SUSA, NIENTE PROGETTO BIKE SHARING: RESTITUITI I SOLDI ALLA REGIONE

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di CATERINA AGUS

SUSA – Nel consiglio comunale del 26 luglio, l’assessore al Bilancio Giuliano Pelissero ha illustrato in dettaglio l’assestamento generale di Bilancio 2019/2021 che ogni anno deve essere approvato entro la fine di luglio. Nell’ambito dei 28.775 euro risultanti dall’avanzo, spiccano alcune voci, tra cui 10.000 euro destinati all’installazione delle porte Rei della scuola media e altri 10mila da destinare alla manutenzione della caldaia degli impianti sportivi; inoltre circa 4.500 euro sono stati impegnati per la liquidazione di fine mandato dell’ex sindaco Sandro Plano.

Devono essere restituiti alla Regione Piemonte circa 4.275 euro di contributi non utilizzati per un progetto di bike sharing, avviato con una delibera comunale del 2007 e mai decollato. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, il cofinanziamento prevedeva l’acquisto di biciclette da adibire ad un progetto di mobilità sostenibile, colonnine elettroniche, cicloposteggi e la realizzazione di sistemi hardware e software per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici. Un progetto definito da Plano “troppo innovativo”.

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15 COMMENTI

    • Invece il bike sharing in una realtà come Susa utilissimo. Senza una pista ciclabile e attraversata da 2 statali. In certi casi è meglio essere indietro come le palle di un cane che buttare soldi per dei progetti senza futuro.

        • Il bike sharing non sta funzionando nemmeno nelle grandi città come Torino, figurati in un piccolo e insignificante comune di provincia. Se poi aggiungiamo il fatto che per l’italiano (incivile) medio i ciclisti sono birilli da abbattere o eliminare dalla strada, va da sè che le cultura della mobilità in bici resterà ancora per molti anni relegata ai pochi capaci di apprezzare un mezzo non a motore.

        • In Trentino sono partiti a costruire piste ciclabili e poi hanno istituito il servizio di bike sharing o hanno fatto l’opposto? Mi piacerebbe saperlo.

      • Poveri noi… mentre i Paesi del nord come l’Olanda e la Danimarca fanno di tutto per incentivare l’uso delle biciclette per inquinare meno e anche per incrementare il turismo, qua in Italia facciamo pena…. cosa vuol dire che mancano le piste ciclabili?? forse sarebbe ora di fare anche quelle, non viaggiamo tutti in autostrada, c’è chi ama fare turismo in bicicletta nel verde e anche in città, ma la Valle di Susa è specialista per rifiutare tutte le innovazioni, anche quelle che aiuterebbero a inquinare meno e a portare un po’ di turismo, come questa delle biciclette….

  1. Invece sono risultate efficaci economiche innovative furbe produttive I FINTI TOTEM AUTOVELOX PIÙ DI 20.000 EURI SPESI X ARREDARE DI ARANCIONE SUSA. menomale che
    È un ricordo del passato….

    • Basta mettere delle telecamere per evitare i furti… non possiamo continuare a vivere nel Medioevo…. e certo che le multe si prendono con quei “cosi” arancioni, li mettono in funzione quando salta loro il ghiribizzo, ma se ci fossero più biciclette e piste ciclabili, forse aumenterebbe il turismo ecologico e si farebbero meno multe…

  2. Sperate davvero che il controllo elettronico sconfigga gli abusi sulle bici? Ma poi per produrre tutta questa corrente (il fabbisogno aumenta ogni anno) quante “grandi opere” invasive occorreranno? Il carsharing è un disastro dal punto di vista igienico. L’elettronica, la tecnologia non sconfiggerà mai la maleducazione, sarebbe comunque positivo che la gente usi almeno la propria bici.
    Chi parla di trogloditi non conosce la tecnologia.

    • sarebbe positivo che la gente usasse la propria bici… la coniugazione dei verbi non è un ‘opinione… comunque quel tipo di servizio di solito viene utilizzato dai turisti, come si fa per es. ad Amsterdam o altrove… e incrementare il turismo ecologico è un bene, non un male

  3. Più che giusto, togliamo questi soldi per le bici per darli alla galleria del tav li ogni spesa è sacrosantamente giustificata.
    MENO bici
    PIU’ Multavelox
    questo SI (tav) che è l’illuminato e lungimirante pensiero del nuovi amministratori di Susa.
    la rinascita della città è ormai partita e fino alle prossime elezioni ormai più nessuno la fermerà

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