SUSA E LA VAL SUSA ORA PUNTANO SUL TURISMO DELLE MOTO:  “PORTA UN INDOTTO DA 2 MILIONI DI EURO”

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di ELENA LATRY

SUSA – “I LIKE SUSA” : IL TURISMO IN VAL DI SUSA SI RINNOVA APRENDO GLI ITINERARI DELLA VALLE AI PROGETTO “ALPSMOTO TOUR” PER I MOTOCICLISTI. Giovedi 14 aprile, presso la Sala Consiliare del comune a Susa, si è tenuto l’incontro sul rinnovamento ed i piani strategici per potenziare il turismo della città.

Il piano strategico per incrementare un turismo non solamente di passaggio, come semplici visitatori, ma anche stazionario e continuativo nel tempo. Il turismo motociclistico ha prodotto introiti interessanti, a tal punto, che la valle vorrebbe promuovere e sostenere l’iniziativa attraverso : ALPSMOTO TOUR, negl’anni si è sviluppato sempre più fino a diventare una risorsa preziosa ed innovativa , fra i punti a favore come nuova attrazione in val di Susa. Il turismo è importante come settore economico imprenditoriale per la val di Susa, ricca di patrimoni culturali riconosciuti da molti anni.

Un esempio fra molti è la Via Francigena , fondamentale punto di unione fra l’Alta valle che la Bassa valle , ma la valle deve trovare anche altri punti di unione fra i vari comuni cooperando assieme per fornire una rete di opportunità per gli imprenditori del settore turistico e sviluppare punti d’interesse per poter portare un turismo di mantenimento pari ad altre regioni d’Italia. Ma come attuare queste strategie?

  
Il sindaco Plano, illustra insieme ai dati raccolti dalla ATL di Torino e Provincia. Definendo in modo integrato le politiche di sviluppo turistico della Provincia di Torino a supporto delle iniziative comunali e delle attività private. uno degli strumenti utilizzabili per l’incremento della politica turistica. 

Daniela Broglio di Turismo Torino & Provincia, illustra le strategie per poter avere un turismo che non sia più di passaggio : saper usare una comunicazione chiara e moderna, sia cartecea che sul web, mostrando la grafica accattivante del sito www.inpiemonte.torino.com , per tanto in tempo reale ed aggiornata. Organizzare eventi fotografici coi social network e collaborazione con blogger ed incontri con l’ufficio stampa. L’utilizzo dei blogger permette di ottenere una buona pubblicità in tempo reale con ridotti costi, in termini di stampe cartacee. 

Ha confermato anche l’iniziativa web del turismo di Susa, illustrando il  sito www.visitasusa.it, e la collaborazione attraverso il sito ed il profilo su facebook, per aggiungere foto dei luoghi artistici di Susa da parte dei concittadini. Una cooperazione ad incentivare, da parte di tutti i segusini , il turismo per la propria città di Susa, da continuare su altri aspetti per mostrare un lato di accoglienza e flessibilità verso i turisti e le loro esigenze.

  
 Elena Bruson , referente per il progetto della Via Francigena, illustra il progetto nato già nel 2004 , per valorizzare 650 km di percorso fra percorsi storici culturali, di cui una buona parte è su tutto il territorio del Piemonte , compresa per intero l’attraversamento della Val di Susa. I numeri dei pellegrini e appassionati di Trekking o ciclismo da MTB  (Montain Bike) parlano chiaro: il cicloturismo, insieme ai pellegrinaggi sono il punto a favore del turismo di qualità della Val di Susa. Il fenomeno del cicloturismo viene illustrato da Patrizia Ferrarini, Presidente Ascom Susa, dove afferma che il 60 – 70 % dei turisti che transita per la valle sono motociclisti e ciclisti (Dato elaborato dall’ente del Turismo Torino&Provincia). 

 Il mototurismo fa scoprire la Val di Susa a stranieri di varie nazionalità: tedeschi, svizzeri, ungheresi ecc. Producendo un introito di due milioni di euro, per una estensione di 1040 km di strade: è notevole, ma è anche un impegno, come afferma, la Ferrarini, già in collaborazione della Strada Reale dei vini, per una maggiore manutenzione ed una assistenza al turista con punti di ristoro adeguati e distribuiti su tutto il territorio. 

 Il Progetto ALPSMOTO TOUR sarà in collaborazione con il Motoclub di Susa attraverso l’evento Motorock Festival e si terrà Dal 16 al 18 SETTEMBRE a Susa. Creando per l’occasione una decina di itinerari per l’occasione e dando la possibilità di una nuova figura professionale come la “Guida ciclomotore”. 

La collaborazione con la Fondazione Motocicli Italiana del TURISMOADVERTURING 2015 prevedeva la collaborazione di quarantasette comuni presenti sul territorio della Liguria e del Piemonte, per un numero di partecipanti di quattrocento persone di diciotto nazionalità differenti , con un itinerario di circa, seicento chilometri di strada ed un introito di trecentomila euro suddivisi nei vari comuni. 

 Numeri alti secondi solo – come importanza – al numero dei turisti che ogni anno sono in visita alla Sacra di San Michele: centomila visitatori per un guadagno di ottocento mila euro all’anno. 

Il sindaco Plano ribadisce la ricerca di nuove attrattive turistiche, che siano in più rispetto a quelle storiche, investendo sullo sport e pacchetti promozionali collaborativi tra le associazioni volontaristiche, fra gli imprenditori e le varie associazioni ProLoco. Il tutto con varie attività, senza dimenticare il turismo interno degli stessi abitanti della Valle e le attrattive che possono interessare. 

Il 2016 sarà un anno importante per gli eventi di Susa:

27 al 28 AGOSTO manifestazione sportiva “World Master Mountain Running Championships”, i Campionati Mondiali Master di Corsa in Montagna.

16 al 18 SETTEMBRE il primo Motoraduno MotoRock festival

10 SETTEMBRE avverrà il Raduno degli Alpini

L’Assessore della Comunità Montana Emanuela Sarti, concorda con l’iniziativa di collaborare fra i comuni della valle, anche per ricercare un prodotto tipico del Val di Susa, cercando di dividere i bisogni dei visitatori con i turisti, capendo i bisogni e le passioni dei vari turisti e del fatto che oggigiorno, sono gli stessi turisti che scelgono e scoprono le mete che vogliono visitare attraverso il Web. 

 L’assessore del turismo di Sant’Ambrogio di Susa , pone come buon esempio di turismo , quello didattico che incrementa la portata del turismo del 30% in più . Sia con le scuole che le singole famiglie. Per il sindaco di Susa Plano, la strada per buone idee sul turismo in val di Susa , passa proprio da questi incontri ed ora anche attraverso i motociclisti che transitano per piacere la Val di Susa.

 

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9 COMMENTI

  1. E così; anche quel po’ di Ambiente ancora salvo dalla speculazione selvaggia, andrà a fancuculo. Pe gli animali: finita la pace!

  2. Fatemi capire, parliamo di quelli che arrivati ad Exilles sgasano sulla statale e fanno sembrare una roulette russa l’attraversamento verso Cels? Parliamo di quelli fanno le gare sul filo dei 150 tra il Belvedere e Oulx? Parliamo di quelli che poi piangono e portano i fiorellini quando qualcuno si spalma tutto da solo? Parliamo di quelli che distruggono i sentieri di montagna rendendoli sdrucciolevoli a chi si rivolge ancora all’utilizzo delle gambe? Parliamo di quelli che in primavera – quando aprono le gabbie della città – scorrazzano come mucche impazzite e senza regole? Fatemi capire: parliamo di quelli?

    • E’ un’iniziativa lodevole, che va sviluppata nel verso giusto. Non si tratta di accogliere semplicemente il motociclista, ma questo va guidato e controllato accuratamente. Non dimentichiamo che una piccola percentuale di questi è pericolosa per la comunità e per l’ambiente. Vanno indicati i percorsi con buone attrattive, ma vanno anche incrementati i controlli e multati pesantemente i fuorilegge.

  3. Alleluia si è capito o si inizia a capire che tutela e sviluppo dell’ambiente non significa chiudere tutto, che gestendo il territorio in modo corretto e creando occasioni per far vivere le proprie passioni si crea sviluppo e ricchezza. E dico infine che forse si comincia a capire che gli interessi e le idee di alcuni non devono prevaricare quelle degli altri.

  4. Alessandro; le stesse cose , le dicevano gli “Edili”. Guardati il libro : “Le mucche non mangiano il cemento ” . Ciao.

  5. Sarebbe ora che venisse capito. I maleducati sono in tutte le categorie. I più sono tra i camminatori e per rendersene conto basta fare i sentieri più conosciuti sparsi per l’arco alpino o l’appennino e guardarsi intorno.

    • Sarebbe il caso di circostanziare l’affermazione per cui la maggior parte dei maleducati si trovi tra i camminatori e non buttare lì un insulto gratuito: certo è che tra i motociclisti il tasso di follia nonché disprezzo della natura è altissimo, oltre alle già ricordate corse su strada è quasi la norma trovare delle enduro nei prati.

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