SUSA E IL PRONTO SOCCORSO INTASATO, PLANO REPLICA ALLA BATZELLA: “NOI SINDACI NON SIAMO IN MALAFEDE. POLITICA VUOL DIRE FARE DELLE SCELTE”

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di SANDRO PLANO Sindaco di Susa

Leggo sul vostro giornale on-line una lettera del Consigliere di M5S Stefania Batzella, accompagnata da documentazione fotografica, sull’intasamento del Pronto Soccorso di Susa. Preciso che lunedì mattina, come ufficiale sanitario di Susa, ero in quel reparto per rendermi conto della situazione e ho fotografato il corridoio intasato di pazienti, per la maggior parte anziani. Io ho telefonato alla Direzione dell’ASLTO3, lei ha scritto a voi.

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Sono metodi diversi di sollecitare provvedimenti, non so quale dei due è più efficace, di sicuro il mio è meno spettacolare. Faccio anche rilevare, con riferimento alle recenti polemiche che i corridoi del Pronto soccorso sono pieni, il reparto maternità è vuoto.

Inoltre la Consigliera Balzella, in Commissione sanità, ha proposto il “parto naturale”, e ha quindi implicitamente accettato la decisione di Saitta. Lascio al giudizio del lettore se è prioritaria una ennesima mobilitazione per il punto nascite o per il rispetto del protocollo d’intesa che sollecita, riporto testualmente i primi, importanti punti:

“a) in deroga a quanto previsto per le cosiddette “aree disagiate” il Presidio ospedaliero di Susa manterrà i servizi previsti per gli Ospedali di base sede di Pronto Soccorso e in particolare gli attuali reparti di medicina, chirurgia, anestesia, ortopedia, emoteca, analisi, radiologia, quattro letti di osservazione, due letti anti shock, tutti i servizi di supporto agli stessi e saranno potenziate le specialità poliambulatoriali e il Pronto Soccorso;

b) sarà potenziato il servizio di ambulanze medicalizzate e di elisoccorso con piattaforme illuminate per le ore notturne nel PO di Susa, a Bardonecchia e in altre adeguate collocazioni data la contiguità a uno dei maggiori centri sciistici del Piemonte e della rilevante distanza dei residenti dal DEA di Rivoli”.

Trovo peraltro fastidioso questo continuo ritornello di alcuni personaggi che accusano me e i miei colleghi di essere sprovveduti (passi) o in malafede (non accettabile) caduti nelle lusinghe regionali. Le mozioni, le interpellanze, le denunce e i ricorsi servono, ma alla fine fare Politica vuol dire fare delle scelte, a volte anche impopolari.

Non ho la pretesa di avere la verità in tasca, ma non mi considero completamente inesperto o ingenuo nel trattare con i marpioni dello Stato e dintorni. Mi rafforza anche il fatto che il documento è firmato da 37 Sindaci. Tutti in attesa di un messia?

Cordiali saluti.

Sandro Plano Sindaco di Susa

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1 COMMENTO

  1. Il problema é che qualcuno, o meglio qualcuna, vuole apparire sul giornale per ogni cosa. Propaganda politica? Ha un po stancato sta cosa… Vogliamo i fatti…non solo parole e apparizioni sui giornali

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