuto rapporti di collaborazione solo con il sindaco della Città di Susa, Piero Genovese, che apprezza e riconosce il nostro impegno e le attività che svolgiamo.

 

 

 

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4 COMMENTI

  1. Ma quale comitato!! Sono pagati per fare quel lavoro, e ci sono dei responsabili che sono più pagati per controllare che facciano il loro lavoro, in ultimo dovrebbe esserci una direzione Sanitaria. Se le persone facessero il loro lavoro invece di scaldare le poltrone sarebbe una cosa normalissima che tutto funzioni, senza bisogno di comitati per ogni diavolo di problema….MA PIANTATELA…

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