SUSA, L’OPPOSIZIONE ATTACCA PLANO: “MOLTI PROGETTI NON SONO MAI STATI REALIZZATI”

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di DIEGO MARTOGLIO

SUSA – Abbiamo ricevuto in redazione due dichiarazioni di voto da parte del gruppo consiliare “La Nuova Susa”, inerenti l’ultimo consiglio comunale tenutosi presso il comune di Susa, venerdì 31 marzo.

Tali documenti evidenziano alcune criticità che il gruppo consiliare di opposizione vuole far emergere per informare i segusini.

Il consigliere Pelissero, già assessore al bilancio nella giunta Amprino, sostiene che “negli anni 2015 e 2016, l’amministrazione ha pubblicizzato molto i suoi “mirabolanti” progetti che, però, ad oggi, tolti alcuni casi sporadici, non sono stati realizzati. La paura è che questo modo di operare si ripeta in futuro, escludendo gli introiti delle compensazioni di TERNA Rete Italia S.p.A. che permettono alla giunta di installare gli ascensori presso il palazzo comunale”.

Nel bilancio si evidenzia, continua il consigliere Pelissero, “la previsione di aumento delle tariffe mensa per l’anno scolastico 2017/2018 ed un aumento delle tariffe della zona blu a partire dal 2018”.

Altro argomento che il gruppo consiliare “La Nuova Susa” intende evidenziare è quello relativo all’assenza dei contributi alle associazioni cittadine in questi ultimi tre anni che, per l’opposizione, sono una vera ricchezza per la città di Susa.

Infine, si rimarca la totale assenza di iniziative a favore dei territori periferici della città, infatti secondo il consigliere Pelissero, “le frazioni di Susa non vengono prese in considerazione, rimanendo del tutto penalizzate”.

Anche il capogruppo del gruppo consiliare “La Nuova Susa”, consigliere Gemma Amprino, già sindaco della città di Adelaide, evidenzia una “drammatica povertà di prospettive di sviluppo per la città di Susa, aggravata dal fatto che l’amministrazione è arrivata ormai al terzo anno di governo della città”.

Amprino cita anche l’avanzamento della costruzione della nuova linea Torino – Lione “con inevitabili future interferenze con la Città, senza la presenza della maggioranza ai tavoli ufficiali di concertazione, in base ad una scelta assolutamente penalizzante per la popolazione e per un territorio che vive una drammatica crisi sociale ed occupazionale”.

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