SUSA E IL CASO CAFFO / IL SINDACO: “NON È UNA PUNIZIONE”

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di PIERO GENOVESE (sindaco di Susa)

SUSA – Rispetto alla notizia dell’avvicendamento nella carica di Comandante della Polizia Municipale apparsa sommariamente nei giorni scorsi sui giornali on-line (l’articolo è stato pubblicato in anteprima su ValsusaOggi ndR) è importante precisare che in realtà rientra in un più ampio progetto di riorganizzazione che interessa l’intera struttura degli uffici comunali in corso di elaborazione da tempo.

L’uso strumentale della notizia, ripresa e amplificata da un post della minoranza consiliare e il rispetto che proviamo verso Ennio Caffo come persona e dipendente comunale da molti anni al servizio dei cittadini di Susa, richiedono alcuni importanti chiarimenti da parte del sottoscritto e della nostra Amministrazione: anzitutto la questione sollevata non ha aspetti afflittivi o punitivi perché non riguarda la “persona” del dipendente Ennio Caffo, stimato lavoratore della nostra Città i cui crediti mai questa Amministrazione ha disconosciuto.

Per questo si fa un grande errore e un’operazione intellettualmente scorretta ancor prima nei confronti della persona Caffo che non in quelli del Sindaco a buttare in bassa politica una vicenda, vorremmo dire, di normale amministrazione ed avvicendamento lavorativo come oggi sempre più spesso succede in tutte le organizzazioni moderne. Va precisato che ad Ennio Caffo non è stato revocato l’incarico ma è stata non riconfermata la posizione organizzativa che era per lui, come per tutti gli altri apicali, in scadenza al 31 dicembre 2020.  Ennio Caffo continua ad essere un prezioso dipendente del Comune di Susa! E allora chiariamo un primo punto: tutti gli incarichi di responsabilità venivano, come sopra detto, naturalmente a scadere al 31 dicembre 2020.

Si è anche in Consiglio Comunale più volte parlato di una riorganizzazione molto importante della struttura comunale: fin dal nostro insediamento abbiamo evidenziato la necessità di tale riorganizzazione. Negli ultimi anni sono andati in pensione diversi dipendenti comunali (tra i quali la responsabile dell’Area Amministrativa) che non hanno potuto essere sostituiti per i vincoli di bilancio e di spesa di personale, ben noti alla precedente Amministrazione. Ancora oggi tali vincoli persistono ben più pesanti e impediscono, di fatto, di sostituire chi è andato e andrà in pensione se non in modeste percentuali. La necessità di riorganizzare gli uffici è avvertita dagli stessi dipendenti e dai loro responsabili che ci hanno sollecitati fin dall’inizio del nostro mandato, ad intraprendere un percorso che porterà ad un diverso assetto degli uffici.  Percorso, tra l’altro, già voluto e tentato dalle precedenti Amministrazioni ma non riuscito. La riorganizzazione non prevederà la sola ripartizione di attività e funzioni tra le aree ma, nelle diverse fasi in cui è articolata, si avvarrà del supporto e consulenza di esperti, della formazione al personale e doterà gli uffici di nuovi e migliori strumenti di lavoro. Doveva essere conclusa entro l’anno. L’emergenza Covid, con tutte le problematiche che si è portato appresso, non ce l’ha consentito e per questo ci siamo dati una nuova scadenza che ci impegniamo a mantenere: quella del 30 aprile 2021.  Questo è un impegno reale e lo dimostra il fatto che come Sindaco ho prorogato gli incarichi di responsabilità già dati fino a questa data e non oltre, per ora.

Questo perché dal 1 maggio 2021 tutta l’organizzazione cambierà e verranno conferiti i nuovi incarichi.  Perfino al nuovo assunto, responsabile dei servizi finanziari, Dott. Pasquale Luciano, l’incarico è stato dato fino a quella scadenza, il che conferma la volontà di fare di quella data un punto insieme di arrivo e di ripartenza. Nella riorganizzazione, un’area di intervento molto delicata e per questo molto attenzionata, è proprio quella della Vigilanza. Tant’è che continuano gli approfondimenti sulle soluzioni esaminate e si aprirà un tavolo di confronto anche con le rappresentanze sindacali. Il tutto ad un unico scopo: rendere il servizio più rispondente alle esigenze dei cittadini, ai problemi che lo affliggono da molto tempo.  Cosa può essere imputato ad una Amministrazione che raccoglie doverosamente le frequenti segnalazioni dei cittadini che da anni sollecitano il Comune sulla necessità di più ampi controlli sulla viabilità, specie nei fine settimana, di maggior attenzione al rispetto delle regole, di una più intensa presenza sul territorio degli agenti, anche al fine della prevenzione-repressione del fenomeno così squalificante delle deiezioni canine? Il Consigliere Plano che oggi dichiara che questa decisione sarebbe una punizione da parte di “un Sindaco che usa le maniere forti” e facendo intendere che sia azione per scegliere persona politicamente più vicina, parallelamente presenta interpellanze lamentando parcheggi selvaggi, la necessità di maggiori controlli, maggiori autovelox e maggiore attenzione sull’abbandono dei rifiuti e dichiarazioni rabbiose che mettono in dubbio addirittura il buon lavoro di capi area in occasione di iniziative di successo come quella delle Luci d’Artista. Lo invitiamo a smettere di seminare odio e rabbia! C’è dunque una realtà oggettiva: la verità è che sono in ballo questioni importanti di riorganizzazione dopo tantissimi anni, come ci è stato chiesto dai Cittadini, anche del servizio di Polizia Municipale e Protezione Civile.  Ci è sembrato un ambito di estrema delicatezza, un contesto in cui l’intervento di una figura terza che dopo tanti anni potrà garantire maggiore distacco e minore coinvolgimento personale e professionale per lo stesso Caffo, assicurandogli neutralità e quindi serenità, rispetto a compiti sicuramente gravosi ed interventi che bisognerà, come detto, approfondire. Stupisce e preoccupa come tutto vada sempre e per forza strumentalizzato dalla minoranza, senza sapere di cosa si stia parlando. Ogni situazione è un caso diverso. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, mettendo insieme storie diverse come quella (si è letto) di due responsabili e del segretario. L’avvicendamento dei segretari è poi qualcosa che una legge ha previsto fin dalla fine degli anni 90! Spiace ancora una volta constatare che alle dichiarazioni di collaborazione della minoranza non faccia seguito, e non da oggi, un atteggiamento costruttivo che voglia prima informarsi e capire e solo dopo lanciarsi sui social “a volo d’angelo” e proprio quegli stessi social su cui la minoranza ha sempre profuso lezioni sul loro corretto uso. Invece c’è la spettacolarizzazione di questioni che sono organizzative interne.  Dopo tante e continue provocazioni diciamo con forza che non si fa Politica strumentalizzando il personale. Questo, lo sappiano o se ne rendano un giorno conto i componenti di opposizione, che rischiano di fare di Susa non la Città che vorremmo riprogettare all’insegna del cambiamento, ma un paese che frena e che si vuole squalificare con beghe di palazzo di bassa lega ed affermazioni prive di fondamento, che già la Città non ha premiato negli anni passati. 

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7 COMMENTI

  1. Per avere servizio di vigilanza moderno, come citato dal sindaco, ci vogliono vigili vigili, vigili, cosa che il comune di Susa non ha. Quindi il cambio del comandante, a mio avviso è una ………..pazzesca.

  2. Susa ha un numero di vigili da grande Città, altro che…! Il problema è che non si vedono mai in giro e sembrano pochi! Brava l’amministrazione Genovese, finalmente qualcuno che ha il coraggio di provare a cambiare le cose!!

  3. “Si è anche in Consiglio Comunale più volte parlato di una riorganizzazione molto importante della struttura comunale”: Parlato è una parola grossa! “Si è annunciata” forse sarebbe più appropriata, ma nulla si sa dei motivi, degli obiettivi a medio e lungo termine di tale riorganizzazione. Perché? Alle parole seguono fatti gestiti, come sempre, con criteri vaghi e fumosi. Nel consiglio comunale del 30 dicembre, successivo alla notizia comparsa sui giornali, nulla si è detto: evidentemente quella non è la sede per le comunicazioni ufficiali, molto meglio altri canali. La tanto sbandierata democrazia, lo slancio verso la partecipazione dei cittadini vale sempre fuori dal consiglio comunale. Nella Susa del cambiamento (parola che implica anche “in meglio o in peggio”), la maggioranza continua a fare la maggioranza, la minoranza dovrebbe invece smetterla di criticare, mettere in luce le magagne, sottolineare i comportamenti a dir poco scorretti. Il Sindaco annuncia ancora che la riorganizzazione si farà (notare il futuro) con i sindacati e le componenti preposte, magari lui e il suo Gabinetto comunicheranno ai dipendenti, sempre sui giornali, i motivi delle loro decisioni. Intanto una cosa l’abbiamo capita : alle nostre interrogazioni e interpellanze sui parcheggi selvaggi e le deiezioni dei cani la soluzione è stata trovata: rimuoviAmo Ennio Caffo! La nostra è una “minoranza chiassosa”, che “semina odio” , “rancorosa e astiosa”, frasi mantra, fumo negli occhi, per nascondere, insieme a luci di Natale e vernice dorata sulle fontanelle, la paralisi in cui ci troviamo: Castello? Biblioteca? Progetto turistico di Valle? (“ma vedrete, vedrete!” annuncia il vice).

    Nel caso in cui volessimo anche parlare d’altro aspettiamo, con pazienza e senza chiasso, che il Sindaco riferisca sui giornali, in forma non ufficiale, i contenuti dell’audizione in commissione trasporti in Senato.

    Cordialmente,
    Antonita Fonzo, consigliera della minoranza chiassosa.

  4. Mai come in questo frangente, signor Sindaco, ha pestato una… deiezione canina. Secondo le sue parole, il capo dei vigili non stato rimosso, é stato per l’esattezza NON non rimosso. Bene così

  5. Mi permetto di dare sommessamente un consiglio a posteriori e non richiesto. Sarebbe stato molto più corretto dare notizia dell’avvicendamento nell’incarico presentando il nuovo comandante prima in Consiglio comunale e poi sui giornali, precisando che si è trattato di scelta condivisa col precedente titolare (se così è stato…), senza ricorrere alla penosa retorica della scelta sofferta, che, come è normale, ha scatenato molte illazioni. E poi smetterei anche con gli annunci autocelebrativi sui giornali del tipo “grande novità”, “importante iniziativa” ecc. Il buon gusto suggerisce di lasciare il giudizio ai cittadini, che sanno ovviamente valutare se un atto è grande o importante. Dirselo da soli rischia di essere irritante… Così come è poco elegante – non mi stanco di ripeterlo – lasciar rispondere da altri alle domande poste dai cittadini sulla pagina fb ufficiale del Comune. Se poi la minoranza evidenzia queste cose, mi pare appena normale.

    • Gentile Lucia, va fatta una precisazione molto importante: i giornali servono proprio per “dare le notizie” e se lavorano bene, spesso lo fanno prima delle comunicazioni “ufficiali” o “formali”. In questo caso il sindaco e l’assessore non hanno “dato notizia ai giornali prima che in consiglio comunale”, ma hanno giustamente risposto con trasparenza a delle nostre domande specifiche sulla vicenda, visto che avevamo saputo questa notizia in anteprima da una fonte riservata e attendibile. Infatti la notizia del “cambio di comandante” era giusta: l’operazione di verifica delle informazioni, prima della pubblicazione, sta alle basi del lavoro giornalistico e viene sempre prima di tutto: le istituzioni hanno il compito di rispondere alle domande poste dagli organi di informazione, così come hanno fatto giustamente in questo caso gli amministratori di Susa, al di là dei consigli comunali o dei comunicati stampa.

      • Grazie per la precisazione che contribuisce certamente al dibattito. I giornalisti fanno ovviamente il loro lavoro, il fatto è che non mi risulta che in Consiglio comunale l’informazione sia stata data fino ad oggi, pertanto l’unico mezzo di informazione per ora resta il vostro giornale e quindi il dibattito è avvenuto ovviamente lì.

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