SUSA, INSETTI NEI PASTI DELLA MENSA A SCUOLA / IL COMUNE: “PRENDEREMO PROVVEDIMENTI”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

insetto-nei-pasti-della-mensa-di-una-scuola-allarme-al-vomero

 

SUSA – Insetti nella minestra della mensa nelle scuole di Susa. Questa mattina le maestre hanno avuto una brutta sorpresa, all’ora di pranzo, durante la distribuzione dei pasti per la mensa dei bambini. Aprendo le teglie provenienti da Torino, contenenti la minestra già pronta, sono stati trovati degli insetti: molto probabilmente si tratta di camole, piccole tarme che proliferano proprio nella pasta o altri alimenti. Le maestre hanno quindi evitato di distribuire il primo, dando ai bambini il secondo pasto e il resto del menù. Hanno subito segnalato il problema al dirigente scolastico Rousset, che ha poi avvisato direttamente il Comune di Susa. 

Si sono attivati l’assessore Antonita Fonzo e la funzionaria del municipio Pent per ottenere riscontri e chiedere chiarimenti alla ditta che ha in appalto il servizio mensa per le tre scuole dell’infanzia e primarie di Susa (le sedi di Corso Couvert, Re Cozio e la parificata delle suore). “Entro domattina partirà una lettera di segnalazione nei confronti della società che si occupa della mensa, e agiremo in fretta – spiega l’assessore Fonzo – da tempo stiamo monitorando il servizio della refezione scolastica. Già in passato ci sono state lamentele, ma non è mai accaduto un caso simile. Anche il sindaco è a conoscenza del problema e faremo tutto il possibile per garantire alle famiglie e ai bambini un servizio di qualità”. ValsusaOggi ha chiesto una replica anche alla ditta che ha in appalto il servizio a Susa, la JD Service Italia con sede a Bergamo: “Il problema c’è stato segnalato oggi nel tardo pomeriggio, a seguito della vostra telefonata, nessuno ci ha avvisato prima – spiegano dall’azienda – a noi risulta che solo una delle tre sedi abbia avuto questo disagio. Faremo tutti gli accertamenti del caso, per capire le cause. Il centro di cottura è unico, si trova a Torino e solo da Susa ci hanno segnalato la presenza di questi insetti nelle teglie della minestra. Abbiamo tutto l’interesse affinché si accertino le responsabilità, visto che la cottura è stata una sola e centralizzata, occorre capire se gli insetti erano già nella teglia o ci sono arrivati dopo l’apertura dei contenitori. Faremo analizzare i campioni prelevati oggi dai nostri addetti alla mensa: serviamo 700 pasti al giorno dalla cucina di Torino, non era mai capitata una cosa simile”.

 

 

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

6 COMMENTI

  1. Cmq i bambini hanno mangiato la minestra con i insetti! Non è vero che non l’anno mangiata!qualcuno ha fatto anche il bis!scriviamo le cose come stanno e come sono!

  2. Ma si è perché il cibo è genuino e controllato come si deve , poi vogliono insegnare che in futuro si mangeranno gli insetti come in altri paesi !!!!!!!!!

  3. Iniziamo a fare i controlli come si deve, MANDIAMO I NAS, poi spieghino in chiaro cosa è accaduto, da dove arriva il cibo che i figli mangiano , le basi del cibo che i bambini mangiano non è che per caso arriva dalla cina oppure paesi dove gli OGM vanno moltissimo spero, è ora che il comune metta in CHIARO cosa mangiano i piccoli non nella somma, ma nel DETTAGLIO, il prodotto viene cotto a torino ,ma se la pasta arriva con le navi dalla cina, inutile dire che arriva da torino il cucinato, sia chiaro i piccoli non possono permettersi speculazioni sulla pelle da piccoli, sono gli uomini di domani e massacrarle lo stomaco da piccoli è una schifezza, perchè non sono lor a decidere di mangiare insetti li impone il capitalismo cosa mangiare …… spero vivamente che i nas facendo 2 conti vadano nella ditta a TORINO e BERGAMO a dare una MULTA per far passare la voglia di avere pacchi di pasta camolati in casa, specie se fanno solo a SUSA 700 Pasti giorno non oso pensare i milioni di pasti che mettono in giro, pazzesco..!

  4. buon appetito! le mense dovrebbero essere a km 0 o comunque ragionevolmente vicine alle scuole, non a Torino! e ci vogliono più controlli…

  5. …e i Nas in questa valle dovrebbero controllare non solo le scuole, ma anche le strutture per anziani, dove pagano rette da capogiro per mangiare male, cibo a volte freddo, mal condito e mal cucinato e scadente, carne dura, pasta dove il sugo non si sa dove sia finito, etc… oltre al fatto che gli anziani che non hanno parenti che sollecitano le cure, sono abbandonati a loro stessi e problemi fisici che potrebbero essere trattati dovutamente vengono trascurati finchè non c’è più niente da fare, e anche le camere e i bagni non sono sempre puliti a dovere, tant’è che camminando per i corridoi capita di avvertire odori nauseabondi… le assistenti sociali e i Nas non vanno mai a visitare queste strutture?

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.