SUSA, IL SINDACO REPLICA AI NO TAV SU PIAZZA DEL SOLE

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di PIERO GENOVESE (Sindaco di Susa)

SUSA – Domenica scorsa, 23 maggio, Giornata della Legalità, abbiamo dovuto assistere all’occupazione, seppur simbolica, del Palazzo Municipale di Susa da parte di un gruppo di manifestanti che ha così inteso trasmettere un messaggio polemico e fuori luogo diffuso poi su tutti i social.

Per questo deprecabile gesto abbiamo ricevuto la solidarietà di molti Sindaci dei Comuni della Valle, mentre rileviamo tristemente ancora una volta che il Consigliere Sandro Plano, al quale tutti riconoscono una lunga esperienza politica e di amministratore pubblico, invece di prendere le distanze da queste azioni, fomenta inutilmente rabbia e divisioni.

La contestazione rivolta alla nostra Amministrazione è di aver vietato lo svolgimento di una manifestazione NO TAV ma questo non corrisponde assolutamente alla verità!

Alcuni rappresentanti del Comitato NO TAV Susa hanno chiesto per alcune giornate l’utilizzo del suolo pubblico per posizionare gazebo, funzionali allo svolgimento di una manifestazione e di una assemblea. La prima giornata richiesta era un martedì giorno di mercato e il posizionamento del gazebo è stato concesso senza alcuna obiezione nello spazio antistante l’ufficio ATL. Nelle altre giornate abbiamo proposto di individuare un luogo diverso da Piazza del Sole, in quanto in passato analoghe iniziative erano state segnalate come poco opportune in un contesto ad elevata attività commerciale.

Dopo il lungo periodo di “lockdown” riteniamo infatti prioritario favorire in ogni modo la ripresa delle attività commerciali. Iniziative di questo tipo in passato hanno pesantemente danneggiato gli esercenti di attività turistico-alberghiere e della ristorazione.

Per questi motivi abbiamo invitato i rappresentanti del Comitato NO TAV ad individuare una sede diversa da Piazza del Sole, salotto della nostra Città, per lo svolgimento della manifestazione senza vietare in alcun modo lo svolgimento della stessa, come si può evidenziare nella risposta inviata al richiedente.

Ancora una volta si fa tanto rumore per nulla. Si tratta di mancanza di rispetto delle persone, delle istituzioni e del tentativo di mistificazione della realtà utili solo a fomentare divisioni e sfiducia verso le istituzioni!

 

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8 COMMENTI

  1. Fanno una pena infinita, non sono nemmeno in grado di comprendere quanto scritto nella missiva del Comune…
    Hanno preso una cantonata bestiale!!!

  2. Non ha negato la Piazza, ha semplicemente chiesto di andare da un’altra parte. E’ la classica filosofia di chi, trombato in un paese, viene incredibilmente riciclato in un altro: e questi sono i risultati.

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