SUSA E LA RACCOLTA RIFIUTI, IL SINDACO PLANO REPLICA ALLE CRITICHE: “ECCO PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARE”

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 di SANDRO PLANO

Leggo sui giornali e sui social network commenti critici a riguardo del servizio raccolta rifiuti a Susa. Permettetemi alcune precisazioni. Il nostro Comune spende 1.0180.000 € all’anno e incassa (per legge) la stessa cifra dai contribuenti.
La raccolta differenziata è scesa negli ultimi anni dal 59% dell’anno 2009 a poco più del 50% e questo vuol dire che si deve portare all’inceneritore del Gerbido ad Orbassano una maggior quantità di rifiuti che ci costa 112 €/tonnellata più il trasporto.

Va anche detto che il nostro differenziato è di bassa qualità, perché nei bidoni del vetro, della carta e della plastica si smaltiscono altri rifiuti. Questa mancanza di attenzione a quello che si mette nelle pattumiere aumenta i costi per l’incenerimento e riduce i ricavi delle materie riciclabili. Risultato, se si continua così, le tasse non si possono abbassare.

Il sistema che stiamo proponendo – Tasi puntuale – ha tre obiettivi principali: 1) far pagare di meno al cittadino che produce pochi rifiuti, riempie bene i contenitori e li espone quindi meno frequentemente, riducendo così le fermate dei mezzi, 2) migliorare la qualità del differenziato che si traduce in aumento di rimborsi, 3) ridurre o perlomeno contenere la tariffa.

Per quanto riguarda la preoccupazione che qualche cittadino invece di utilizzare il bidone verde (indifferenziato) getti la spazzatura nei contenitori del differenziato (carta, plastica, vetro e organico) o la abbandoni nel territorio, questa Amministrazione in collaborazione con l’ACSEL, ha in programma di coinvolgere la cittadinanza avviando una campagna di sensibilizzazione (lettere, assemblee e manifesti). Farà seguito un’intensa attività di controllo sanzionando i comportamenti scorretti con le multe (da 25 a 500 €).
E’ comprensibile che non si riescano a vedere i vantaggi di questa modifica del servizio del calcolo della tariffa, ogni cambiamento disturba, ma ricordo che nei miei primi mandati come Sindaco il sistema porta a porta era stato accolto con fortissime critiche: dopo qualche tempo erano quasi tutti soddisfatti. Le modifiche successive al sistema non hanno dato quella spinta necessaria ad aumentare la percentuale di differenziato.

Questo sistema è già stato adottato e collaudato da molti anni nei paesi europei: in Italia da centinaia di comuni piccoli e ultimamente anche di grandi dimensioni. Ad esempio nella nostra Provincia di Torino il Consorzio Chierese che comprende 19 Comuni con un bacino di circa 125.000 abitanti, adotta il sistema della tariffa puntuale da oltre 10 anni.
Per migliorare abbiamo bisogno di critiche e osservazioni costruttive e soprattutto della collaborazione di tutti.

Il Sindaco – Sandro Plano

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