SUSA, L’ASL “PROCESSA” IL DOTTOR LA BROCCA: AVVIATO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

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dalla CGIL FP

SUSA – Abbiamo appreso che l’Asl To3 ha avviato un procedimento disciplinare nei riguardi del Dr. La Brocca, primario del Reparto di Medicina Generale dell’Ospedale di Susa.
Non sappiamo quali siano le contestazioni mosse contro il dottor La Brocca, ma l’atto compiuto dall’Azienda era stato ampiamente annunciato negli scorsi mesi.

L’Azienda ha addirittura incaricato un legale (del solito giro di avvocati utilizzato dall’Azienda), spendendo 4.000 euro + Iva dei soldi dei cittadini per cercare la “pistola fumante” negli esposti e denunce che ha fatto il Dr. La Brocca e poterlo, chissà, mettere alla porta. Avrà trovato qualcosa?

Circa due mesi fa l’Azienda ha inviato una Commissione Ispettiva all’Ospedale di Susa per indagare se il dottor La Brocca negli anni abbia fatto “fuggire” dal suo Reparto i medici. La Commissione da quel che risulta pare non abbia redatto verbali delle audizioni del personale ascoltato (modalità irrituale e illegittima) e non ha sentito nemmeno il dottor La Brocca.

Le conclusioni a cui è giunta la Commissione Ispettiva pare sia che la Medicina di Susa non essere affatto un “Reparto punitivo”, diretto da un orco, anzi viene ricordato e descritto come un luogo affettivo con ottimi professionisti. Ciononostante ha decretato di ridurre di un medico la consistenza organica. Rimarrebbe il Direttore e 3 medici (di cui 2 contrattisti non specializzati a 30 ore/settimana) per 30 posti letto. Fatto inaudito in un Reparto per acuti.

I lavoratori del Reparto di Medicina non ci stanno ad assistere inerti a questa “persecuzione” nei riguardi del Reparto e del Direttore, tant’è vero che hanno fatto pervenire alle Organizzazioni Sindacali ed alle Rsu una lettera in cui si dichiarano amareggiati per quanto stia avvenendo ad Antonello La Brocca, confermandogli immutata stima e solidarietà, anche in virtù di quanto si è affrontato tutti insieme nella Pandemia.

La Direzione dell’Asl To3 continua da anni a riproporre la stessa litania che i medici non vogliono andare a Susa (sarà vero?), ma si dimentica che compete loro risolvere i problemi, sono pagati apposta.

Nel frattempo, il concorso per medici internisti è stato espletato (inizio Giugno) ma a Susa non è arrivato nessuno, mentre i due medici del Reparto stanno facendo orari di lavoro eccezionali, forse oltre i limiti degli orari legali, circostanza che bisognerà accertare.

Non comprendiamo se quanto stia accadendo all’Ospedale di Susa possa interessare agli Amministratori della Valle o alla Regione, speriamo di si.

Intanto, facciamo gli auguri di pronta guarigione al Dr. La Brocca che possa tornare presto nel Suo Reparto auspicando al contempo che l’Azienda ritiri il procedimento disciplinare avviato.

LA LETTERA DEL PERSONALE INFERMIERISTICO e OSS S.C. MEDICINA DI SUSA

Questa nostra per comunicarVi: Abbiamo appreso che il Direttore della S.C. Medicina generale di Susa, Dr. Antonello La Brocca, è stato convocato in Consiglio di Disciplina per l’avvio di un Procedimento Disciplinare.

Tale notizia ci ha profondamente scossi, in quanto non riusciamo a capirne le motivazioni ed il significato. Il Dr La Brocca riveste l’incarico di Primario di questa struttura complessa dal 16/12/2013, e ancor prima, dal 01/01/2005 al 15/12/2013, all’ospedale di Giaveno.

In tutti questi lunghi anni, ha sempre dimostrato grandi capacità professionali ed umane, sia nei confronti dei pazienti e dei loro famigliari, nonché verso il personale tutto, e questa nostra lettera vuole dimostrare tutta la nostra solidarietà verso il Professionista e verso l’Uomo.

Teniamo inoltre a sottolineare quanto segue: dall’inizio del suo mandato come Primario a Susa, l’abbiamo sempre visto presente ed attento all’organizzazione ed al buon funzionamento del Reparto, nonostante la carenza cronica di personale Medico e di Comparto.

Nonostante il notevole carico di lavoro, si è sempre adoperato affinché nulla rimanesse in sospeso, portandosi addirittura a casa nei week-end il lavoro da completare. Il 12 marzo c.a. apriva in Medicina il primo reparto Covid dell’Ospedale di Susa, con otto letti dedicati – precedentemente occupati dalla week surgery – oltre ai 24 del Reparto. Il Dr. La Brocca si è sempre  occupato di TUTTI i pazienti presenti, visitandoli spesso personalmente, con la professionalità e l’umanità di  sempre, anche se il personale presente era quello di prima, anzi ridotto per malattia ed assenze legate al Covid.

In questi lunghi e difficili mesi, non ha mai abbandonato il suo personale, anzi era il primo a sostenerci, e questo, per noi, significa rispetto del lavoro di ognuno! Non riusciamo a capire di cosa si possa accusare (e crediamo ingiustamente) un Professionista serio ed  onesto qual è il dottor La Brocca.

A fronte di quanto sta accadendo, ci interroghiamo e siamo fortemente preoccupati sulle sorti del nostro Reparto e dell’Ospedale di Susa, tenuto conto che il dottor Antonello La Brocca rimane l’unico Direttore di S.C. di fatto del Presidio. Non vorremmo mai che determinate scelte politiche, portassero ad un ulteriore depauperamento dei  servizi esistenti, ad una eventuale trasformazione dello stesso nosocomio, senza tenere conto dei disagi che  porterebbe alla popolazione che abita in questa Valle, stante a delle “voci” che lo vedrebbero ulteriormente declassato a Casa della Salute.

Grati per l’attenzione, cordialmente salutiamo.

 

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10 COMMENTI

  1. Allora lui pare abbia sempre fatto scappare medici….ma dopo che invia una richiesta di aiuto arriva il provvedimento disciplinare???? Mah! Ma prima della sua richiesta niente, cioe’ chi scappava non era importante.Un classico ! Ma non siamo cittadini nati ieri!

  2. È sempre facile cercare la pagliuzza nell’occhio altrui e non vedere la trave nel proprio.
    Per esperienza personale il reparto è carico di umanità nei confronti dei pazienti.
    Chissà forse il dott. La Brocca non si piega alle volontà della direzione.
    Resista per la sua dignità, per chi lavora con lei e per i pazienti.
    I signori sindaci sono in silenzio perpetuo, forse hanno altri interessi.

  3. Questo a dimostrazione che in Italia la democrazia vera non esiste , mai mettersi contro il potere che viene sempre gestito in modo autoritaristico , a noi vecchi questo ricorda la vecchia democrazia cristiana , stragista e attaccata al potere . Cui molti membri sono confluiti nel PD creando una vera lobby che non ha nulla a che vedere con la democrazia reale e tutto fregandosene dei cittadini , che comunque continuano a fare il proprio dovere

  4. Ho avuto modo di conoscere il Dr. Antonello La Brocca e credo che oltre alla indubbia professionalità ha un grande rispetto per i malati e i suoi famigliari, riesce a trasmettere serenità e pacatezza anche nelle situazioni più difficili. Sono certo che si saprà difendere e con il vostro giornale vorrei esprimergli la mia solidarietà.

  5. Solidarietà al medico. Dopo anni di onorato servizio a Giaveno e Susa curando con dedizione migliaia di cittadini adesso, non va più bene ai raccomandati della politica. Vergogna!
    Forse gatta ci cova, far fuori un medico per piazzare qualcun altro?
    A pensar male si fa peccato ma…..

  6. Non conosco il Dottor La Brocca e nemmeno la commissione ispettiva che lo ha indagato.
    Ma ho presente i vertici della sanità piemontese che negli ultimi hanno hanno volutamente e con piacere sadico tagiato i fondi esponendo la popolazione locale a disservizi e quindi a una qualità di vita inferiore e una probabilità di morte superiore.
    Quindi consapevole della gravità del metodo che adotto e per nulla fiero, ignorante dei fatti accaduti, usa la regola del pregiudizio, della demagogia , del ” lupo perde il pelo ma non il vizio” e del ” a pensar male si fa peccato ma molto spesso si azzecca” e tifo per il Dottore !

  7. Forse lo vogliono punire perchè fa fare brutta figura a quelli che non fanno un cacazzo tutto il giorno, se non che procurarsi clienti per i loro studi privati.

  8. Ricoverata al pronto soccorso 3 anni fa per gastroenterite, ho trovato un professionista serio e scrupoloso che mi ha fatta testare 24 ore in osservazione e mi ha dimessa solo dopo un notevole miglioramento, essendo gentile e professionale…ora deve subire la punizione per aver detto la verità, e cioè che ci vuole più personale? Senza parole… chi fa queste idiozie, farebbe meglio ad occuparsi delle 2 rsa di Susa che continuano a rifiutarsi di portare i nostri cari anziani in giardino a prendere un po di sole da ormai più di 6 mesi e che causa covid ce li fanno vedere 30 minuti la settimana come dei carcerati dalla porta o dalla finestra. Il coronavirus è molto pericoloso, ma anche il freddo è pericoloso per gli anziani, quando pensano di attrezzare una sala per gestire almeno 2 visite l’ ora con i tavolini distanziati e con il plexiglas, indossando le mascherine e misurando la febbre? Che si occupi di questo l’ ASL che è meglio.

    • Il provvedimento disciplinare si puo’, impugnare e in questo caso non so se possibile ma puo’ chiedere al dottore se gradisce la sua testimonianza a tempo debito. Cosicche’ la verita’ venga a galla. I medici comunque scappano ovunque non solo a Susa.Lo stipendio e’, basso per le ore che svolgono e durante il lock down hanno lavorato fino allo sfinimento e la gratificazione nello stipendio e’ stato 1 eu e 50cent circa di aumento.Lo so per che’ ho una parente infermiera. A andare sotto processo dovrebbero essere loro.E’ una vergogna.

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