SUSA E I SOLDI TAV, ORA PARLA PLANO: “SCIBONA FA APPELLI AL VENTO, LA MAGGIORANZA È CON ME. QUEI LAVORI VANNO FATTI, E NON SONO UN PARACULO”

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di FABIO TANZILLI

“Fare il sindaco è un ruolo diverso rispetto a fare il senatore di opposizione, perché il sindaco deve amministrare una città, occuparsi anche di chi non è eletto e pensare a conservare il patrimonio cittadino”. A parlare della questione di Susa e delle compensazioni Tav, stavolta è il primo cittadino Sandro Plano. Che senza peli sulla lingua risponde alle critiche lanciategli dal senatore 5 Stelle Marco Scibona. 

Plano, la accusano di voler usare i soldi delle compensazioni Tav, proprio lei che è a capo dei sindaci No Tav…

In realtà i lavori per il Teatro Civico sono finanziati all’80% da fondi europei, e solo per una parte dai fondi Cipe, legati alle compensazioni.

Quanto, per l’esattezza?

Su un importo di lavori da circa 3,4 milioni di euro, i fondi Tav sono solo 1 milione.

Qual è il problema?

Il cofinanziamento. La vecchia amministrazione di Susa aveva ricevuto la promessa che avrebbe ricevuto i fondi Cipe per cofinanziare i lavori per il teatro, e avevano scelto di fare il progetto esecutivo a spese loro. Progetto che prevedeva, tra le varie cose, la rimozione del tetto e gli scavi delle fondamenta per ricerche archeologiche. Io sono diventato sindaco, e mi sono trovato con questo progetto in mano, e tutte le cose da finire: il tetto del teatro scoperchiato e le fondamenta scavate. Mica posso lasciare il teatro civico in questo stato.

Sì, ma perché usare proprio i soldi della Tav, opera che contestate?

Ma i soldi Tav sono solo una parte minoritaria del finanziamento, il resto sono tutti fondi Ue, e la Tav non c’entra. Qualsiasi sindaco, anche più estremista di me, si sarebbe trovato nella mia stessa condizione, di dover risolvere il problema. Visto che i fondi Cipe non arrivano, e che il governo ora ha alte priorità, tra esodati, pensionati, ecc. rischiamo di perdere tutto il finanziamento europeo per completare i lavori del teatro. 

Scibona la ha attaccata per questa scelta di usare i soldi Tav…

Le osservazioni di Scibona possono essere teoricamente accettabili, ma inaccettabili dal punto di vista pratico.

Ma se non arrivano i fondi Cipe, che farete?

Cercherò altri fondi e altre possibilità di finanziamento, attraverso bandi europei o altro. Perché la sistemazione del teatro civico non è rinviabile, è una questione di buon senso.

Si, ma anche per le altre opere di compensazione per Susa, dove è previsto il finanziamento dalla Tav, Scibona e i 5 Stelle la criticheranno di nuovo. 

Scibona deve capire che non si può definire compensazione ciò che ci è dovuto. Queste sono opere pubbliche  che attendiamo da sempre, per motivi di sicurezza. Il ponte degli alpini l’avevo fatto demolire io, quando ero stato sindaco l’ultima volta, perché era pericoloso. Gli interventi all’Itis Ferrari erano già previsti da tempo, quindi se ci sono fondi dello Stato o altri enti, vanno utilizzati.

Sì, ma la sua maggioranza a Susa, è d’accordo con questo metodo? Scibona ha fatto appello ai No Tav del suo gruppo, chiedendo di non appoggiare queste scelte…

Nella mia maggioranza questo metodo è stato condiviso fin dal primo giorno, e siamo tutti d’accordo. Scibona può fare l’appello ai suoi, ai 5 Stelle, ma non a me. I suoi sono degli appelli al vento, perché i 5 Stelle non appoggiano questa amministrazione. 

Ok, però da un lato lei partecipa ai cortei No Tav e poi utilizza i fondi Tav…oppure… da un lato protesta contro la chiusura del punto nascite dell’ospedale, scelta voluta dalla Regione, e poi fa i patti con l’assessore Saitta. Non è un atteggiamento, diciamo così in modo poco ortodosso, da “paraculo”?

No, non sono un paraculo. Ma quando vedo il punto nascite vuoto e il pronto soccorso saturo, preferisco salvare quello. Io non cerco visibilità, altri preferiscono i titoli sui giornali. Anzi, mi sorprende che Scibona e altri fanno così, mentre dovrebbero essere nostri alleati contro la Tav. Mi vengono delle perplessità nel vedere come si comportano. Nel Pd vengo attaccato continuamente da Esposito, pur essendo dello stesso partito. Poi vengo attaccato da Scibona, pur essendo sullo stesso fronte No Tav. Se questi sono gli amici, preferisco i nemici. 

Non sarebbe più opportuno fare a Susa un referendum consultivo, come forse farà Borgone, per far scegliere ai cittadini se usare i fondi Tav?

Ma il referendum pone la tav come un problema politico. Qui il discorso è un altro: si tratta di non buttare via i soldi, visto che sono utili. Siamo No Tav, ma mica scemi. Non dobbiamo sputarci sopra. Si tratta di realizzare opere di tutela del patrimonio italiano, è logico che quei soldi debbano arrivare dallo Stato. Scibona facendo così casca in una trappola, perché si fanno passare le opere che ci sono dovute come compensazioni. Ma compensazioni di cosa? Io è dal mio primo mandato che voglio salvare il teatro civico. Le sue affermazioni, proprio per questo, sono fuori luogo.

Vi chiarirete?

Tutte queste cose, e altre ancora, posso spiegarle direttamente a lui, e a tutti quelli che mi stanno criticando. Stiamo cercando di non perdere i fondi europei. 

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